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  1. #1
    Christianita
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    Predefinito I due pil del Nord e del Sud

    C’è da augurarsi che la linea di consapevolezza e di fermezza sul Sud del ministro dell’Economia Giulio Tremonti possa rappresentare, sull’arco della vita di questo governo, una «linea del Piave» nella logorante vicenda del divario Nord-Sud che penalizza da sempre il nostro Paese. Consapevolezza perché Tremonti è certamente tra le poche personalità politiche, assieme al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ad avere sottolineato sistematicamente in questi anni l’aggravarsi di questo divario. Per esempio, nella primavera del 2008, quando ancora non era ministro, Tremonti promosse a Roma, in qualità di presidente dell’Aspen Institute Italia, un importante seminario sull’argomento. Più volte, inoltre, ha ribadito in interviste, convegni e manifestazioni (l’ultima delle quali è stata la sua partecipazione all’Assemblea di programma della Cgil a Chianciano, dal 15 al 17 luglio scorsi) che sul fronte del rilancio economico del Mezzogiorno l’Italia giocherà una delle partite più importanti. Non a caso, poi, lo stesso G8 sulle nuove regole della finanza e dell’economia mondiale che ha partorito il cosiddetto «Lecce Framework», si è tenuto emblematicamente non in qualche località del Nord, ma in Puglia. E Tremonti alla fine di luglio ha voluto chiudere definitivamente, con alcune nette dichiarazioni, «le polemiche su un presunto nordismo del governo».
    Ci auguriamo però che, unitamente alla sua consapevolezza della centralità del problema del Sud, il ministro dell’Economia possa mantenere anche la necessaria fermezza nel fronteggiare le nuove ondate di assistenzialismo che sembrano levarsi da parte di molti esponenti politici del Mezzogiorno.
    Infatti, come egli stesso ha detto, l’approccio corretto per un rilancio del Sud non può più essere quello dei particolarismi, delle rendite politiche e dei clientelismi locali, ma deve fondarsi su un progetto di respiro nazionale incentrato su grandi opere infrastrutturali e reti che, sommandosi agli sforzi delle singole regioni, accresca la competitività del nostro Meridione.
    Capire quanto stia diventando problematico per l’Italia il ritardo del Sud è essenziale perché il nostro divario economico e sociale interno può trasformarsi pericolosamente, se non contrastato, in un divario tra l’Italia e l’Europa stessa.
    Nel 2006 il Pil pro capite italiano a parità di potere di acquisto era di 24.500 euro, cioè di 3.900 e di 2.900 euro più basso, rispettivamente, di quello di Gran Bretagna e Germania e di 900 euro inferiore a quello della Francia. Ma è altrettanto evidente che sia il Nord-Ovest sia il Nord-Est del nostro Paese vantano un Prodotto per abitante assai superiore a quello della Gran Bretagna e che persino il Centro Italia è più «ricco», sempre in termini di Pil pro capite, della Francia.

