Tira una brutta aria nel MoVimento 5 Stelle di Bologna, e questa volta non è colpa di nessun inceneritore, né della stampa brutta e cattiva. I fatti affondano le loro radici all’epoca del velenoso addio di Federica Salsi, ufficialmente “cacciata” da Grillo dopo l’orribile errore di partecipare a un talk show (Otto e mezzo) alla ricerca del suo “punto G”. Non stupisce quindi che oggi lei pubblicamente attacchi: “Il MoVimento 5 Stelle? Come la Casta che detesta”, ma a far rimanere a bocca aperta è l’assist che le è stato fornito per fare queste accuse. Un grillin-leaks tutto interno al MoVimento, che da giorni fa discutere la rete, e che ha rivelato la verità sui fatti precedenti e successivi all’espulsione.
Il contenuto delle email? Roba da asilo: i grillini cianciano di allontanarsi quando arriva la Salsi, di cambiare nottetempo le chiavi degli uffici, insomma programmavano il mobbing nei confronti della ricercatrice di punti G più famosa d’Italia, che quanto denunciava allora lo ha visto praticamente confermato in questi scambi segreti.
Un leaks che ha già provocato le prime vittime: non solo i protagonisti, ovviamente sbugiardati, ma anche la censura da parte di Facebook del presidente della Casa della legalità, Christian Abbondanza, che aveva riportato il tutto su Facebook.
BEPPE GRILLO E IL MOVIMENTO 5 STELLE SPORCATO - Ovviamente una tale fuga di notizie non poteva non creare il caos: si sono sprecate online le polemiche sul taglio delle email, da alcuni definite il peggio del politichese, quello oscuro e occulto, che lavora di nascosto contro qualcuno e non per qualcosa, roba da rimpiangere la prima repubblica. Dall’altra parte, invece, i duri e puri della linea Grillo, quelli che “lui ha sempre ragione”, secondo i quali si trattava semplicemente di email tra amici, e non certo di comunicazioni istituzionali tali da generare un simile caos. Ma alla fine il botto c’è stato e come: anche nel MoVimento c’è chi agisce alle spalle degli altri, segnala direttamente al grande Capo e, in sostanza, non agisce diversamente da un democristiano dei tempi d’oro qualsiasi.
Beppe Grillo, Casaleggio e il pasticciaccio delle email rubate - Giornalettismo
Quella della consigliera è un vero e proprio j’accuse come quello che alcuni mesi fa pronunciò dagli stessi banchi contro Grillo e la storia del cosiddetto punto G mediatico. ”Il nuovo che avanza è in piena sintonia con il vecchio – ha detto la consigliera – i cittadini devono sapere quanto i loro rappresentanti e i loro dipendenti siano fatti della stessa pasta della casta che disprezzano”. La stessa consigliera poi è tornata sulla cosiddetta ‘Wikileaks grillina’ e la rivelazione della posta elettronica al veleno: ”Da quello scambio di mail emerge come un pool di persone abbia studiato strategie e fatto segnalazioni da Bologna a Grillo e Casaleggio per pianificare la mia espulsione dal gruppo”.
bonaccini: “Riduzione stipendio dei grillini? Il solito bla bla bla”. Il lunedì bolognese era stato già movimentato dalle parole del segretario regionale del Partito democratico, Stefano Bonaccini, che si era scomodato via Twitter per commentare le presunte parole di Beppe Grillo. Il comico genovese venerdì scorso nell’incontro coi parlamentari all’agriturismo della Tragliata avrebbe detto, secondo una ricostruzione della ‘Repubblica’: ”Ragazzi, l’importante è essere presenti in parlamento, fare il proprio lavoro onestamente e in modo trasparente. Io non ho mai eccepito sugli stipendi, ma solo sui vitalizi!”. Insomma una marcia indietro secondo molti rispetto alla sbandierata austerità grillina. Da qui il commento di Bonaccini: ”Quindi Grillo aumenta da 2.500 a 6 mila euro lo ‘stipendio’ dei parlamentari M5s. E i bla, bla, bla precedenti?”.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013...bugani/555825/




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