Analizzati i risultati ufficiosi del referendum chiesto dal PCF per l'abrogazione del matrimonio civile tra persone dello stesso sesso, l'Unione della Sinistra dichiara una ragionevole soddisfazione per l'esito della consultazione popolare.
I cittadini di PIR hanno saggiamente garantito, a tutti gli uomini e le donne, senza distinzione di orientamento sessuale, la libertà di unirsi in matrimonio. Purtroppo la campagna non è stata altrettanto convincente nell'esprimere le ragioni a favore della facoltà di poter adottare bambini.
Il fronte Progressista ha saputo affrontare una sfida poderosa, che si preannunciava persa in partenza, salvaguardando in larga parte i principi ispiratori della legge messa sotto accusa dal PCF, nonostante il livello di partecipazione ai minimi storici della nostra parte politica e il progressivo sfaldamento delle nostre forze.
Mi congratulo con gli amici e i compagni repubblicani, con la rete dei democratici di sinistra, con i compagni comunisti e con i liberi battitori Benjamin_linus e FrankieD. per l'ottimo lavoro svolto.
E' chiaro che lo sforzo non finisce qui, ci tengo a sottolineare per l'ennesima volta, come i Progressisti uniti siano riusciti a tener testa a una competizione battendosi ad armi impari con un PCF che pareva vincitore in partenza.
Abbiamo dimostrato che, tutti insieme, possiamo farcela. E' mancata, anche e prevalentemente a causa mia, una salda organizzazione che ci avrebbe altrimenti permesso di festeggiare una vittoria piena, e di questo mi scuso con tutti i nostri elettori e con i cittadini.
Tuttavia, a nostro parere, questa può essere la strada comune tracciata verso l'orizzonte delle prossime elezioni.
Spero che tutte le forze progressiste colgano questa sfida con lo stesso entusiasmo che hanno dedicato alla lotta contro un'impostazione fortemente reazionaria che ha caratterizzato la campagna referendaria del PCF.
Ringrazio, infine, tutti quei liberali che hanno votato in coscienza con due no convinti.
Consentitemi un'ultima e squisitamente personale annotazione a margine: lo strumento referendario si è dimostrato vincente e coinvolgente, dovremmo imparare a coinvolgere maggiormente i cittadini nella vita politica di Transatlantico. La Democrazia partecipativa è un traguardo che possiamo raggiungere, impostando la rinascita del gioco anche su questa nuova base.






