Serie del PIL dal 1861 ad oggi in Italia: grafici e mappe regionali | Rischio Calcolato
Ognuno tragga le sue considerazioni.


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Possiamo concludere che tutto il peggio che succede in Italia e' dovuto alle elites PD ed al vaticano?
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Serie del PIL dal 1861 ad oggi in Italia: grafici e mappe regionali
14 aprile 2013 Di ScenariEconomici Feed
Come si vede dai grafici sottostanti, l’Italia ha avuto, come tante nazioni occidentali un grande sviluppo del PIL negli ultimi 150 anni, passando da un reddito attualizzato di circa 1.500 euro a testa nel 1861 a circa 25.000 euro oggi. Si nota pero’ che il periodo d’Oro per l’Italia e’ stato quello dal dopoguerra ai primi anni 80, epoca in cui l’Italia ha avuto una crescita media annua del PIL pro-capite 4-5% (superiori anche a quelle degli altri paesi europei), contro le crescite medie dell’1% nell’Italia Liberale (1861-1913) ed in quella fascista (1922-38). A partire dagli anni 80 si nota un rallentamento della crescita, piu’ vistoso negli anni 90, fino ad una sostanziale stasi con ampie recessioni nel corso degli anni 2000.
Si nota anche che le divergenze regionali, in particolare tra Nord e Sud del Paese, sono sempre cresciute, ad eccezione proprio del periodo 1950-1980 che e’ stato quello di massima crescita del paese.
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Guardando le Mappe del PIL procapite, si possono vedere le evoluzioni delle varie regioni.
Altro grafico riguarda la divergenza di PIL reale (non nominale ed a parita’ di potere d’acquisto) tra Nord e Sud: le differenze di ricchezza reali sono inferiori grazie al minor costo della vita al sud.
Appare comunque del tutto evidente che:
- Durante i periodi recessivi, di stasi economica o bassa crescita, le differenze di PIL pro-capite tra Nord e Sud aumentano
- Durante i periodi di forte crescita economica (specie nel periodo 1950-70) le differenze di PIL si riducono drasticamente tra Nord e Sud.
In sintesi, l’unico periodo negli ultimi 150 anni che ha visto ridurre drasticamente il divario tra Nord e Sud e’ quello dove l’Italia ha avuto una crescita economica poderosa, basata sullo sviluppo industriale. Paradossalmente in quel periodo l’assistenzialismo al Sud era decisamente piu’ modesto di quello che si sviluppo’ negli anni successivi. Lo Stato era magro, con spese pubbliche al 30% del PIL, ed al Sud piu’ che sussidi, andavano investimenti in grandi opere ed infrastrutture. Il Sud in quel periodo conobbe una fortissima crescita della produttivita’.
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By GPG Imperatrice
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Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.




Si certo la pasta alla chitarra e i torcinelli equivalgono i vicingrassi o i malfatti......
Smetterla di odiare il nord, ed anche o sudde ......
Siamo i due poli del mondo e spero che prima o poi si prenda coscienza ed ognuno per la sua strada con il suo sponsor...certamente non anglosassone......
Possiamo concludere che tutto il peggio che succede in Italia e' dovuto alle elites PD ed al vaticano?
Stupri, attentati, invasione, fallimenti, disoccupazione, emergenza sociale, denatalita',violenza verbale , suicidi, omicidi....