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Discussione: V seduta del Senato - tema welfare abitativo, fase di presentazione dei DDL

  1. #1
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    Predefinito V seduta del Senato - tema welfare abitativo, fase di presentazione dei DDL

    Il thread si apre alle ore 14:20 di oggi, 4 maggio 2013.
    Sarà possibile presentare progetti di legge sul tema in oggetto fino alle ore 14:20 del 13 maggio 2013 (9 giorni).

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  2. #2
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    Predefinito Re: V seduta del Senato - tema welfare abitativo, fase di presentazione dei DDL

    faccio presente che già esiste una normativa sulle abitazioni

    Legge JHON GALT / [email protected] n.7 del Senato

    Edilizia Popolare





    Presentazione


    Quello di una Casa è un bene primario a cui ogni Cittadino in quanto Uomo o Donna ha diritto al fine di poter vivere una vita felice e realizzata.
    Compito dello Stato deve essere quello di abbattere ogni ostacolo di natura materiale e finanziaria affinchè ogni Cittadino possa avere un'abitazione di sua proprietà dove poter vivere.
    In Italia le giovani coppie rinviano l'aquisto della casa in cui andare a vivere (e spesso rinviano per questo la formazione della coppia continuando invece a vivere come "bamboccioni" con i loro genitori) perchè scoraggiate dai tassi di interesse praticati dalle banche con un conseguente danno per la società in cui per motivi sociali si rallenta troppo la formazione di nuove famiglie con i ben noti effetti sull’invecchiamento della popolazione. Certo esistono le case popolari che vengono date in affitto a prezzi scontati a chi viene inserito in graduatoria ma la soluzione è assolutamente insufficiente: da una parte si è creato un sistema “strozzato” dove alle graduatorie finiscono per accedere solo in pochi e dall’altra si è creato un terrificante sistema di abusi in certe realtà del mezzogiorno e del centro nord in cui le case popolari vengono occupate da abusivi senza titolo.
    La soluzione che ritengo invece piu adatta è quella di permettere alle giovani coppie non l’affitto quanto l’acquisto di una casa di proprietà ma senza regali grazie ad un prestito (il mutuo sociale che mi riservo di spiegare piu dettagliatamente in seguito) che verrà poi restituito a rate (si punta ad una responsabilizzazione insomma) ma senza gli interessi terrificanti praticati dalle banche che attualmente di fatto rendono altrimenti impossibile praticare questa strada .
    Allo stesso modo si deve riscoprire un Umanesimo urbano, far tornare le Città ad essere luoghi dove al centro vi è l'Uomo.
    Per questo motivo si propongono le seguenti misure atte a realizzare questi ntendimenti.


    Proposte


    1) Piano-Casa che fornisca unità abitative a costo popolare a chi lo necessità, favorendo una virtuosa collaborazione fra pubblico (Stato, Regioni, Province, Comuni) e privato (puoi costruire le tue case costose a patto che mi aiuti nella costruzione delle case popolari).
    2) Riqualificazione dell'attuale patrimonio immobiliare popolare che passi attraverso:
    I) Lotta agli abusivi, in modo da ristabilire un ordine ed una giustizia nell'assegnazione degli alloggi
    II) Ristrutturazione degli edifici e loro riqualificazione, in modo che le case popolari non siano casermoni coacervo di sporcizia e degrado ma modelli abitativi positivi
    3) Intervenire con una misura di mutuo sociale così articolata:

    Articolo 1
    Possono accedere al MUTUO SOCIALE solo famiglie in cui nessun componente del nucleo risulti proprietario di altro immobile. Il mutuo potrà essere utilizzato esclusivamente per acquistare la prima casa

    Articolo 2
    Visto il carattere permanente della formula del MUTUO SOCIALE possono accedere solo famiglie con cittadinanza italiana e residenti da almeno 5 anni nella regione. Per le altre rimangono le altre forme di assistenza abitativa.

