Come sapete il mio gatto è sparito martedì della scorsa settimana.
Ho passato dei giorni infernali, non mi dilungherò ma sappiate che l'ho presa proprio male.
Poi venerdì son dovuta partire e sono stata via di casa fino a lunedì.
Naturalmente son partita con la morte nel cuore, dopo aver allertato il mio vicino e consegnato a lui le "Crocchette della speranza", con cui avrebbe dovuto nutrire il mio gatto nella remota ipotesi che si ripresentasse.
Lunedì sono tornata e niente, il gatto non si era fatto vedere e io ho iniziato a rassegnarmi alla perdita.
Martedì sera apro internet e càpito per caso sulla rubrica del giornale locale dedicata agli animali smarriti.
E lo vedo lì, che mi guarda.
Col suo musino cattivo e lo sguardo da stronzo.
Leggo la didascalia...il gatto è stato ritrovato il 20 di aprile. Ma a 30 chilometri da qui.
E ripiombo nella disperazione, è impossibile che sia lui. Trenta chilometri, ma quando mai, non si allontanava mai dallo zerbino dell'ingresso, capirai.
Però più lo guardo più mi sembra lui, cazzo, le zampette dietro sono bianche, il musetto è un po' marroncino.
Fanculo, chiamo.
Nel giro di mezz'ora arrivo a casa della Meravigliosa Persona che ha messo l'annuncio.
E mentre vado penso, come cazzo farò a sapere se è lui? E' un gatto tigrato, ce ne sono milioni. Poi mi viene in mente che qualche giorno prima si era azzuffato con i cani del vicino e aveva perso l'unghia di una delle zampette posteriori.
La Meravigliosa Persona dell'annuncio apre la porta e lo vedo lì, tutto impaurito, lo prendo in braccio e guardo se l'universo ha voluto farmi questo regalo. Gli manca l'unghia.
Machete è tornato a casa, e vi seppellirà tutti.
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