[Be rgoglio]
« Quando l'Agnello sciolse il primo dei sette sigilli, vidi e udii il primo dei quattro esseri viventi che gridava come con voce di tuono: «Vieni». Ed ecco mi apparve un cavallo bianco e colui che lo cavalcava aveva un arco, gli fu data una corona e poi egli uscì vittorioso per vincere ancora. »
[Be rsani]
« Quando l'Agnello aprì il secondo sigillo, udii il secondo essere vivente che gridava: «Vieni». Allora uscì un altro cavallo, rosso fuoco. A colui che lo cavalcava fu dato potere di togliere la pace dalla terra perché si sgozzassero a vicenda e gli fu consegnata una grande spada. »
[Be rlusconi]
« Quando l'Agnello aprì il terzo sigillo, udii il terzo essere vivente che gridava: «Vieni». Ed ecco, mi apparve un cavallo nero e colui che lo cavalcava aveva una bilancia in mano. E udii gridare una voce in mezzo ai quattro esseri viventi: «Una misura di grano per un danaro e tre misure d'orzo per un danaro! Olio e vino non siano sprecati». »
[Be ppe grillo]
« Quando l'Agnello aprì il quarto sigillo, udii la voce del quarto essere vivente che diceva: «Vieni». Ed ecco, mi apparve un cavallo verdastro. Colui che lo cavalcava si chiamava Morte e gli veniva dietro l'Inferno. Fu dato loro potere sopra la quarta parte della terra per sterminare con la spada, con la fame, con la peste e con le fiere della terra.
Quando l’Agnello aprì il quinto sigillo, vidi sotto l’altare le anime di coloro
che furono immolati a causa della parola di Dio e della testimonianza che gli
avevano reso. E gridarono a gran voce:
«Fino a quando, Sovrano, Apocalisse
tu che sei santo e veritiero,
non farai giustizia
e non vendicherai il nostro sangue
contro gli abitanti della terra?».
Allora venne data a ciascuno di loro una veste candida [candidati] e fu detto loro di
pazientare ancora un poco, finché fosse completo il numero dei loro compagni di
servizio e dei loro fratelli, che dovevano essere uccisi come loro.
E vidi, quando l’Agnello aprì il sesto sigillo, e vi fu un violento terremoto [tsunami?]. Il
sole divenne nero come un sacco di crine, la luna diventò tutta simile a sangue, le
stelle del cielo si abbatterono sopra la terra, come un albero di fichi [foglie di fico o Fico Presidente?], sbattuto dalla bufera, lascia cadere i frutti non ancora maturi [nuove elezioni].
Il cielo si ritirò come un rotolo che si avvolge, e tutti i monti e le isole furono smossi dal loro posto. Allora i re della terra e i grandi, i comandanti, i ricchi e i potenti, e infine ogni uomo, schiavo o libero, si nascosero tutti nelle caverne e fra le rupi dei monti; e dicevano ai
monti e alle rupi: «Cadete sopra di noi e nascondeteci dalla faccia di Colui che
siede sul trono e dall’ira dell’Agnello, perché è venuto il grande giorno della loro ira, e chi può resistervi?»
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