    Articolo 3
    La famiglia restituisce il MUTUO SOCIALE con una rata che non può superare 1/5 delle entrate economiche familiari. Ossia se la famiglia ha entrate per 1000 euro la rata del MUTUO SOCIALE è di 200 euro mensili.

    Articolo 4
    Se tutti i membri maggiorenni della famiglia risultano disoccupati la famiglia può dichiarare lo stato di TOTALE DISOCCUPAZIONE e il pagamento del mutuo viene interrotto senza che si perda il diritto di proprietà. La famiglia riprenderà il pagamento del mutuo quando tornerà ad avere introiti economici.

    Articolo 5
    La famiglia che dichiara lo stato di TOTALE DISOCCUPAZIONE viene seguita costantemente da un'assistente sociale inviato dall' Istituto Regionale per il MUTUO SOCIALE. Le funzioni dell'assistente sociale sono di aiuto sociale mirate all'ottenimento di un nuovo lavoro ma anche di controllo. Qualora l'assistente sociale scopra che una componente della famiglia che dichiara TOTALE DISOCCUPAZIONE in realtà lavora e dichiara il falso per non pagare il mutuo la famiglia in questione perderà il titolo di proprietà e la casa sarà assegnata ad un'altra famiglia.

    Articolo 6
    La proprietà della casa acquisita con MUTUO SOCIALE è vincolata: la casa non può essere rivenduta, affittata, messa a garanzia di un prestito o ipotecata. La casa ottenuta con mutuo sociale è quindi economicamente inerte e deve essere utilizzata esclusivamente come abitazione per la famiglia che ne è proprietaria.
    Non può essere quindi né pignorata né confiscata


    Finanziamento del mutuo

    La L. 431/98, all'art. 11, dispone l'istituzione, presso il Ministero dei Lavori Pubblici, di un fondo nazionale per l'accesso alle abitazioni in locazione; il suo ammontare viene stabilito, di anno in anno, con la legge finanziaria. Giusto per fornire una idea dell'ammontare di queste cifre diciamo che la legge modificativa di quella appena citata - L. 21/01, art. 3 comma 2 - nella parte riguardante il programma sperimentale per la riduzione del disagio abitativo, autorizza l'assunzione di impegni di spesa quindicennali per 70 miliardi a partire dal 2000 e per 81 miliardi a partire dall'esercizio successivo.

    La copertura di tale cifre avverrà grazie ad una corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto nel capitolo "fondo speciale". Tali risorse, unitamente a quelle messe a disposizione da IACP - in qualunque modo denominati - e Regioni - più province autonome di Trento e Bolzano - costituiranno contributi alle cooperative di costruzione ed ai comuni interessati.

    Verranno inoltre utilizzati i fondi per l'edilizia residenziale pubblica e gli specifici finanziamenti europei. Dopo la costruzione del primo lotto si instaurerà un circolo economico chiuso, in cui i soldi incassati dalle rate pagate da chi usufruisce del Mutuo Sociale e i soldi incassati dall'affitto dei locali commerciali saranno destinati alla costruzione dei nuovi quartieri da destinare a Mutuo Sociale.

    4) Riqualificazione dei quartieri periferici delle Città creando nuovi centri di aggregazione sociale e ristrutturando gli stessi quartieri in maniera esteticamente bella e funzionale ponendo al centro l'Uomo
    5) Esenzione di tutti oneri fiscali previsti della legge "Bucalossi"per le case sotto i 120 mq.
    6) Esenzione del IVA sulle opere di restruttuazione per le case sotto i 120 mq.
    7) Esenzione di tutte le spese comunali per le case sotto i 120 mq.
    8) Esenzione per il proprietario di un immobile di ICI, IVA, IRPEF, IRPEG sulle case date in affitto agli iscritti alle graduatorie per un alloggio redatte dal Comune di residenza.
    In questo caso il Comune di residenza stabilirà anche una rata d' affitto equa e vantaggiosa per gli affittuari.
    9) Case e immobli sequestrati alla criminalità organizzata verranno suddivise e ridistribuite ai cittadini che vivono attualmente in case pericolanti e inagibili.



