Centro studi Giuseppe Federici - Per una nuova insorgenza
Comunicato n. 43/13 del 2 maggio 2013, Sant’Atanasio






Rassegna stampa del 2.05.2013 (i titoli sono redazionali)


Bergoglio: auguri ai Giudei…
25/3/2013 - Papa Francesco ha scritto al capo rabbino della Comunità Ebraica di Roma, Riccardo Di Segni, per porgere gli auguri di buon Pesach (la Pasqua Ebraica) a tutta la comunità romana. Dio ''continui a liberarvi da ogni male'' scrive Papa Francesco aggiungendo: ''Vi chiedo di pregare per me''.
Questa mattina - riporta il sito della Comunità ebraica di Roma - ''gli uffici della segreteria di Stato del Vaticano hanno fatto recapitare una lettera firmata da Papa Francesco al Capo Rabbino della Comunità ebraica di Roma. Bergoglio porge gli auguri di buon Pesach a tutta la Comunità romana''. In un passaggio della lettera il Papa scrive:''L'Onnipotente, che ha liberato il suo popolo dalla schiavitù dell'Egitto per guidarlo alla Terra Promessa, continui a liberarvi da ogni male e ad accompagnarvi con la sua benedizione. Vi chiedo di pregare per me, mentre io assicuro la mia preghiera per voi, confidando di poter approfondire i legami di stima e di amicizia reciproca''.
Papa Francesco: "Buona Pesach" auguri alla comunità ebraica romana - Roma - Repubblica.it


… e insulti ai Cattolici
16/4/2013 - Il Vaticano II "è stato un'opera bella dello Spirito Santo", eppure, a 50 anni di distanza, non c'è stata "continuità della Chiesa" e ci sono dei "testardi" che vogliono addirittura tornare indietro, vogliono "addomesticare lo Spirito Santo". La lettura del passo degli Atti degli apostoli che racconta di Stefano che prima di essere lapidato chiama "testardi" coloro che si oppongono allo (…) Oggi - ha proseguito il Papa - sembra che "siamo tutti contenti" per la presenza dello Spirito Santo, ma "non è vero. Questa tentazione ancora è di oggi. Un solo esempio: pensiamo al Concilio". "Il Concilio è stato un'opera bella dello Spirito Santo. Pensate a Papa Giovanni: sembrava un parroco buono e lui è stato obbediente allo Spirito Santo e ha fatto quello. Ma dopo 50 anni, abbiamo fatto tutto quello che ci ha detto lo Spirito Santo nel Concilio? In quella continuità della crescita della Chiesa che è stato il Concilio? No. Festeggiamo questo anniversario, facciamo un monumento, ma che non dia fastidio. Non vogliamo cambiare. Di più: ci sono voci che vogliono andare indietro. Questo si chiama essere testardi, questo si chiama voler addomesticare lo Spirito Santo, questo si chiama diventare stolti e lenti di cuore". (…)
VATICANO Papa: "testardi" coloro che vogliono "tornare indietro" rispetto al Vaticano II - Asia News


Brevissimo commento alle esternazioni di Bergoglio
Ma i testardi, stolti e lenti di cuore non dovrebbero essere quelli che si ostinano a negare la divinità di Nostro Signore Gesù Cristo?


Percorsi laici, risorgimentali e massonici
Uno straordinario percorso turistico serale per scoprire, nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia, tutta la storia del Risorgimento e dei suoi uomini a Torino, città dalle antiche radici laiche.
Un viaggio affascinante alla scoperta della storia meno conosciuta della Città, per incontrare i personaggi che hanno fatto l’Unità d’Italia e i loro legami con il pensiero laico e la Massoneria, con la visita, in assoluta esclusiva, al Tempio Massonico, in un itinerario di scoperta unico, sospeso tra storia e simbolismo, mai proposto sino ad ora al pubblico. Per motivi di privacy all’interno del Tempio Massonico non sono permesse riprese o foto. (…)
PERCORSO: Partenza: Corso Bolzano angolo Porta Susa.
Via Cernaia (Giardino La Marmora): monumento al generale Alessandro La Marmora, fondatore del corpo dei Bersaglieri (scultore Giuseppe Cassano – 1867).
Piazza Savoia: obelisco commemorativo dell’abolizione del foro ecclesiastico (Leggi Siccardi, 1850)
Piazza Carlina (Piazza Carlo Emanuele II): monumento a Camillo Benso conte di Cavour (scultore Giovanni Duprè – 1863).
Via dei Mille: monumento a Giuseppe Mazzini ( scultore Luigi Belli - 1917).
Corso Vittorio Emanuele II: esterno del Tempio Valdese e della Sinagoga Ebraica.
Lungo Po Cadorna: monumento a Giuseppe Garibaldi (scultore Edoardo Tabacchi - 1884).
Piazza Castello: ore 22,30 Tempio Massonico (visita alla sede della Massoneria – durata 1 ora)
Rientro in bus in Corso Bolzano. Il percorso avverrà tutto in bus tranne la visita in Piazza Castello.
Percorso Turistico - TORINO LAICA, RISORGIMENTALE E MASSONICA


