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Discussione: VII Seduta della Commissione Affari Costituzionali [Tavoli di lavoro]

  1. #1
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    Exclamation VII Seduta della Commissione Affari Costituzionali [Tavoli di lavoro]



    POST ORIGINARI COPIATI DALLA VI SEDUTA PER COMODITA' dal Pres.

    -------------------------------------------------------------------------------------------------







    Sul terzo punto all'ordine del giorno (il piu delicato in assoluto) ritengo che la conclusione dei tavoli di discussione possa essere una sola: è arrivato il momento di presentare una riforma complessiva della costituzione , una riforma parziale non è piu sufficiente.
    Ovviamente tale riforma deve includere il prologo Costituzionale sui valori su cui grazie al tavolo di discussione si è trovato (finalmente) un consenso molto ampio e trasversale

    Noi, i membri della Comunità Virtuale di Transatlantico, desiderando dichiarare i principi che ci spingono nel confrontarci e nell'agire in questa simulazione politica affermiamo in piena concordia tra noi:

    Vogliamo garantire, tutelare e promuovere la più ampia libertà di espressione di ciascuna idea politica, sociale, filosofica e religiosa sia espressa dai nostri membri, sia a livello personale che a livello collettivo.

    Intendiamo dare impulso e sostenere ad ogni livello il dibattito pubblico e la discussione tra le diverse posizioni in ogni forma possibile, tranne quelle che portino all'esercizio della violenza verbale o fisica, in ogni accezione che al termine violenza possa essere data.

    Allo scopo di ottenere un perfetto sviluppo degli intenti che ci muovono e che ci motivano abbiamo determinato un sistema di regole e di norme, delineate e fissate nella Costituzione e nelle Norme che seguono.
    Su altri punti l'accordo , lo so bene, è molto meno ampio e trasversale, ma anche qui ai tavoli di discussione alcuni punti comuni li hanno raggiunti.
    C'è una grande maggioarnza favorevole all'dea di istituire in senato una commissione deputata a verificare la sotenibilità finanziaria delle propste di legge. Ovviamente bisognerà stabilire bene e dettagliatamente i limiti di questa valutazione della Commissione ma anche qui era venuta fuori una buona proista di buon senso nel tavolo di dicussione in cui il senato puo' ribaltare il no della Commissione alla proposta di legge ma puo' farlo solo con un voto in piu oltre la metà piu uno
    Sul poteri del presidente e sui decreti legge le proposte sono diverse invece ma qui la soluzione non è non affrontare il tema per paura di scontentare qualcuno ma al contrario di presentare al voto le diverse e (in certi limiti) contrapposte proposte e poi vinca querlla con piu consensi
    Ultima modifica di Ronnie; 07-04-13 alle 22:10 Motivo: nota di Ronnie

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  2. #2
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    Predefinito Re: VI Seduta della Commissione Affari Costituzionali [PdRevReg Ronnie]

    Citazione Originariamente Scritto da [email protected] Visualizza Messaggio
    C'è una grande maggioarnza favorevole all'dea di istituire in senato una commissione deputata a verificare la sotenibilità finanziaria delle propste di legge.
    Quale grande maggioranza?
    Ma soprattutto, con quali regole, quale base dati, quali numeri, quali sistemi per garantire che la cosa abbia un riscontro effettivo?
    Se si ha intenzione di creare una sovrastruttura decisionale per portare avanti la farsa dell'equivalenza TP-POL=Italia, lo si dica esplicitamente.
    E ci si procurino validied inconfutabili elementi a supporto della cosa.
    Sennò si lasci perdere.
    Altrimenti ogni provvedimento finirà in un ricorso.
    Figliolo, lei è un asino...
    (D.Pastorelli, cit.)


  3. #3
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    Predefinito Re: VI Seduta della Commissione Affari Costituzionali [PdRevReg Ronnie]

    La proposta di modifica presentata dal Presidente mi trova concorde: dato che stiamo parlando del Regolamento interno a una commissione tecnica, è giusto essere più precisi e puntigliosi possibile.

