Re: il programma di letta: e le risorse?
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pavlov
Dove le prende letta le risorse per:
risolvere gli esodati
dare un reddito di cittadinanza alle famiglie povere
rimpinguare la CIG
costruire scuole
onorare i debiti della p.a. con le aziende creditrici
?????????????????
A mio avviso non v'è che una via: un condono fiscale che induca i capitali depositati all'estero a ritornare in italia e rimettersi nel circolo produttivo: ossigeno per la casse dello stato e per l'economia.
Ma anche salvezza per tante aziende sotto la scure di equitalia oppresse inutilmente
Anche un bel condono edilizio totale 3.0 a basso costo non sarebbe male. Del tipo, per dieci anni costruite e sanate il cazzo che vi pare senza limiti ma nel limite del decente senza riguardi di altezza e cubatura. Oneri comunali dimezzati.
E poi per 15 anni le nuove aziende non devono pagare nessuna tassa, manco IVA.
Re: il programma di letta: e le risorse?
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seven77
In questo caso ti assicuro di sì. Perché l'economia dei videopoker non è un'economia libera. I drogati da videopoker giocano lo stesso, la mafia non rinuncia al businness, semplicemente allo stato entra di più in proporzione all'aumento di tasse. I drogati da videopoker si giocano sempre lo stesso stipendio indipendentemente se le tasse sono zero o sono 80% e di conseguenza diminuisce o aumenta il costo della singola giocata.
Insomma vuoi sfruttare i poveracci fuori di testa a suon di tasse. E' proprio vero che lo stato è più bastardo e truffatore della mafia.
Re: il programma di letta: e le risorse?
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Naitmer
Per ogni negro che entra in Italia deve essere riconosciuto per legge, 10 km quadri di terra africana a un cittadino Italiano per risarcimento.
Re: il programma di letta: e le risorse?
Le risorse?
Non ci sono.
Ed ora, un altro po' di spot pubblicitari. Tanto, bastano quelli per governare (o diciamo per stare li').
Re: il programma di letta: e le risorse?
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pavlov
Dove le prende letta le risorse per:
risolvere gli esodati
dare un reddito di cittadinanza alle famiglie povere
rimpinguare la CIG
costruire scuole
onorare i debiti della p.a. con le aziende creditrici
?????????????????
A mio avviso non v'è che una via: un condono fiscale che induca i capitali depositati all'estero a ritornare in italia e rimettersi nel circolo produttivo: ossigeno per la casse dello stato e per l'economia.
Ma anche salvezza per tante aziende sotto la scure di equitalia oppresse inutilmente
Sono contrario ai condoni fiscali, per il semplice motivo che sono una fregatura per chi già ha pagato tutte le imposte.
Re: il programma di letta: e le risorse?
A proposito di spot pubblicitari
Italia-Ue: la favoletta del tour europeo del premier Letta
di Giampiero Gramaglia | 2 maggio 2013Commenti
Grande attenzione da Angela Merkel. Piena sintonia con François Hollande. Disponibilità e incoraggiamento dai presidenti delle istituzioni europee, Herman van Rompuy (Consiglio) e Josè Barroso (Commissione). E, lunedì, già aspettatevi sintesi dell’incontro con Mariano Rajoy simili a quelle dell’incontro con Hollande.
Il tour europeo dell’ancora neo-premier Enrico Letta è una favoletta già raccontata almeno una volta: andatevi a prendere articoli e considerazioni che accompagnarono l’analogo giro dell’allora neo-premier Mario Monti nel novembre 2011, anche se in Francia c’era Nicolas Sarkozy e non Hollande e la Spagna aspettava l’esito delle elezioni.
E, poi, leggetevi il titolo di Die Welt, “Ancora un italiano che non vuole risparmiare”, o quello di Der Spiegel, “L’Ue chiede nuove misure d’austerità al governo italiano”; e confrontateli con quello che vi sentite raccontare alla radio, in tv, sui giornali nostrani.
Per carità!, non che Die Welt o Der Spiegel o qualsiasi altro media tedesco e internazionale siano la bibbia. Ma è un fatto che la favoletta non la raccontano, questa volta, i politici, ma gli organi di stampa: le frasi della Merkel e di Hollande, di Van Rompuy e di Barroso, dello stesso Letta non sono melassa; lo diventano, spesso, nei resoconti giornalistici.
Guardiamo all’ultima tappa del premier Letta, Bruxelles, ieri sera e questa mattina. Van Rompuy gli dice: sì alla flessibilità, ma con in conti in ordine. E Barroso si dichiara fiducioso sull’uscita dell’Italia dalla procedura di deficit eccessivo, ma – nota – l’Italia deve accelerare sulla via delle riforme e continuare a ridurre il debito. E Letta chiarisce che è venuto ad annunciare ai suoi interlocutori che vuole spingere la crescita e mantenere gli impegni, senza ancora spiegare come; ma poi ammette che dovrà “presto dire” come farà a conciliare – ad esempio – tagli delle entrate ed aumenti delle uscite col rispetto del limite del 3% del deficit e del ritmo di riduzione del debito.
Perché l’Italia, finora, non ha chiesto eccezioni né sull’uno né sull’altro fronte, anche se magari poi lo farà. Del resto, come puoi aspettarti che la Commissione chiuda la procedura d’infrazione per mancato rispetto del 3%, se già le chiedi di sforare?
