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  1. #1
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    Predefinito Il vero problema della Grecia. Euro o austerità?

    Ecco il punto della situazione per chi a volte si dimentica di questo paese

    che in realtà sta ancora soffrendo e pagando

    Grecia: uscire dall?euro o evitare l?austerità? Ecco qual è il vero problema

  2. #2
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    Predefinito Re: Il vero problema della Grecia. Euro o austerità?

    Citazione Originariamente Scritto da Ery86 Visualizza Messaggio
    Ecco il punto della situazione per chi a volte si dimentica di questo paese

    che in realtà sta ancora soffrendo e pagando

    Grecia: uscire dall?euro o evitare l?austerità? Ecco qual è il vero problema
    Ti dico come la vedo io.
    E' in atto un vero e proprio raggiro, un tentativo di stangata verso i paesi indebitati dell'area euro, condotto con la complicità della classe politica europea e col supporto della grande finanza. L'obiettivo finale è la dissoluzione dell'Unione Europea.
    In termini estremamente sintetici, e usano una metafora medica, si articola in questo modo:

    1. la malattia. Improvvisamente nel 2011 parte un colossale attacco speculativo contro i debiti sovrani dei paesi dell'area euro. Naturalmente responsabili del debito pubblico sono classi politiche incapaci e corrotte che hanno indebitato i loro paesi prevalentemente per mantenersi al potere. Questo dato reale va tenuto presente perché verrà costantemente presentato alle vittime dell'attacco come causa prima e unica dei loro guai. L'attacco speculativo invece viene presentato come fosse un evento naturale: non ci si chiede né da chi né per quale motivo è stato scatenato: la cosa non ci deve interessare. E' vero che l'organismo è debilitato ma è anche vero che è stato attaccato da un agente patogeno.

    2. i soccorsi. Arrivano i soccorritori, sistematicamente in ritardo, tanto che quando si decidono ad intervenire con misure di sostegno queste sono già diventate insufficienti. La Grecia poteva essere salvata intervenendo subito con una frazione delle risorse impiegate successivamente: non è stato fatto. Non avendo preso l'aspirina in tempo il paziente ha bisogno del ricovero d'urgenza.

    3. la medicina. I soccorritori prescrivono la loro medicina, e siccome è molto amara convincono il paziente ad ingoiarla facendo leva sul suo senso di colpa, ricordandogli che è stato lui la causa della sua malattia. C'è una parte di verità in questo ma, di nuovo, l'attacco speculativo viene tenuto sullo sfondo come evento imperscrutabile.

    4. il decorso. Viene prescritta una cura già ben nota ai paesi che hanno dovuto fare ricorso agli "aiuti" del FMI: liberalizzazioni a gogò, svendita del patrimonio pubblico, azzeramento del welfare, taglio dei salari, licenziamenti di massa, disoccupazione, taglio degli investimenti pubblici. In sintesi: all'economia del malcapitato paese viene imposta una recessione drammatica che rende impossibile risalire la china del debito.
    Il tocco d'artista è griffare con "UE" l'intera operazione, così che i cittadini sappiano bene chi devono ringraziare.

    5. la prognosi. Il paziente si rende conto che sta sempre peggio, che la medicina prescritta non solo non gli giova affatto ma lo sta portando alla tomba. Tuttavia è ormai talmente debilitato che non ha più forze per reagire. I cittadini, vittime di un rapido e tragico impoverimento, iniziano a chiedersi se la medicina prescritta non sia in realtà la causa maggiore della loro prostrazione, se il medico in realtà non stia tentando di farlo fuori per favorire qualcuno. E chi potrebbe avvantaggiarsi del suo trapasso se non chi, nella UE, ostenta la sua floridezza? Con chi viene costantemente misurato il suo malessere, espresso nell'unità di misura dello spread, se non con la Germania? Ed ecco che dal fondo della memoria vengono ripescati ricordi sui tedeschi sepolti sotto 70 anni di unione europea. Il sospetto contro la UE e contro la Germania sembrano aprire le porte della speranza a chi di speranza non ne ha più: e se fuggissi da chi mi sta avvelenando?

    Come vedi, a partire dall'attacco speculativo, passando per il silenzio sulla causa primaria del dissesto di paesi come la Grecia, e grazie a rimedi evidentemente e ovviamente controproducenti, si avvicina l'obiettivo di frantumare l'Unione Europea.
    A mio parere siamo sotto attacco, e l'obiettivo dell'attacco è evidentemente la frantumazione della UE.
    Non voglio forzare troppo le ipotesi, ma le analogie con la frantumazione della Libia e con quella in corso della Siria a mio parere vanno considerate. In tutti questi casi gli Stati Uniti hanno interesse a non lasciare dietro di sé dei soggetti unitari, e la UE, con la sua solida moneta, è un pericoloso competitore per gli Stati Uniti in ristrettezze economiche. Soprattutto nel momento in cui hanno bisogno di ridispiegarsi sul Pacifico per contenere la Cina.