    Per quanto riguarda il resto della Costituzione, a mio avviso va fatto un lavoro di grande semplificazione, lasciando solo le regole fondamentali e non interpretabili che reggano il funzionamento del gioco.

    C'è ancora da decidere se Transatlantico si ispira o meno alla realtà italiana, il punto è cruciale altrimenti non andiamo da nessuna parte.
    L'uomo è nato libero ma ovunque è in catene

  4. #4
    Fiamma dell'Occidente
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    Predefinito Re: VI Seduta della Commissione Affari Costituzionali [PdRevReg Ronnie]

    Citazione Originariamente Scritto da Francpolitik Visualizza Messaggio
    La proposta di modifica presentata dal Presidente mi trova concorde: dato che stiamo parlando del Regolamento interno a una commissione tecnica, è giusto essere più precisi e puntigliosi possibile.

    Per quanto riguarda il resto della Costituzione, a mio avviso va fatto un lavoro di grande semplificazione, lasciando solo le regole fondamentali e non interpretabili che reggano il funzionamento del gioco.
    Ottimo l'appoggio -che inizia a delinearsi in forma bipartisan noto- sul regolamento, per replicare subito a proposito dell'importanza della semplificazione Costituzionale devo dire che in proposito ho una innovazione assoluta da proporre. La dico -solo per ora- in due parole: Legge Organica. Trattasi di un istituto della V Repubblica Francese, esportato con successo in Ispagna, ignoto ai più in Italia e così rimasto quasi fuori dall'esperienza Costituzionale anche polliana. E' un modo per togliere dalla Costituzione tantissime norme.

    1 - Evitare di disciplinare gli aspetti di dettaglio delle istituzioni con norme burocratiche che appesantiscano il testo Costituzionale e si rivelano, poi, difficili da modificare a causa del limite astruso dei 2/3 che crea rendite di posizione dal veto. Limitare la Costituzionalità alle cose importanti, ovvero ai "paletti chiave".

    2 - Demandare alle "Leggi Organiche" la disciplina delle regole più dettagliate di funzionamento equo delle singole istituzioni. Le leggi non solo vengono fatte "appositamente" per l'organo (risultando molto più meditate) ma sono più facilmente emendabili, ai 3/5, pur restando "protette" da colpi di testa.

    3 - Lasciare alle Leggi Ordinarie, esposte ai colpi di maggioranza, la disciplina di tutto il resto, cioè poi del merito delle scelte degli organi, (nella considerazione che se fosse impedito alle maggioranze di attuare il proprio programma presto verrebbero discusse le Istituzioni stesse, per cui la legge ordinaria deve restare fondamentale su tutto ciò che è merito politico).

    In questo modo "una legge per ogni cosa e ogni cosa nella sua legge", senza testi enormi, con una facile reperibilità, con una maggiore specializzazione, e soprattutto con un gioco più variegato, si potrebbero fare sia la semplificazione che la specializzazione.
    C'è ancora da decidere se Transatlantico si ispira o meno alla realtà italiana, il punto è cruciale altrimenti non andiamo da nessuna parte.
    Quanto alla scelta fondamentale non dobbiamo prenderla ora, dobbiamo però prendere atto del lavoro dei tavoli, ossia vorrei che le forze politiche esprimessero un parere su quello che in quei tavoli è stato esposto. Io esporrò un parere sul prologo, circa il quale ho taciuto, ma chiedo a chi ancora non ha commentato la proposta che ho avanzato sul rapporto TP-Politicainrete-Italia (e mancano pareri chiave proprio da sinistra) di fare uno sforzo di lettura () e commentarla.
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  5. #5
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    Predefinito Re: VI Seduta della Commissione Affari Costituzionali [PdRevReg Ronnie]

    Circa il prologo costituzionale,
    devo dire che tra tutte le bozze quella che ritengo più bella è stata scritta dall'onorevole Occidentale, semplicemente perchè tra tutti ha scelto di utilizzare l'incipit che trovo più bello:

    "Noi, i membri della comunità..."