Angela Merkel riceve il premio dei rabbini europei
16/04/2013 - La cancelliera Angela Merkel è stata insignita del premio Lord Immanuel Jakobovits, riconosciuto dalla Conferenza dei Rabbini Europei. In questo modo i fondatori del premio rendono merito al sostegno fornito dalla Merkel alla comunità ebraica in Germania, e anche alla feroce condanna dell'antisemitismo in Europa, si legge nel comunicato stampa dell'organizzazione. Il premio Immanuel Jakobovits è stato istituito nel 2012 in nome dell’ex presidente della Conferenza dei Rabbini Europei e Rabbino della United Hebrew Congregations of the Commonwealth. Il primo vincitore è stato Jerzy Buzek, politico polacco, ex presidente del Parlamento Europeo.
Angela Merkel riceve il premio dei rabbini europei: La Voce della Russia


Moschea rosa
18/4/2013 - Un imam omosessuale di Washington, Daayiee Abdullah, si è detto “disponibile a celebrare nozze gay“. Il religioso musulmano, il primo dichiaratamente omosex, partecipava ad un incontro di giovani attivisti per i diritti dei gay nella capitale americana. L’imam ha parlato durante la proiezione del documentario “Sono gay e musulmano”. Ad un certo punto ha stupito tutti dicendo: ”Ritengo che siamo all’inizio di un movimento per un Islam più inclusivo in America”. (...) L’imam Abdullah, un afroamericano convertito all’Islam, guida la moschea progressista Luce della Riforma di Washington. Ha già celebrato alcune unioni gay, garantendo la massima discrezione, e invitando gli sposi a fare altrettanto.
Usa, l?imam omosessuale Daayiee Abdullah: ?Sì alle nozze gay? | Blitz quotidiano