    Quanto la Spagna. Preso nel suo insieme, il Nord-Centro Italia è un’area di oltre 38 milioni di abitanti, dunque popolosa quasi quanto l’intera Spagna, che nel 2006 esprimeva un Pil pro capite di circa 28.800 euro, più alto di 400 euro di quello della Gran Bretagna e di ben 4.200 euro di quello della Spagna.
    Per contro, il Sud Italia è un’area di poco meno di 21 milioni di abitanti, popolosa dunque quanto Grecia e Portogallo insieme, che presenta un Pil pro capite di soli 16.400 euro, cioè inferiore di ben 1.600 euro al Pil pro capite del Portogallo stesso. Nessun altro grande Paese europeo si caratterizza, in definitiva, per un divario economico interno tanto accentuato quanto quello esistente tra il Nord-Centro Italia e il Mezzogiorno.
    Vanno inoltre sottolineate anche le diversità interne allo stesso Sud, con alcune regioni che presentano Pil pro capite nettamente più elevati rispetto ad altre. Così, se analizziamo il prodotto per abitante cumulato ordinando le regioni da Nord a Sud, da quella più «ricca» (la provincia di Bolzano) a quella più «povera» (la Campania), scopriamo che la media dei redditi di tutte le regioni italiane da Bolzano fino all’Abruzzo è superiore al Pil pro capite medio inglese.
    Se aggiungiamo anche il Molise e la Basilicata, l’Italia da Bolzano a Potenza resta sempre mediamente più «ricca» della Germania. E se aggiungiamo Puglia e Calabria restiamo comunque davanti anche ai francesi. Soltanto Sicilia e Campania ci fanno dunque retrocedere in termini di Pil pro capite dietro la Francia. La ragione non sta tanto in una maggiore arretratezza assoluta di queste due regioni rispetto alle altre più povere del Sud, ma nella loro grande popolazione.
    Queste statistiche mostrano in modo impietoso quanto grave sia il problema del Mezzogiorno, che non ha certo bisogno di nuovi aiuti a pioggia per emergere dall’arretratezza alla quale hanno contribuito le sue classi dirigenti che non ci sembra rappresentino il meglio del formidabile capitale umano e della storia del Sud. Le statistiche, inoltre, sconfessano ancora una volta le tesi in voga negli scorsi anni sul presunto declino dell’Italia a causa dell’eccessiva specializzazione manifatturiera del nostro Paese e della perdita di competitività dell’industria.
    Se così fosse non si comprenderebbe perché proprio l’area più manifatturiera dell’Italia, cioè il Nord, sia più “ricca” non solo della Gran Bretagna ma anche di Svezia, Finlandia e Danimarca insieme. È invece dove la manifattura non c’è, cioè il Sud, il nostro tallone d’Achille.

    Marco Fortis
    * docente di economia industriale all’Università Cattolica di Milano
    e vicepresidente di Fondazione Edison

    I due pil del Nord e del Sud : BLOGONOMY - Il blog di Economy

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  2. #2
    tra Baltico e Adige
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    Predefinito Rif: I due pil del Nord e del Sud

    Non è solo un discorso di manifatturiero,dimmi che queste parole (ho fatto un po di censura)non erano profetiche.


    "Roma, 20 luglio 1858. Dal Duca Gramont di Salmour al Conte Camillo Benso di Cavour.

    "Del resto siate sicuro che se non sarete in guerra con gli altri Stati dell'Italia Meridionale, non sarete mai amici e neanche alleati sinceri. E ciò non è affatto a causa della differenza radicale dei costumi, del carattere, della mentalità, delle consuetudini,di tutto: in una parola. Questa differenza, tutta a Vostro vantaggio, è certamente una delle più notevoli che esistano in Europa, e la Razza sia degli Stati Romani che di Napoli è più lontana dal tipo Piemontese di quanto non siate Voi dallo Svedese, dall'Inglese e perfino dal Lappone.

    ... E' letteralmente incapace di alcunché di buono se non di mentire su se stessa ed usare il suo notevole intelletto naturale a mascherare la realtà del suo carattere.Nulla potrebbe accadere di più infausto al Piemonte che di aprire agli Italiani del Mezzogiorno le porte del suo Parlamento e della sua Amministrazione, poiché con loro entrerebbero immancabilmente la venalità, la codardia, l'impostura e la concussione. Tutto ciò che è insito nel sangue di tutte le classi è la causa di ogni male. Nessuno osserva la legge, qualunque sia: dura o clemente. Il despotismo è la regola per tutti.Non accusatene il Governo, sarebbe ingiusto, poiché non potrebbe agire altrimenti senza contravvenire alle usanze. D'altronde non gli si obbedisce e non obbedisce, e poi coloro che governano sono dello stesso sangue dei governati e tutti si capiscono. Alcuni oppositori dicono che fuori di Roma nelle legazioni è un'altra razza. Vi ho creduto dapprima, ma mi sono profondamente ricreduto. Sono altrettanto vili, incapaci, un po' più corrotti, ecco tutto.Queste "genti", ricordate ciò che Vi dico, saranno il flagello d'Italia e chiunque sogni per il Nord delle province italiane un avvenire nazionale deve ricacciare col piede questi ateniesi servili, artisti mancati, avvocati ciarlieri, strilloni da caffè, soldati di pane pepato..."