    Non è tuttavia solo della bellezza che può comporsi un testo a contenuto Costituzionale. Per questo mi preme sottolineare che ho riscontrato un limite intrinseco quasi ad ognuna delle bozze di prologo, compresa quella di Occidentale, ed esclusa solo un'altra. Non mi riferisco alla corretta e variamente declinata elencazione di diritti fondamentali, molto simile tra le varie bozze, quanto alla mancanza di un "rapporto" anch'esso fondamentale che secondo me avrebbe dovuto ricevere spazio.

    E' il nostro rapporto con l'amministrazione -che con lungimiranza il Senatore Supermario ha altrove segnalato essere chiave di volta per molto- a dover essere esplicitato proprio nel Preambolo. In questo è stato superiore il lavoro dell'onorevole Von Dekken, che -con riconoscibile lessico Kelseniano- esordiva:

    "La Norma Fondamentale, presupposto della presente Costituzione,
    è il Regolamento del Forum denominato "Termometro Politico"."


    Ad onore del vero tuttavia anche il lavoro del mio collega di sentimento liberale non è quello perfetto, poichè pur presente, tale collegamento resta implicito e mediato dal "regolamento del forum". Occorre invece dare sistematicità a quegli atti, amministrativi per vero, che vedremo di tanto in tanto giungere a coinvolgere le istituzioni del gioco ma che solo raramente, nel tempo, sappiamo avere avuto sanzione "regolamentare". Ogni antico utente confermerà infatti che la forma di essi è quella dei decreti, e persino, molto spesso, dei rescritti. Questi atti sono ciò che si pensa (e sarebbe illusorio nasconderlo): "Costituzioni" nel senso tardo-imperiale del termine. La Costituzione materiale di PoliticaOnline è infatti e non può che essere una costituzione Mista, in cui convivono, come nell'antica Repubblica di Roma, elementi di Demarchia ed elementi di Monarchia. Se questa è la sostanza, da essa consegue che la corretta forma del rapporto tra la comunità e l'amministrazione richieda una espressione non ambigua dei termini di esso, anche per sistematizzare un rapporto che non deve mai -per il bene di tutti- venire costruito come dialettica di scontro. Ciò detto capisco e condivido coloro i quali volendo evitare il riferimento alle parole "Repubblica" o "Monarchia" preferiscono un profilo più "comune". Per questo io parlerei di "Sovranità dei Costituenti per grazia dell'Amministrazione e volontà del Popolo sulla Comunità"

    Per finire due parole sui diritti, la parte meno controversa, per i quali voglio partire dal testo, molto completo, dell'On. Gdem88 che riprende una base fatta dall'On. [email protected].

    "Tutela tutte le opinioni politiche, etiche e filosofiche e ne incoraggia il dibattito e la diffusione
    nei limiti del rispetto dell'altrui persona e/o categoria. Condanna la violenza fisica e
    verbale in tutte le sue forme e promuove il rispetto verso tutti gli individui.
    "

    Questo testo può essere riformulato evitando il brutto e/o e usando le illuminate parole della nostra Costituzione quando parlava dei diritti del singolo come delle formazioni sociali in cui si svolge la sua personali. Mi consentirà l'Onorevole di riprendere le sue parole e modificarle per integrarle in




    un preambolo di mediazione tra le diverse tesi presentate:


    • - inizia con le parole di Occidenale "Noi membri della comunità"
    • - riprende il senso positivo di Von Dekken aprendosi con la dicitura "dichiarazione Fondamentale"
    • - integra con forte chiarezza l'elemento del rapporto con l'amministrazione, la Costituzione Mista, da me suggerito
    • - si conclude con diritti di merito ripresi da quanto hanno scritto Gdem88 e [email protected]
    • - è in linea con la tradizione di POL, ricalcando il testo del preambolo della Costituzione della X legislatura







