
Originariamente Scritto da
lucrezio
Edera pone due questioni uno di costume ed una più propiamente poltica.
Quella di costume , il minuto di silenzio, è legata appunto al mutamento degli usi, un tempo era tipico delle comunità ( poteva essere anche una sezione di partito) il silenzio attorno ad una sedia , magari prima di mettersi a discutere di una mozione o di un bilancio , è un rito che può avere un suo valore. La banalizzazione è sempre un rischio.
Ma andiamo a quella politica. Gli eserciti di mestiere sono legati anche all' evoluzione tecnologica e al progressivo ridursi della necessità delle masse in armi. Ma è vero anche quello che che dice Edera, avere degli "estranei" che dopo tutto se lo sono scelto di rischiare la vita è più "comodo", se non sbaglio ne parlò anche un repubblicano coem Macchiavelli.
Teniamo conto però che alle missioni all' estero anche gli eserciti di leva mandano per lo più le unità di elite , che sono sostanzialmente di mestiere.
Dopo tutto gli imperi coloniali francesi e britannico furono fatti dalla legione , dai fucilieri senegalesi, dai Gurka dai sepoys ... e non dimentichiamo i nostri ascari e truppe cammellate varie
Mammismo e necessità di specializzazione si coalizzano per tenere a casa gli eventuali coscritti di leva (sparano peggio dei coscritti del mio Paese, diceva Yanez, dopo essersi accesa l' eterna sigaretta).
Prersonalmente invece vedrei bene invece la intruduzione di un servizio miliare/civile obbligatorio per uomini e donne, una osrta di guardia nazionale , destinata alla difesa territoriale, al presidio degli obbiettivi sensibili anche contro criminilità e terrorismo e intervento di protezione civile non specialistica.
Un rimedio anche per il bamboccionismo a proposito del quale Padoa Schioppa aveva qualche torto , ma non tutti i torti.