Sì, certo, poi ci sono gli emendamenti che andrebbero nella direzione di un migliore aggiustamento di alcuni passi, ma in genere gli emendamenti sono iniziative spurie di singoli partiti o personaggi politici, e non sono mai una modifica organica ad una proposta di legge.
Le leggi di iniziativa popolare, a mio parere, sono delle leggi "estremiste". Non nel senso che sono fascite o comuniste, ma nel senso che in genere i cittadini, quando si mettono in testa un'idea, non si pongono molte domande: vorrebbero che quell'idea si realizzasse, punto e basta, dando molta importanza agli aspetti a favore, ma scarsissima importanza a quelli a sfavore.
Faccio questa considerazione, prendendo spunto da una legge di iniziativa popolare della Regione Campania, ma il discorso per me vale a livello nazionale. Ecco perché ho postato qui sul nazionale.
Il punto:
La Regione Campania approva nel febbraio scorso una legge di iniziativa popolare sull'energia solare. In pratica con questa legge, la Regione Campania si impegna a realizzare, per il 2021, la copertura del sessanta per cento dell’attuale consumo energetico con fonte solare. Specificando, a scanso di equivoci o fraintendimenti, che per consumo energetico si intende l’energia consumata in Campania da qualsiasi fonte.
In pratica il 2021 è dietro l'angolo: ci mancano soltanto 8 anni...
Un errore di valutazione delle capacità effettive di arrivare a questo risultato? Forse. Ma sembra che la spinta ideologica sia fortissima, se nell'art. 1 della stessa legge si fa una vera e propria dichiarazione di fede nel solare:
Art. 1
(Principi generali)
1. La Regione Campania:
a) sceglie il sole come sua primaria fonte di energia per ogni sua attività, civile e
produttiva;
b) promuove la diffusione dell’energia solare nelle sue diverse forme e tecnologie su
tutto il territorio, in armonia con la migliore fruizione e conservazione di esso in rapporto
ai bisogni complessivi della popolazione e della piena tutela della biodiversità
naturalistica, storica e culturale e della piena compatibilità con l’agricoltura ed il verde
nella sua complessiva accezione;
c) attua piani ed iniziative per la progressiva sostituzione degli impieghi di energia
fossile con l’energia solare, anche al fine di ridurre l’inquinamento atmosferico, delle
acque e del suolo e delle conseguenze sull’effetto serra e i cambiamenti climatici;
d) attua piani ed iniziative per l’uso razionale dell’energia e per il risparmio energetico,
considerati utilizzazione passiva dell’energia solare;
http://download.acca.it/Download/Bib...abili_2013.pdf
Ma il punto è che questa legge, approvata dalla giunta regionale a febbraio, è stata impugnata dal governo centrale (6 aprile scorso) e ora è bloccata in attesa dell'esito dell'impugnazione.
Allora mi chiedo: ha senso fare leggi del genere, per poi farsele bloccare...? Non sarebbe il caso di vagliare la loro fattibilità prima di portarle al voto?
E' una domanda rischiosa, lo so, ma non si può andare avanti con la mancanza di senso di responsabilità: il 60% dell'energia prodotta con il solare entro il 2021 sarebbe bellissimo ma... è fattibile senza stravolgere l'economia della regione?




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