Non mi esprimo sulla scelta della Gabanelli da parte del M5S. Osservo solo che ancora una volta, come già avvenne per le parlamentarie del Movimento, non è stato fornito alcun dato o numero sui voti ottenuti dai vari candidati. La trasparenza la esigono dagli altri, ma loro di essere trasparenti se ne fregano.
E che dire di Casaleggio che a votazioni in corso dice che candidare Prodi e la Bonino è stato un errore perché hanno fatto politica attiva? Non è influenzare il voto questo?
Stasera, poi, è arrivato l' ultimo diktat di Grillo "Se la Gabanelli rifiuta candidiamo Rodotà". Alla faccia di Gino Strada, arrivato secondo mentre Rodotà solo terzo.
E a proposito del giurista calabrese, qualcuno dica a Casaleggio, lui che ha in uggia i politici, che Rodotà è stato il primo presidente del PDS nonché vicepresidente della Camera per conto di quel Partito.

Sbaglierò ma la tanto decantata democrazia diretta, dove a parole uno vale uno ma poi decidono tutto Grillo e Casaleggio, a me sembra una grande presa per i fondelli.


My site