Grande Fratello (maggiore)
26/4/2013 - Il nome, Najwa Daughman, suonava non tranquillizzante. Le origini palestinesi della famiglia, costretta ad abbandonare Haifa nella guerra del 1948, accrescevano il senso di disagio. A ciò si aggiungeva la netta sensazione che la giovane architetta appena sbarcata all’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv dopo un volo notturno dagli Stati Uniti fosse un’attivista filo-palestinese dell’International Solidarity Movement, possibilmente in procinto di entrare in azione nei Territori. Per cui - era il maggio 2012 - la responsabile dei servizi di sicurezza israeliani all’aeroporto le disse: «Adesso facciamo qualcosa di interessante». Le presentò un computer e le disse di entrare nella propria casella postale Gmail. Lo stato di Israele desiderava dare una scorsa alla sua corrispondenza...
L’episodio - denunciato con grande evidenza un anno fa da «Haaretz» - ha allarmato l’associazione israeliana per i diritti civili Acri, secondo cui le violazioni della privacy di stranieri in arrivo sono divenute un fenomeno preoccupante. Ieri però queste apprensioni sono state trovate ingiustificate dal consigliere legale del governo israeliano, Yehuda Weinstein, che si sente di poter invece giustificare «in casi straordinari» le intrusioni degli agenti di frontiera nella corrispondenza di quanti suscitino una serie di sospetti. Costoro, precisa, non sono costretti a mostrare le proprie mail. Ma il loro rifiuto potrebbe indurre gli agenti a negare l’ingresso in Israele. La Daughman (e come lei altre tre donne statunitensi, di origine araba, citate in quell’occasione da Haaretz) fu sbigottita dalla richiesta e accettò di collaborare. Avrebbe poi riferito che la agente si era interessata ai messaggi che contenevano le parole: Israele, Palestina, Cisgiordania e aveva preso nota dei suoi contatti. Dopo alcune ore la Daughman fu costretta a rientrare negli Stati Uniti.
Israele, sottolinea il consigliere Weinstein, non ha alcun obbligo di garantire l’ingresso a cittadini stranieri. Quei controlli sono dunque giustificati per determinare il «background» di chi desideri entrare nel Paese. Parole che non acquietano l’Acri: in Israele, rileva, la ispezione della corrispondenza di un cittadino deve essere autorizzata da un giudice; altrimenti rappresenta una violazione della privacy. A ciò le autorità replicano, in via informale, che gli stessi israeliani che chiedono un visto all’ambasciata degli Stati Uniti d’America di Tel Aviv possono essere sottoposti a lunghi e dettagliati interrogatori. Talvolta basta essere nati nel Paese «sbagliato» (come l’Iran) per vedersi negare il permesso di sbarcare negli Stati Uniti. Dove pure capita per altro che computer siano ispezionati alla frontiera. L’Acri comunque non si dà per vinta. Adesso, anticipa, la battaglia passerà alla Knesset. «Vogliamo - spiega l’avvocato Lila Margalit - che in merito si faccia una legge ben chiara. E, cosa più importante, che le pratiche all’aeroporto Ben Gurion siano costantemente controllate dalla magistratura».
La Stampa - Grande Fratello all?aeroporto in Israele controllano le e-mail


Comunione e Circoncisione
27/4/2013 - “Storia religiosa degli Ebrei di Europa” è il volume presentato il 25 aprile al Castello Estense di Ferrara dall’Arcivescovo Mons. Luigi Negri e dal rabbino Giuseppe Laras, presidente emerito e onorario dell'Assemblea Rabbinica Italiana, già rabbino capo di Milano. Pubblicato nella collana “Europa ricerche” della “Fondazione Ambrosiana Paolo VI”, il testo è frutto della XXIX Settimana europea svoltasi a Villa Cagnola (VA) nel settembre 2007, e contiene i preziosi contributi di eminenti studiosi del mondo ebraico; non solo ebrei ma anche cristiani. (…) “Si tratta di un libro di straordinaria fattura e importanza – ha esordito Mons. Negri – una grande lezione di storiografia intelligente e appassionata che ha cercato di investire questo fenomeno così complesso e drammatico con ampiezza di documentazione e con intelligenza di lettura realmente eccezionali (…) dobbiamo recuperare, con tanta gratitudine a Dio, le nostre identità: “l’identità dell’esperienza ebraica, nella sua straordinaria e terribile storia, a cui milioni e milioni di nostri fratelli ebrei hanno saputo rimanere fedeli, ma allo stesso modo l’identità cattolica, maturata nel tempo non senza fatica, tensioni, pericoli di divisione e che è sfociata nel Concilio Vaticano II, punto anche di grande svolta per il dialogo fra cattolici ed ebrei” (…) “L’uomo ha bisogno dell’ebraismo attuale e del cattolicesimo attuale e di quella sana laicità su cui si è soffermato più volte il Magistero di Benedetto XVI, perché l’uomo di questo tempo è disperato” (…).
Mons. Negri e il Rabbino Laras raccontano la storia degli ebrei in Europa | ZENIT - Il mondo visto da Roma


Meticci

29/4/2013 - Cecile Kyenge va avanti per la sua strada. «Le polemiche sulla mia nomina? Non sono un problema mio, la legge parla chiaro, chi ha la cittadinanza può essere eletto. Dico no a politiche di contrapposizione, cerco un terreno condiviso per una nuova coesione sociale. Più che mai l' Italia deve recuperare valori come solidarietàe accoglienza». Edè felice per l' endorsement di Mario Balotelli. «Mi fa piacere, in questo momento l' Italia ha bisogno di esempi concreti e positivi per far vedere che ormai è una società meticcia, mista e bisogna prenderne atto». (…)
Immigrati, Maroni contro la Kyenge Alfano dica se vuole lo ius soli - La Repubblica





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