    Il Presidente promulga.
    Cabraizinho
    il PCF spera che lalegge del CSX possa coabitare o integrare tale normativa
    benjamin_linus likes this.
    (Gv 3, 20-21)
    Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio

  3. #3
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    Predefinito Re: V seduta del Senato - tema welfare abitativo, fase di presentazione dei DDL

    Citazione Originariamente Scritto da Haxel Visualizza Messaggio
    faccio presente che già esiste una normativa sulle abitazioni



    il PCF spera che lalegge del CSX possa coabitare o integrare tale normativa
    Innanzitutto, grazie per aver postato il testo della legge presistente.
    Questo tipo di atteggiamento è ciò che fa bene al gioco, questa cosa già la dissi riguardo a quella bella persona che è Cascista, a questo punto, è d'obbligo che io la dica anche per te.
    Volendo lisciare un po', potrei dire che il PCF fa bene a questo gioco...
    Ma comunque, rimanendo in tema, direi che ciò che proporremo, andrà ad inserire un ulteriore tassello sulla strada già delineata.
    Nuovo tassello, poichè andrà a trattare di una ulteriore possibilità.
    Ma lo spirito delle intenzioni, va nella stessa direzione.
    Grazie ancora!
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    Figliolo, lei è un asino...
    (D.Pastorelli, cit.)


  4. #4
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    Predefinito Re: V seduta del Senato - tema welfare abitativo, fase di presentazione dei DDL

    DEFINIZIONE DI AUTOCOSTRUZIONE E AUTORECUPERO


    L’autocostruzione e l’autorecupero sono particolari metodologie edificative di abitazioni nelle quali i protagonisti del processo costruttivo sono gli stessi futuri proprietari in convenzione con enti pubblici.
    Nella pratica dell’autocostruzione infatti i futuri proprietari partecipano alla costruzione della loro casa con l’apporto del proprio lavoro con un ammontare stabilito di ore di lavoro prestate dal nucleo familiare per singolo alloggio.
    Gli Autocostruttori lavorano sotto la guida di professionisti che nel corso dell’intero processo edificatorio garantiscono l’assistenza tecnica indispensabile, la qualità architettonica, la sostenibilità ambientale dell’intervento e il rispetto delle norme di sicurezza.




    I SOGGETTI PRINCIPALI E IL LORO RUOLO

    LA COOPERATIVA DI AUTO COSTRUTTORI

    Il gruppo di Autocostruttori si costituisce in cooperativa definendo uno statuto giuridico che stabilisce la regolamentazione dei rapporti fra i componenti del gruppo in ordine all’attività da svolgere (ruoli, responsabilità, condizioni di appartenenza e di recesso, ecc.).
    La società cooperativa, qualunque sia il tipo e l’attività sociale, deve costituirsi per atto pubblico ed essere iscritta nel Registro Provinciale delle Cooperative.
    La nuova attività va segnalata altresì presso l’Agenzia delle Entrate, aprendo una posizione fiscale.
    La disciplina giuridica della cooperativa sarà contenuta nell’atto costitutivo e nello statuto contenente le norme relative al funzionamento della società.