Un’altra favoletta del racconto giornalistico è il ‘fronte della crescita’ (Francia-Spagna-Italia-Belgio e chi ci sta) pronto a premere sulla Germania al Consiglio europeo di fine giugno. Ma davvero Hollande e Rajoy, Letta e Di Rupo possono pensare che il momento giusto per chiudere nell’angolo la cancelliera Merkel sia l’ultimo vertice prima delle elezioni tedesche del 22 settembre? Lì, la Merkel guadagnerà voti (a casa sua) se s’arrocca, mica se cede.
Di qui all’autunno, sul fronte dei conti in ordine, c’è poco da contare su arrendevolezze tedesche. Si potrebbe, piuttosto, puntare su passi in avanti per l’unione politica, che la cancelliera si dice pronta a fare. Perché, a giudicare dal discorso europeista del premier Letta, sta bene pure a noi, meno alla Francia; e anche un po’ per vedere il bluff di Angela, se c’è bluff; e per creare il clima per una minore rigidità nell’autunno europeo. Che potrebbe essere una primavera. Ad arrivarci, con l’Imu che già minaccia intese evidentemente non così larghe.
Italia-Ue: la favoletta del tour europeo del premier Letta - Giampiero Gramaglia - Il Fatto Quotidiano
Re: il programma di letta: e le risorse?
E' lì da neanche una settimana e già sta perdendo credibilità. Non ancora detto nulla su come coprire quelle cose che ha detto di voler fare. Secondo me non ne ha idea.
Re: il programma di letta: e le risorse?
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Originariamente Scritto da
seven77
Un consiglio. Attualmente i videopoker sono tassati al 26% quelli dal vivo ed allo 0,6% quelli online. E si incassano circa 8mld all'anno. Basta uniformare il tutto ad una tassazione intorno al 35-40% per raddoppiare il gettito. In questo modo la mafia incassa meno e lo stato di più.
Se proprio non si vogliono proibire queste macchine distruggifamiglie.
Aumentare le tasse sul gioco d' azzardo è uno dei pochissimi casi che mi trova d' accordo perchè la tassa deve avere una funzione deprimente.
Hai aumentato le tasse ma sono diminuite le entrate perchè la gente gioca meno ?
Benissimo eccellente risultato, di meglio non si poteva sperare, perchè i soldi che risparmiano dalle giocate (che sono inutili) li possono spendere ad acquistare qualcosa di utile e di conseguenza far girare l' economia reale e positiva.
Re: il programma di letta: e le risorse?
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Originariamente Scritto da
pavlov
Dove le prende letta le risorse per:
risolvere gli esodati
dare un reddito di cittadinanza alle famiglie povere
rimpinguare la CIG
costruire scuole
onorare i debiti della p.a. con le aziende creditrici
?????????????????
A mio avviso non v'è che una via: un condono fiscale che induca i capitali depositati all'estero a ritornare in italia e rimettersi nel circolo produttivo: ossigeno per la casse dello stato e per l'economia.
Ma anche salvezza per tante aziende sotto la scure di equitalia oppresse inutilmente
Sono d'accordo con chi ha detto che i condoni sono un insulto a chi le tasse le ha pagate; devo solo osservare che in effetti, tuttavia, le macchinosità del nostro sistema tributario inducono a pensare che si crei parecchio contenzioso evitabile. In questo caso una misura tesa a ridurre il contenzioso esistente con pagamento di un onere inferiore potrebbe non esser del tutto da scartare; le commissioni tributarie potrebbero eccezionalmente concorrere, visto il buon livello di preparazione media dei loro componenti, a discernere il grano dal loglio. Non ho dati per dire quanto renderebbe.
Una tassa pesante sul gioco d'azzardo - videopoker, giochi on line - mi pare imperativa e necessaria; non saprei prevedere il gettito ma anche calasse il giro d'affari scommetto che sarebbe elevato.
Infine, le tasse non sono mai "neutre" nel loro gettito o non gettito; prendiamo l'assurda questione della restituzione dell'IMU - io la considero una cavolata :D elettorale, ma in fondo i soldi rimessi in circolo, se mai succederà, andrebbero spesi e quindi tornerebbero almeno in parte sotto forma di imposizione indiretta; il mancato aumento dell'IVA potrebbe significare gettito invariato o addirittura in aumento, se i consumi non subiscono ulteriore depressione (non so se ve ne siete accorti: siamo quasi in deflazione, che è la bestia più brutta che si possa immaginare...), e addirittura la riduzione potrebbe giovare all'economia; una riduzione della tassazione sul lavoro - e anche qui parliamoci chiaro: la voce determinante è la previdenza, l'INPS, che a rigore non è una tassa ma lo diventa nel momento in cui i soldi non vengono restituiti - potrebbe comportare maggiori assunzioni a qualifiche migliori, e quindi avere effetti positivi sul gettito; e così via. Non so che modelli econometrici si seguano, ma le variabili sono molte.
Re: il programma di letta: e le risorse?
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Originariamente Scritto da
Antonio Banderas
Aumentare le tasse sul gioco d' azzardo è uno dei pochissimi casi che mi trova d' accordo perchè la tassa deve avere una funzione deprimente.
Hai aumentato le tasse ma sono diminuite le entrate perchè la gente gioca meno ?
Benissimo eccellente risultato, di meglio non si poteva sperare, perchè i soldi che risparmiano dalle giocate (che sono inutili) li possono spendere ad acquistare qualcosa di utile e di conseguenza far girare l' economia reale e positiva.
non cadere nell'errore dei proibizionisti..
se tassi così tanto da far diminuire le entrate del gioco d'azzardo è più probabile che la gente si sia messa a giocare in bische clandestine, piuttosto che abbia smesso di giocare.