Mentre l'acqua per la pasta bolle vi delizio con questa riflessione.
Leggendo gli interventi di molti di voi sul forum sono pervenuto alla conclusione che l'avversione nei confronti della sinistra (e di tutto ciò che è più o meno direttamente è ricollegabile ad essa) non trova tanto le sue origini in motivazioni di carattere ideologico quanto in ragioni sociologiche; in particolar modo a mio avviso si tratta di una "reazione" nei confronti di ciò che viene percepito come dominante.
Una reazione contro determinati comportamenti ripetuti troppe volte, contro la banalità, contro frasi e slogan ascoltati troppe volte.
Mi spiego : la sinistra è minoritaria nel Paese, ma è assolutamente maggioritaria in chi fa politica, nella cultura, negli spettacoli , nelle università, nelle manifestazioni di piazza.
Pertanto dal punto di vista di chi segue la politica , come la gran parte dei forumisti, la sinistra è molto più presente rispetto al resto.
Come una canzoncina che all'inizio ti piace , ma che si ti viene cantata tutti i giorni ti stanca , l'avversione contro la sinistra è una reazione contro la banalità.
Ognuno dei forumisti ha avuto a che fare con il tipo di sinistra con la barba e vestito alternativo che davanti l'università ti distribuisce un volantino contro il capitalismo.
O avrà visto cortei inneggiare slogan di sinistra.
Da qui la reazione. Poi non dubito che alcuni forumisti si siano convinti delle idee magari liberiste che hanno assunto, ma all'origine c'è una reazione.
E come si manifesta la reazione?
Nel fare l'opposto di ciò che è di sinistra.
La sinistra è collettivista?Io sono individualista fino al midollo
La sinistra è "buonista" e idealista? Io sono stronzo e cinico anche se di fondo sarei una brava persona.
In questo feliks è maestro.
Emblematico in tal senso il thread nel quale Jose Frasquelo se la prende con Serra, Gramellini etc.
Non attacca le loro idee in sè, ciò che dicono, le loro proposte, ma ciò che rappresentano : l'emblema di quella sinistra ripetuta e ascoltata troppe volte, un pò sterotipata.
Altro esempio?
Gino Strada.
Una persona perbene non avrebbe alcuna ragione logica per avercela con un medico benefattore che senza chiedere niente a nessuno da anni ripara pezzi del corpo a bambini ed altri poveracci in zone di guerra. E allora perchè gli anti- sinistra lo odiano?
Semplice, perchè il suo nome è diventato più o meno riconducibile a ciò che viene percepito di sinistra.
Al ragazzino che indossa la maglietta di Emergency. Di sinistra e quindi banale, troppe volte visto.
E infatti quelli di Medici senza frontiere che alla fine fanno ciò che fa Emergency, non vengono attaccati alla stessa maniera.
Altro esempio?
Se domani organizzassero una manifestazione contro il conflitto d'interessi nessuno dei forumisti ci andrebbe.
Eppure anche chi crede nel libero mercato dovrebbe avversare un fenomeno che lo limita.
Solo che per ovvie ragioni il tema del conflitto d'interessi negli ultimi anni è diventato un tema portato avanti dalla sinistra.
E anche ripetuto tante volte. Da cui la reazione.
Emblematico anche il post di theremin su Saviano "
Senza entrare nel merito di quel che ha scritto, a me di Saviano sta sulle palle il fatto che sia stato canonizzato dagli ambienti a te affini. Per cui, ora che ha scritto i libri sulla Camorra, è diventato "a' soggiedà givile" e qualsiasi cosa dica Saviano, su qualsiasi argomento, è cosa buona perché l'ha detta lui che è tanto buono e ha scritto i libri sulla Camorra."
Come volevasi dimostrare. La reazione.
Ci si convince che reagendo si ha la percezione di dire qualcosa di ribelle, originale, anticonformista.
Persino Catartica che in quelle idee crede e che ha sentito ogni giorno quegli slogan molto più di me(che non ho mai fatto politica in senso stretto), si sarà rotta le palle. Mantiene i suoi ideali, ma smorza con l'ironia, cerca anche lei l'originalità.
Le reazioni a ciò che viene percepito come dominante non sarebbe neppure sbagliate.
Mi limito però a osservare una cosa : la banalità è il male assoluto per un comico. La ricerca dell'originalità è fondamentale nella comicità.
Non è detto che lo sia anche nella politica e nella ricerca dei valori.
Inoltre le reazioni a volte diventano esse stesse conformiste e banali. Perchè il mestiere del comico è uno dei più difficili al mondo .
buona domenica a tutti
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