Palermo capitale del traffico
E' la città più congestionata d'Italia

Il capoluogo siciliano nel 2012 si è piazzato al primo posto tra le metropoli più trafficate del Belpaese, al quinto se considera l’intero territorio europeo. A livello mondiale, la città della Conca d'Oro riesce a far “meglio”, addirittura, di megalopoli del calibro di Los Angeles, Sydney e Rio De Janeiro

PALERMO – Aveva ragione lo zio di Johnny Stecchino: il vero problema di Palermo è il traffico. Il capoluogo siciliano, infatti, nel 2012 si è piazzato al primo posto tra le metropoli più congestionate d’Italia, al quinto se considera l’intero territorio europeo. Eppure, paradossalmente, bisognerebbe rallegrarsi. Nel 2011, infatti, la città della Conca d’Oro si issava al quarto posto per congestione urbana. Palermo, a livello mondiale, riesce a far “meglio”, addirittura, di megalopoli del calibro di Los Angeles, Sydney e Rio De Janeiro.

Ad attribuire al capoluogo il poco ambito scettro di città più trafficata del Belpaese una statistica pubblicata da TomTom Italy & Balkans, che piazza in cima alla classifica planetaria Mosca, da considerare un vero e proprio incubo per chi predilige gli spostamenti su mezzi privati. Sul podio anche la turca Instanbul e Varsavia, seguite a ruota, è proprio il caso di dirlo, da Marsiglia.

Tornando al traffico palermitano, al capoluogo siciliano viene attribuito un indice di congestione del 39 per cento, il che equivale a dire che per percorrere un tragitto stradale nelle ore di punta occorre il 39 per cento del tempo in più rispetto a quanto si impiegherebbe in un’ideale situazione di assenza di traffico. Ovvero, servono circa quaranta minuti di pazienza per ogni ora trascorsa al volante. Pertanto, all'accensione del mezzo l’automobilista è già in potenziale ritardo. Moltiplicando questo dato per i 365 giorni dell’anno, emerge che i palermitani sprecano 89 ore sul sedile del conducente.

Non è un caso che tra i punti cardine del programma dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Orlando figuri il miglioramento della viabilità ed il potenziamento dei trasporti pubblici. La scorsa settimana il primo cittadino, insieme all’assessore alla Mobilità Tullio Giuffrè, ha illustrato il Piano Urbano del Traffico, che prevede l’istituzione di nuove zone a traffico limitato, le cosiddette Ztl, oltre alla creazione di piste ciclabili e di zone pedonali.

Enorme rilevanza, inoltre, viene attribuita al nuovo sistema tranviario che dovrebbe essere inaugurato nel mese di luglio, con l’inizio delle corse della linea 1. Per non dimenticare il progetto riguardante la costruzione di quattro mega-parcheggi, di cui tre sotterranei, per oltre duemila nuovi posti auto, in via Imera, piazza Giulio Cesare, piazza Giovanni Paolo II e piazza Sturzo, presentato nel novembre dello scorso anno. Decisioni ed infrastrutture, queste, che potrebbero cambiare le sorti del traffico della città più congestionata d’Italia.
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