  3. #3
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    Predefinito Re: Il vero problema della Grecia. Euro o austerità?

    L'€.
    Uscire da quella moneta del cazzo e battere moneta nazionale.

  4. #4
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    Predefinito Re: Il vero problema della Grecia. Euro o austerità?

    Citazione Originariamente Scritto da Nazionalistaeuropeo Visualizza Messaggio
    L'€.
    Uscire da quella moneta del cazzo e battere moneta nazionale.
    Come se la moneta nazionale fosse l'abracadabra capace di risanare magicamente il paese...

  5. #5
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    Predefinito Re: Il vero problema della Grecia. Euro o austerità?

    Citazione Originariamente Scritto da persio_flacco Visualizza Messaggio
    Come se la moneta nazionale fosse l'abracadabra capace di risanare magicamente il paese...
    Non so quanti anni hai tu.
    Ma io ho vissuto gli 80 e i 90,e ti posso garantire
    che il merdume che vedi oggi allora non c'era.
    Non vedevi prostitute dell'est vendersi per 50€
    ,non vedevi persone suicidarsi per mancanza di lavoro.
    Avevamo meno,ma allo stesso tempo avevamo di più,non
    vedevi contratti a tempo,a progetto, a chiamata(sic!)
    ,se avevi il diploma trovavi un lavoro dignitoso(oggi con la laurea
    guadagni 1300€ AMMESSO CHE TROVI LAVORO)
    E questi sono fatti..che ti sfido a smentire.
    Il bordello è iniziato nel 1992,con l'entrata in scena del turbocapitalismo.
    L'€ ha dato il colpo di grazia,individuata la causa(capitale e moneta delle banche)
    è possibile iniziare la cura: stato sociale e moneta nazionale.
    Ultima modifica di Nazionalistaeuropeo; 06-04-13 alle 00:37

  6. #6
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    Predefinito Re: Il vero problema della Grecia. Euro o austerità?

    Citazione Originariamente Scritto da persio_flacco Visualizza Messaggio
    Come se la moneta nazionale fosse l'abracadabra capace di risanare magicamente il paese...
    se escono dal quarto reich sono a metà dell'opera

    "l'euro titanic ha colpito l'icebergh, e spiace dirlo, non ci sono abbastanza scialuppe di salvataggio..." (citazione)
    Ultima modifica di Leviathan; 06-04-13 alle 09:11
    NO ALL'INVIO DI ARMI IN UCRAINA!!!

  7. #7
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    Predefinito Re: Il vero problema della Grecia. Euro o austerità?

    Citazione Originariamente Scritto da persio_flacco Visualizza Messaggio
    Ti dico come la vedo io.
    E' in atto un vero e proprio raggiro, un tentativo di stangata verso i paesi indebitati dell'area euro, condotto con la complicità della classe politica europea e col supporto della grande finanza. L'obiettivo finale è la dissoluzione dell'Unione Europea.
    In termini estremamente sintetici, e usano una metafora medica, si articola in questo modo:

    1. la malattia. Improvvisamente nel 2011 parte un colossale attacco speculativo contro i debiti sovrani dei paesi dell'area euro. Naturalmente responsabili del debito pubblico sono classi politiche incapaci e corrotte che hanno indebitato i loro paesi prevalentemente per mantenersi al potere. Questo dato reale va tenuto presente perché verrà costantemente presentato alle vittime dell'attacco come causa prima e unica dei loro guai. L'attacco speculativo invece viene presentato come fosse un evento naturale: non ci si chiede né da chi né per quale motivo è stato scatenato: la cosa non ci deve interessare. E' vero che l'organismo è debilitato ma è anche vero che è stato attaccato da un agente patogeno.

    2. i soccorsi. Arrivano i soccorritori, sistematicamente in ritardo, tanto che quando si decidono ad intervenire con misure di sostegno queste sono già diventate insufficienti. La Grecia poteva essere salvata intervenendo subito con una frazione delle risorse impiegate successivamente: non è stato fatto. Non avendo preso l'aspirina in tempo il paziente ha bisogno del ricovero d'urgenza.

    3. la medicina. I soccorritori prescrivono la loro medicina, e siccome è molto amara convincono il paziente ad ingoiarla facendo leva sul suo senso di colpa, ricordandogli che è stato lui la causa della sua malattia. C'è una parte di verità in questo ma, di nuovo, l'attacco speculativo viene tenuto sullo sfondo come evento imperscrutabile.

    4. il decorso. Viene prescritta una cura già ben nota ai paesi che hanno dovuto fare ricorso agli "aiuti" del FMI: liberalizzazioni a gogò, svendita del patrimonio pubblico, azzeramento del welfare, taglio dei salari, licenziamenti di massa, disoccupazione, taglio degli investimenti pubblici. In sintesi: all'economia del malcapitato paese viene imposta una recessione drammatica che rende impossibile risalire la china del debito.
    Il tocco d'artista è griffare con "UE" l'intera operazione, così che i cittadini sappiano bene chi devono ringraziare.