    Dichiarazione Fondamentale

    Noi membri della Comunità
    , per grazia dell’Amministrazione e volontà del Popolo, Costituenti, riconosciamo come presupposti naturali ed inevitabili dell’esistenza della Comunità l’inalienabile Libertà di espressione di ogni individuo che ad essa decida in coscienza di aderire e la disponibilità per questa adesione del dominio del Termometro Politico e di regole preesistenti e insindacabili certe ed uguali per tutti garantite dalla sua sovrana Amministrazione.

    Per questo, nella nostra ferma convi
    nzione intorno all’utilità del libero Confronto e del necessario rispetto per le forme ed i luoghi che lo rendono concretamente possibile, poniamo qui di seguito i principi di una democrazia virtuale, che condanni ogni violenza e che tuteli
    tutte le opinioni politiche, etiche e filosofiche, incoraggiandone la diffusione in un luogo comune, pacifico, unito dal Rispetto per gli individui e per le formazioni sociali in cui si esplica la loro personalità.

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  6. #6
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    Predefinito Re: VI Seduta della Commissione Affari Costituzionali [PdRevReg Ronnie]

    Citazione Originariamente Scritto da Ronnie Visualizza Messaggio
    Circa il prologo costituzionale,
    devo dire che tra tutte le bozze quella che ritengo più bella è stata scritta dall'onorevole Occidentale, semplicemente perchè tra tutti ha scelto di utilizzare l'incipit che trovo più bello:

    "Noi, i membri della comunità..."


    Non è tuttavia solo della bellezza che può comporsi un testo a contenuto Costituzionale. Per questo mi preme sottolineare che ho riscontrato un limite intrinseco quasi ad ognuna delle bozze di prologo, compresa quella di Occidentale, ed esclusa solo un'altra. Non mi riferisco alla corretta e variamente declinata elencazione di diritti fondamentali, molto simile tra le varie bozze, quanto alla mancanza di un "rapporto" anch'esso fondamentale che secondo me avrebbe dovuto ricevere spazio.

    E' il nostro rapporto con l'amministrazione -che con lungimiranza il Senatore Supermario ha altrove segnalato essere chiave di volta per molto- a dover essere esplicitato proprio nel Preambolo. In questo è stato superiore il lavoro dell'onorevole Von Dekken, che -con riconoscibile lessico Kelseniano- esordiva:

    "La Norma Fondamentale, presupposto della presente Costituzione,
    è il Regolamento del Forum denominato "Termometro Politico"."


    Ad onore del vero tuttavia anche il lavoro del mio collega di sentimento liberale non è quello perfetto, poichè pur presente, tale collegamento resta implicito e mediato dal "regolamento del forum". Occorre invece dare sistematicità a quegli atti, amministrativi per vero, che vedremo di tanto in tanto giungere a coinvolgere le istituzioni del gioco ma che solo raramente, nel tempo, sappiamo avere avuto sanzione "regolamentare". Ogni antico utente confermerà infatti che la forma di essi è quella dei decreti, e persino, molto spesso, dei rescritti. Questi atti sono ciò che si pensa (e sarebbe illusorio nasconderlo): "Costituzioni" nel senso tardo-imperiale del termine. La Costituzione materiale di PoliticaOnline è infatti e non può che essere una costituzione Mista, in cui convivono, come nell'antica Repubblica di Roma, elementi di Demarchia ed elementi di Monarchia. Se questa è la sostanza, da essa consegue che la corretta forma del rapporto tra la comunità e l'amministrazione richieda una espressione non ambigua dei termini di esso, anche per sistematizzare un rapporto che non deve mai -per il bene di tutti- venire costruito come dialettica di scontro. Ciò detto capisco e condivido coloro i quali volendo evitare il riferimento alle parole "Repubblica" o "Monarchia" preferiscono un profilo più "comune". Per questo io parlerei di "Sovranità dei Costituenti per grazia dell'Amministrazione e volontà del Popolo sulla Comunità"

    Per finire due parole sui diritti, la parte meno controversa, per i quali voglio partire dal testo, molto completo, dell'On. Gdem88 che riprende una base fatta dall'On. [email protected].