    L’ ENTE DI COORDINAMENTO
    L’Ente di Coordinamento coordina l’attività della Cooperativa di Autocostruttori, fornendo una serie di servizi e strumenti, che comprendono la programmazione dell’intervento, il trasferimento del know-how tecnico e la gestione diretta degli aspetti organizzativi, amministrativi, formativi, sociali e di gestione del cantiere, nel rispetto della normativa vigente.
    Assicura altresì l’assistenza tecnica, il rispetto delle norme di sicurezza, l’utilizzo di tecniche e materiali ecocompatibili.
    L’ambito di intervento comprende:
    - Aspetti processuali, per la definizione del programma economico finanziario e del programma di intervento con particolare riguardo al coordinamento tra i vari attori del processo.
    - Aspetti tecnicoamministrativi, che comprendono la gestione finanziaria della contabilità da presentare periodicamente all’assemblea dei soci delle cooperative di autocostruttori, e la gestione amministrativa delle varie fasi del processo, ivi compresa la selezione delle imprese edili esterne (responsabili della realizzazione delle parti più impegnative e rischiose del processo costruttivo).
    - Aspetti progettuali, nel caso di affidamento della progettazione.
    - Aspetti esecutivi, che comprendono le attività di accompagnamento e supporto della Cooperativa di Autocostruttori, direzione ed esecuzione dei lavori, organizzazione e gestione del cantiere di autocostruzione, con particolare attenzione alla sicurezza degli Autocostruttori, attività di training, formazione e informazione del gruppo di Autocostruttori nonché controllo della regolare presenza in cantiere del gruppo, controllo del rispetto della normativa sulla sostenibilità e sulla sicurezza del cantiere.

    PROPOSTA DI LEGGE
    Art. 1.
    Finalità della Legge
    La Repubblica di TP-POL-PIR promuove un programma sperimentale di interventi indirizzato a incentivare le iniziative dei soggetti che intendono realizzare la costruzione della loro prima casa, attraverso la concessione di contributi finanziari secondo le modalità indicate nella presente legge e nei relativi regolamenti di attuazione.
    A tale fine, viene appositamente creato un Fondo Istituzionale per l'erogazione di contributi in favore dei soggetti che intendono provvedere, attraverso la partecipazione a società cooperative, alla costruzione della loro prima casa.


    Art. 2.
    Soggetti destinatari
    Sono individuate come soggetti destinatari dei contributi finanziari del Fondo le società cooperative costituite tra soggetti singoli residenti in Italia il cui reddito individuale o familiare è inferiore o uguale all'indicatore ISEE individuato dal comune di residenza per l'ammissione alle graduatorie per l'assegnazione di alloggi comunali o degli Istituti autonomi per le case popolari.

    Art. 3.
    Aree urbanistiche utilizzabili
    Per la costruzione degli immobili rientranti nel programma possono essere utilizzate le aree individuate come edificabili dai piani locali urbanistici in vigore alla data di entrata in vigore della presente legge.
    Ai fini della realizzazione del programma, le società cooperative possono sottoscrivere accordi di programma con i comuni e con gli enti pubblici interessati per l'utilizzo di suoli edificabili di proprietà pubblica, per la ristrutturazione e la riqualificazione ad uso abitativo di immobili pubblici dismessi e per l'utilizzo di terreni demaniali in accordo con la volontà degli uffici tecnici competenti in ambito locale.
    Nei casi sopra descritti, i comuni assumono il compito di coordinare le attività e i procedimenti relativi alla stesura e alla sottoscrizione degli accordi di programma, nonché di verificare il rispetto e il buon esito dei medesimi attraverso un'idonea attività ispettiva.
    Gli oneri di urbanizzazione delle aree utilizzate sono posti a carico delle società cooperative e possono essere saldati mediante la realizzazione di opere di interesse pubblico.