    5. la prognosi. Il paziente si rende conto che sta sempre peggio, che la medicina prescritta non solo non gli giova affatto ma lo sta portando alla tomba. Tuttavia è ormai talmente debilitato che non ha più forze per reagire. I cittadini, vittime di un rapido e tragico impoverimento, iniziano a chiedersi se la medicina prescritta non sia in realtà la causa maggiore della loro prostrazione, se il medico in realtà non stia tentando di farlo fuori per favorire qualcuno. E chi potrebbe avvantaggiarsi del suo trapasso se non chi, nella UE, ostenta la sua floridezza? Con chi viene costantemente misurato il suo malessere, espresso nell'unità di misura dello spread, se non con la Germania? Ed ecco che dal fondo della memoria vengono ripescati ricordi sui tedeschi sepolti sotto 70 anni di unione europea. Il sospetto contro la UE e contro la Germania sembrano aprire le porte della speranza a chi di speranza non ne ha più: e se fuggissi da chi mi sta avvelenando?

    Come vedi, a partire dall'attacco speculativo, passando per il silenzio sulla causa primaria del dissesto di paesi come la Grecia, e grazie a rimedi evidentemente e ovviamente controproducenti, si avvicina l'obiettivo di frantumare l'Unione Europea.
    A mio parere siamo sotto attacco, e l'obiettivo dell'attacco è evidentemente la frantumazione della UE.
    Non voglio forzare troppo le ipotesi, ma le analogie con la frantumazione della Libia e con quella in corso della Siria a mio parere vanno considerate. In tutti questi casi gli Stati Uniti hanno interesse a non lasciare dietro di sé dei soggetti unitari, e la UE, con la sua solida moneta, è un pericoloso competitore per gli Stati Uniti in ristrettezze economiche. Soprattutto nel momento in cui hanno bisogno di ridispiegarsi sul Pacifico per contenere la Cina.
    Condivido quasi tutto e condivido anche il fatto che l'origine della crisi è oltre Atlantico, sono assai meno convinto di te nel negare le responsabilità della UE in tutto questo merdaio.
    Se guardi troppo a lungo nell'abisso, poi l'abisso vorrà guardare dentro di te. (F. Nietzsche)

  8. #8
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    Predefinito Re: Il vero problema della Grecia. Euro o austerità?

    Citazione Originariamente Scritto da Gianky Visualizza Messaggio
    Condivido quasi tutto e condivido anche il fatto che l'origine della crisi è oltre Atlantico,
    Su questo non ci piove. Basti ricordare l'effetto devastante che ha avuto sul sistema bancario europeo la stangata dei derivati sui subprime (statunitensi): cartaccia marcata tripla A dalle agenzie di rating (statunitensi) sotto l'occhio "distratto" delle autorità di controllo (statunitensi).
    Allo scoppio della bolla immobiliare (statunitense) le banche europee (e perfino alcuni comuni italiani) si sono ritrovate con enormi buchi di bilancio che hanno dato l'avvio alla crisi prima finaziaria e poi economica con la quale stiamo ancora combattendo.

    Si è trattato di qualcosa di simile al classico "pacco": pensi di comprare a buon prezzo l'autoradio e invece ti ritrovi un un mattone incartato.
    E a chi sono finiti i soldi (soldi buoni, guadagnati, corrispondenti a valore reale) se non a chi ha confezionato e venduto il pacco, cioé al nostro caro alleato Zio Sam?

    sono assai meno convinto di te nel negare le responsabilità della UE in tutto questo merdaio.
    Le responsabilità ci sono anche nella UE, ma non sono della UE. In effetti il pacco non avrebbe avuto successo senza l'intervento dei compari che lo Zio Sam ha in Europa.
    Non era troppo difficile per dei tecnici constatare che le banche europee si stavano gonfiando di titoli spazzatura, ma nessuno di quelli che avrebbero dovuto fare gli interessi dei cittadini europei ha detto nulla. Anzi: è stato consentito ai cosiddetti promotori finanziari di grandi banche di garantire e vendere titoli spazzatura, in Italia anche a enti locali.

    Di più: pur essendo ormai chiaro come sono andate le cose nemmeno ora si riesce a leggere sui media un'analisi realistica sulla causa primaria della crisi: l'omertà è totale. E questo vuol dire che i compari europei della Zio Sam sono ancora ai loro posti di potere, e sono gli stessi che stanno facendo cose strane per combattere la crisi: la curano aggravandola, rendendola irrecuperabile. I loro referenti non sono i cittadini europei: è lo Zio Sam. Ha ragione Grillo quando dice che viviamo in un Truman Show: è esattamente così.

    Poi è vero che che il fatto che la UE sia un elefante economico col cervello politico di un pollo e il cuore di un cane fedele.
    E' ovviamente è più facile turlupinare un tale essere che una federazione coesa, forte e ben consapevole dei propri interessi.

 

 

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