Venezuela, eletto Maduro
Ma Capriles esige la riconta
Il delfino di Hugo Chavez, Nicolas Maduro, è il nuovo presidente incaricato del Venezuela. Ma lo sfidante Henrique Capriles contesta il risultato: «3.200 incidenti nei seggi».
Nicolas Maduro è il nuovo presidente del Venezuela. Il delfino e successore ad interim di Hugo Chaves ha sconfitto lo sfidante Henrique Capriles, per un soffio, con il 50,66% dei voti, contro il 49,07% del suo avversario. «Oggi possiamo dire di aver ottenuto una vittoria elettorale giusta», ha detto Maduro, 50 anni, rivolto alla folla dei suoi sostenitori riuniti davanti al palazzo presidenziale di Miraflores a Caracas.
Secondo i risultati diffusi dalla commissione elettorale, Maduro ha raccolto 7.505.338 voti, contro 7.270.403 per lo sfidante. Alle urne si è recato il 78,71% dei 19 milioni di elettori venezuelani.
Hugo Chavez è morto il 5 marzo scorso a seguito di un tumore, dopo 14 anni alla guida dello stato venezuelano, fra i maggiori produttori di petrolio al mondo.
A sorpresa la vittoria di Maduro è stata meno importante del previsto, appena 200mila voti il distacco: Maduro, di fatto designato da Chavez suo erede, aveva dominato i sondaggi, ma sembra che Capriles abbia recuperato in dirittura d'arrivo. Capriles, governatore dello stato di Miranda, era stato sconfitto anche nelle elezioni presidenziali di ottobre che avevano confermato Chavez per il terzo mandato.
Il presidente incaricato del Venezuela ha definito «giusto, legale, costituzionale, popolare» il risultato delle urne, che lo incorona come successo di Hugo Chavez, morto lo scorso 5 marzo. Maduro, delfino del 'caudillo' e candidato dello 'chavismo', ha parlato ai suoi sostenitori da palazzo di Miraflores, sede del governo, subito dopo la proclamazione della vittoria: appena di 235mila voti il distacco tra i due e il risultato non è stato riconosciuto dal rivale Henrique Capriles. Il suo rifiuto solleva il timore di tensioni politiche nel Paese, membro Opec e con le più grandi riserve al mondo di petrolio. I sostenitori di Maduro hanno salutato con fuori d'artificio la vittoria mentre l'opposizione reagiva sbattendo pentole e padelle in segno di protesta.
Il candidato dell'opposizione alle elezioni presidenziali in Venezuela, Henrique Capriles, contesta il risultato del voto e non riconosce la vittoria al suo avversario, Nicolas Maduro.
«Non riconosceremo alcun risultato finché non sarà ricontata ogni scheda elettorale dei venezuelani, una per una», ha dichiarato Capriles nel corso di una conferenza stampa, organizzata dopo che il suo avversario è stato dichiarato ufficialmente vincitore con il 50,66% dei voti.
«Oggi il perdente sei tu (Maduro, ndr.) e te lo dico chiaramente», ha detto il candidato dell'opposizione, rivolgendosi idealmente a Nicolas Maduro, con in mano un documento che recensiva i 3.200 incidenti registrati ai seggi «nel corso del processo elettorale».
«Questa battaglia non si è conclusa», ha insistito Capriles, «faremo di tutto affinché la realtà venga a galla».
L'unico rappresentante dell'opposizione all'interno della Commissione elettorale (CNE), Vicente Diaz, ha chiesto formalmente che il 100% dei voti venga ricontato, richiesta accettata dal presidente proclamato: «Che si aprano tutte le urne, non abbiamo paura, che le urne parlino e dicano la verità», ha affermato Maduro davanti ai suoi sostenitori riuniti a Caracas.
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