    Art. 4.
    Finanziamento
    Il Fondo è finanziato attraverso la Cassa depositi e prestiti Spa, che stipula apposite convenzioni con istituti di credito per la concessione, in favore dei richiedenti, di mutui ipotecari ventennali a tasso fisso.
    Ai soci delle società cooperative di cui all'articolo 2 è concesso un contributo in conto interesse con abbattimento del 50% sul tasso praticato dagli istituti di credito convenzionati.
    Il contributo in conto interesse può essere convertito, a richiesta del proponente, in contributo in conto capitale scontando al valore attuale al momento dell'erogazione il beneficio derivante dalla quota relativa agli interessi.
    L'importo del mutuo agevolato non può comunque essere superiore a 50.000 euro per ciascuna unità immobiliare fino a un massimo di 500.000 euro per interventi coordinati su più unità immobiliari e, in ogni caso, non può superare il 90 per cento del valore totale del progetto.
    Alle società cooperative è riconosciuto un contributo a fondo perduto pari al 10 per cento del valore dei mutui contratti dai singoli soci, e comunque non superiore a 50.000 euro, vincolato alle spese di gestione e di assistenza tecnico-professionale specialistica e specializzata.
    Qualora l'intervento sia realizzato a seguito della sottoscrizione dell'accordo di programma di cui all'articolo 3, ai comuni è riservata una quota del 3 per cento del contributo erogato, vincolato alle attività e ai procedimenti relativi alla stesura e alla sottoscrizione del medesimo accordo, nonché all'attività ispettiva.


    Art. 5.
    Vincoli di cessione
    Gli alloggi realizzati con i contributi finanziari del Fondo non possono essere ceduti in proprietà fino all'estinzione del mutuo contratto.
    Ultima modifica di benjamin_linus; 06-05-13 alle 19:40
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    (D.Pastorelli, cit.)


  5. #5
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    Predefinito Re: V seduta del Senato - tema welfare abitativo, fase di presentazione dei DDL

    non male davvero il PCF non è contrario al progetto anzi
    benjamin_linus likes this.
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    Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio

  6. #6
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    Predefinito Re: V seduta del Senato - tema welfare abitativo, fase di presentazione dei DDL

    Citazione Originariamente Scritto da Haxel Visualizza Messaggio
    non male davvero il PCF non è contrario al progetto anzi
    Beh, ottimo!
    Magari se riesce a passare, mettiamo mano assieme a redigere qualcos'altro su questo stile in tema di welfare.
    La scommessa per il futuro penso sia proprio questa: individuare soluzioni a basso costo che risolvano concretamente i problemi e le emergenze quotidiane.
    Figliolo, lei è un asino...
    (D.Pastorelli, cit.)


  7. #7
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    Predefinito Re: V seduta del Senato - tema welfare abitativo, fase di presentazione dei DDL

    Riporto anche in Aula quanto già detto in privato: il testo è ottimo, e ottimo credo sia anche lo spirito sul quale si impernia.
    L'uomo è nato libero ma ovunque è in catene

  8. #8
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    Predefinito Re: V seduta del Senato - tema welfare abitativo, fase di presentazione dei DDL

    Sarei orientato a dare voto favorevole, ma i soldi per il fondo istituzionale che eroga contributi da dove vengono ?
    Supermario likes this.
    " Solo i Sith ragionano per assoluti. "
    " Si ! "

  9. #9
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    Predefinito Re: V seduta del Senato - tema welfare abitativo, fase di presentazione dei DDL

    Citazione Originariamente Scritto da Perseo Visualizza Messaggio
    Sarei orientato a dare voto favorevole, ma i soldi per il fondo istituzionale che eroga contributi da dove vengono ?
    Anche io desidererei sapere questo, e vorrei anche sapere quanto è l' ammontare annuo previsto da accantonare per tale scopo.
    « Il Magisterium è ciò che occore alla gente. I suoi membri regolano le cose dicendo alla gente cosa fare. [...] Loro non dicono cosa fare in modo gretto e meschino. Loro dicono cosa fare in modo gentile, per tenere lontano i pericoli! »

  10. #10
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    Predefinito Re: V seduta del Senato - tema welfare abitativo, fase di presentazione dei DDL

    Citazione Originariamente Scritto da Perseo Visualizza Messaggio
    Sarei orientato a dare voto favorevole, ma i soldi per il fondo istituzionale che eroga contributi da dove vengono ?

    Art. 4.

    Finanziamento
    Il Fondo è finanziato attraverso la Cassa depositi e prestiti Spa, che stipula apposite convenzioni con istituti di credito per la concessione, in favore dei richiedenti, di mutui ipotecari ventennali a tasso fisso
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