    "Tutela tutte le opinioni politiche, etiche e filosofiche e ne incoraggia il dibattito e la diffusione
    nei limiti del rispetto dell'altrui persona e/o categoria. Condanna la violenza fisica e
    verbale in tutte le sue forme e promuove il rispetto verso tutti gli individui.
    "

    Questo testo può essere riformulato evitando il brutto e/o e usando le illuminate parole della nostra Costituzione quando parlava dei diritti del singolo come delle formazioni sociali in cui si svolge la sua personali. Mi consentirà l'Onorevole di riprendere le sue parole e modificarle per integrarle in




    un preambolo di mediazione tra le diverse tesi presentate:


    • - inizia con le parole di Occidenale "Noi membri della comunità"
    • - riprende il senso positivo di Von Dekken aprendosi con la dicitura "dichiarazione Fondamentale"
    • - integra con forte chiarezza l'elemento del rapporto con l'amministrazione, la Costituzione Mista, da me suggerito
    • - si conclude con diritti di merito ripresi da quanto hanno scritto Gdem88 e [email protected]
    • - è in linea con la tradizione di POL, ricalcando il testo del preambolo della Costituzione della X legislatura







    Dichiarazione Fondamentale

    Noi membri della Comunità
    , per grazia dell’Amministrazione e volontà del Popolo, Costituenti, riconosciamo come presupposti naturali ed inevitabili dell’esistenza della Comunità l’inalienabile Libertà di espressione di ogni individuo che ad essa decida in coscienza di aderire e la disponibilità per questa adesione del dominio del Termometro Politico e di regole preesistenti e insindacabili certe ed uguali per tutti garantite dalla sua sovrana Amministrazione.

    Per questo, nella nostra ferma convi
    nzione intorno all’utilità del libero Confronto e del necessario rispetto per le forme ed i luoghi che lo rendono concretamente possibile, poniamo qui di seguito i principi di una democrazia virtuale, che condanni ogni violenza e che tuteli
    tutte le opinioni politiche, etiche e filosofiche, incoraggiandone la diffusione in un luogo comune, pacifico, unito dal Rispetto per gli individui e per le formazioni sociali in cui si esplica la loro personalità.

    Esteticamente in effetti la proposta di Occidentale è senz'altro la migliore e devo dire che la preferirei ma va bene anche la mediazione suggerita dal presidente Ronnie con il suo riferimento all'amministrazione che nel tavolo di discussione in effetti era stato trascurato

  7. #7
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    Predefinito Re: VI Seduta della Commissione Affari Costituzionali [PdRevReg Ronnie]

    Citazione Originariamente Scritto da Ronnie Visualizza Messaggio
    Ottimo l'appoggio -che inizia a delinearsi in forma bipartisan noto- sul regolamento, per replicare subito a proposito dell'importanza della semplificazione Costituzionale devo dire che in proposito ho una innovazione assoluta da proporre. La dico -solo per ora- in due parole: Legge Organica. Trattasi di un istituto della V Repubblica Francese, esportato con successo in Ispagna, ignoto ai più in Italia e così rimasto quasi fuori dall'esperienza Costituzionale anche polliana. E' un modo per togliere dalla Costituzione tantissime norme.

    1 - Evitare di disciplinare gli aspetti di dettaglio delle istituzioni con norme burocratiche che appesantiscano il testo Costituzionale e si rivelano, poi, difficili da modificare a causa del limite astruso dei 2/3 che crea rendite di posizione dal veto. Limitare la Costituzionalità alle cose importanti, ovvero ai "paletti chiave".

