
Originariamente Scritto da
persio_flacco
Ti dico come la vedo io.
E' in atto un vero e proprio raggiro, un tentativo di stangata verso i paesi indebitati dell'area euro, condotto con la complicità della classe politica europea e col supporto della grande finanza. L'obiettivo finale è la dissoluzione dell'Unione Europea.
In termini estremamente sintetici, e usano una metafora medica, si articola in questo modo:
1. la malattia. Improvvisamente nel 2011 parte un colossale attacco speculativo contro i debiti sovrani dei paesi dell'area euro. Naturalmente responsabili del debito pubblico sono classi politiche incapaci e corrotte che hanno indebitato i loro paesi prevalentemente per mantenersi al potere. Questo dato reale va tenuto presente perché verrà costantemente presentato alle vittime dell'attacco come causa prima e unica dei loro guai. L'attacco speculativo invece viene presentato come fosse un evento naturale: non ci si chiede né da chi né per quale motivo è stato scatenato: la cosa non ci deve interessare. E' vero che l'organismo è debilitato ma è anche vero che è stato attaccato da un agente patogeno.
2. i soccorsi. Arrivano i soccorritori, sistematicamente in ritardo, tanto che quando si decidono ad intervenire con misure di sostegno queste sono già diventate insufficienti. La Grecia poteva essere salvata intervenendo subito con una frazione delle risorse impiegate successivamente: non è stato fatto. Non avendo preso l'aspirina in tempo il paziente ha bisogno del ricovero d'urgenza.
3. la medicina. I soccorritori prescrivono la loro medicina, e siccome è molto amara convincono il paziente ad ingoiarla facendo leva sul suo senso di colpa, ricordandogli che è stato lui la causa della sua malattia. C'è una parte di verità in questo ma, di nuovo, l'attacco speculativo viene tenuto sullo sfondo come evento imperscrutabile.
4. il decorso. Viene prescritta una cura già ben nota ai paesi che hanno dovuto fare ricorso agli "aiuti" del FMI: liberalizzazioni a gogò, svendita del patrimonio pubblico, azzeramento del welfare, taglio dei salari, licenziamenti di massa, disoccupazione, taglio degli investimenti pubblici. In sintesi: all'economia del malcapitato paese viene imposta una recessione drammatica che rende impossibile risalire la china del debito.
Il tocco d'artista è griffare con "UE" l'intera operazione, così che i cittadini sappiano bene chi devono ringraziare.
5. la prognosi. Il paziente si rende conto che sta sempre peggio, che la medicina prescritta non solo non gli giova affatto ma lo sta portando alla tomba. Tuttavia è ormai talmente debilitato che non ha più forze per reagire. I cittadini, vittime di un rapido e tragico impoverimento, iniziano a chiedersi se la medicina prescritta non sia in realtà la causa maggiore della loro prostrazione, se il medico in realtà non stia tentando di farlo fuori per favorire qualcuno. E chi potrebbe avvantaggiarsi del suo trapasso se non chi, nella UE, ostenta la sua floridezza? Con chi viene costantemente misurato il suo malessere, espresso nell'unità di misura dello spread, se non con la Germania? Ed ecco che dal fondo della memoria vengono ripescati ricordi sui tedeschi sepolti sotto 70 anni di unione europea. Il sospetto contro la UE e contro la Germania sembrano aprire le porte della speranza a chi di speranza non ne ha più: e se fuggissi da chi mi sta avvelenando?
Come vedi, a partire dall'attacco speculativo, passando per il silenzio sulla causa primaria del dissesto di paesi come la Grecia, e grazie a rimedi evidentemente e ovviamente controproducenti, si avvicina l'obiettivo di frantumare l'Unione Europea.
A mio parere siamo sotto attacco, e l'obiettivo dell'attacco è evidentemente la frantumazione della UE.
Non voglio forzare troppo le ipotesi, ma le analogie con la frantumazione della Libia e con quella in corso della Siria a mio parere vanno considerate. In tutti questi casi gli Stati Uniti hanno interesse a non lasciare dietro di sé dei soggetti unitari, e la UE, con la sua solida moneta, è un pericoloso competitore per gli Stati Uniti in ristrettezze economiche. Soprattutto nel momento in cui hanno bisogno di ridispiegarsi sul Pacifico per contenere la Cina.