    "Nessuno osserva la legge...nulla di più infausto che aprire le porte del parlamento e della amministrazione alle genti del mezzogiorno...ricordate ciò che vi dico,saranno il flagello d'Italia..."

    Si era sbagliato di molto?

  3. #3
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    Predefinito Rif: I due pil del Nord e del Sud

    Una profezia da stampare su tutti i libri della squola statale itagliona romano mafiosa

  4. #4
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    Predefinito Rif: I due pil del Nord e del Sud

    Un vero patriota padano dovrebbe lavorare il meno possibile.

  5. #5
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    Predefinito Rif: I due pil del Nord e del Sud

    Citazione Originariamente Scritto da Victimae Visualizza Messaggio
    Un vero patriota padano dovrebbe lavorare il meno possibile.
    E invece, portandosi via il 60% del nostro prodotto, la piovra romana ci costringe ha lavorare come schiavi

  6. #6
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    Predefinito Rif: I due pil del Nord e del Sud

    in pratica il pil pro-capite del nord e del centro è secondo solo alla Germania in Europa?

  7. #7
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    Predefinito Rif: I due pil del Nord e del Sud

    Citazione Originariamente Scritto da camugin Visualizza Messaggio
    in pratica il pil pro-capite del nord e del centro è secondo solo alla Germania in Europa?

    Il pil pro capite della Lombardia è ai primi posti in EU ... Ma la qualità della vita (servizi pubblici, ambiente, orari di lavoro ecc) è tra le peggiori del globo

  8. #8
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    Predefinito Rif: I due pil del Nord e del Sud

    Citazione Originariamente Scritto da sciadurel Visualizza Messaggio
    Il pil pro capite della Lombardia è ai primi posti in EU ... Ma la qualità della vita (servizi pubblici, ambiente, orari di lavoro ecc) è tra le peggiori del globo
    bhe visto che votate pdl e cl non poteva andarvi diversamente... le regioni con la più alta qualità della vita sono quelle "comuniste" dell'italia centro settentrionale

  9. #9
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    Predefinito Rif: I due pil del Nord e del Sud

    Citazione Originariamente Scritto da dedelind Visualizza Messaggio
    bhe visto che votate pdl e cl non poteva andarvi diversamente... le regioni con la più alta qualità della vita sono quelle "comuniste" dell'italia centro settentrionale
    Non è esatto: se parli di % di famiglie che vivono al di sotto della soglia di poverta la classifica delle regioni "più ricche" secondo l'ultima ricerca del sole 24 ore è ER-Lombardia-Veneto.

    Se invece parli di PIL/persona, la classifica eurostat 2005 (qualcuno troverà sicuramente quelli più recenti) è: Provincia di BZ, Lombardia, ER.

    Quindi sarebbe meglio dire che ai primi posti si trovano sempre regioni del Nord nonostate il differente colore politico.

  10. #10
    tra Baltico e Adige
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    Predefinito Rif: I due pil del Nord e del Sud

    Citazione Originariamente Scritto da Balöss Visualizza Messaggio
    Quindi sarebbe meglio dire che ai primi posti si trovano sempre regioni del Nord nonostate il differente colore politico.

    Esatto,differente colore politico ma comune mentalità.
    In pratica una potenziale seria e omogenea nazione.
    Basterebbe sganciare chi ci prende per il culo da 150 anni.

 

 
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