    2 - Demandare alle "Leggi Organiche" la disciplina delle regole più dettagliate di funzionamento equo delle singole istituzioni. Le leggi non solo vengono fatte "appositamente" per l'organo (risultando molto più meditate) ma sono più facilmente emendabili, ai 3/5, pur restando "protette" da colpi di testa.

    3 - Lasciare alle Leggi Ordinarie, esposte ai colpi di maggioranza, la disciplina di tutto il resto, cioè poi del merito delle scelte degli organi, (nella considerazione che se fosse impedito alle maggioranze di attuare il proprio programma presto verrebbero discusse le Istituzioni stesse, per cui la legge ordinaria deve restare fondamentale su tutto ciò che è merito politico).

    In questo modo "una legge per ogni cosa e ogni cosa nella sua legge", senza testi enormi, con una facile reperibilità, con una maggiore specializzazione, e soprattutto con un gioco più variegato, si potrebbero fare sia la semplificazione che la specializzazione.


    Quanto alla scelta fondamentale non dobbiamo prenderla ora, dobbiamo però prendere atto del lavoro dei tavoli, ossia vorrei che le forze politiche esprimessero un parere su quello che in quei tavoli è stato esposto. Io esporrò un parere sul prologo, circa il quale ho taciuto, ma chiedo a chi ancora non ha commentato la proposta che ho avanzato sul rapporto TP-Politicainrete-Italia (e mancano pareri chiave proprio da sinistra) di fare uno sforzo di lettura () e commentarla.
    Precisamente, Presidente. Ha centrato quanto intendevo con la semplificazione della Costituzione. Su tale binario lavorerà l'intero gruppo della Sinistra Progressista, glielo posso garantire personalmente.

    Per quanto riguarda il lavoro precedentemente portato avanti, ho avuto modo di partecipare ai tavoli saltuariamente, mi metterò a pari e farò giungere in tempi congrui la nostra posizione.
    Supermario likes this.
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  8. #8
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    Exclamation VII Seduta della Commissione Affari Costituzionali [Tavoli di lavoro]

    Al Palazzo del Senato

    Il giorno 8 aprile 2013 alle ore 13.30 è convocata
    la VII seduta della Commissione Affari Costituzionali
    del Senato di Politica In Rete



    L'ordine del giorno reca i seguenti argomenti:

    1. Proseguimento dell'analisi del lavoro dei Tavoli di discussione pubblica

    Del presente avviso è data comunicazione privata agli On. Senatori e Commissari.
    La discussione si svolgerà in questa sede medesima, fino alla data del 13 aprile alle ore 13.30.

    f.to RONNIE
    Ultima modifica di Ronnie; 07-04-13 alle 22:03
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  9. #9
    Fiamma dell'Occidente
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  10. #10
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    Predefinito Re: VII Seduta della Commissione Affari Costituzionali [Tavoli di lavoro]

    Citazione Originariamente Scritto da Ronnie Visualizza Messaggio
    Al Palazzo del Senato

    Il giorno 8 aprile 2013 alle ore 13.30 è convocata
    la VII seduta della Commissione Affari Costituzionali
    del Senato di Politica In Rete



    L'ordine del giorno reca i seguenti argomenti:

    1. Proseguimento dell'analisi del lavoro dei Tavoli di discussione pubblica

    Del presente avviso è data comunicazione privata agli On. Senatori e Commissari.
    La discussione si svolgerà in questa sede medesima, fino alla data del 13 aprile alle ore 13.30.

    f.to RONNIE
    Colleghi buongiorno.
    Visto che la seduta è stata convocata dal Presidente a partire da ora entrerò subito nel merito dell'ordine del giorno ovvero l'analisio dei tavoli di lavoro .
    Ultima modifica di [email protected]; 08-04-13 alle 13:49

 

 
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