Torino. Pregevole azione di Soccorso Tricolore
Posted on aprile 26, 2013 by admin

Plauso per l’iniziativa del gruppo torinese Soccorso Tricolore in merito all’emergenza abitativa a Torino e alla drammatica situazione dei senza tetto.
Di seguito un articolo de La Stampa sull’iniziativa.
Legolas


Gli invisibili occupano una palazzina al Lingotto
Un gruppo di senzatetto: stufi di dover dormire per terra
di Andre Rossi
da La Stampa.it del 25.04.2013

Gli invisibili hanno trovato casa. Almeno per ora. Almeno per un po’. Hanno provato a farsi ascoltare in ogni modo. A febbraio hanno organizzato una marcia di senzatetto, di chi ha perso tutto. «Ci hanno ricevuti e hanno allargato le braccia: per voi non possiamo fare niente, non ci sono soldi». Li hanno cacciati dai pronto soccorso degli ospedali, dove di notte si rifugiavano per sfuggire al freddo. Non si sono rassegnati, non loro, senza fissa dimora non per scelta ma per necessità, perché la crisi si è portata via prima il lavoro e poi la casa. Ora hanno trovato un tetto, una palazzina gialla di tre piani in via Bizzozero, a pochi passi da Eataly e dal complesso del Lingotto. Un tempo era un edificio del Comune. Nel 2006 era uno dei centri logistici di Torino 2006: lì si distribuivano giacche, scarpe, maglioni per i volontari. Per un po’, dopo, è stata la sede dei vigili. Poi nulla: è vuota da quattro anni.
La marcia degli invisibili
La marcia degli invisibiliL’hanno occupata in dieci, per ora, aiutati dai ragazzi di Soccorso tricolore, organizzazione vicina a Fratelli d’Italia che cerca di dare una mano a sfrattati e senza casa. Altri, forse, si aggiungeranno nei prossimi giorni, ma è un tam tam sotterraneo, tra persone che si conoscono e da mesi si sostengono a vicenda. Hanno condiviso la strada, il gelo, un tozzo di pane, una sigaretta, un cartone per ripararsi dal freddo. Ieri pomeriggio hanno recuperato qua e là – parrocchie, associazioni, amici – sei letti, qualche mobile e qualche utensile. «Almeno qui si sta al coperto: se fa freddo stiamo riparati, se piove stiamo all’asciutto. Io non ne posso più di dormire per strada», racconta Salvatore Capizzi. Faceva l’elettricista, prima di perdere tutto. Ieri ha controllato che l’impianto funzionasse. Sì, la luce c’è. Pietro ha rispolverato i vecchi arnesi di quando faceva l’idraulico e ha riparato i tubi dell’acqua. «Almeno così ci possiamo lavare».
Prove di normalità
Per loro è un evento. Una conquista. Un piccolo passo per riappropriarsi della vita che avevano e che la crisi ha spazzato via. Umberto ha vissuto per due mesi senza Monica, sua moglie. Passavano da un dormitorio all’altro, sempre separati. «Gli uomini di qua, le donne di là. Non la vedevo da settimane. Sai, non abbiamo nemmeno i soldi per il biglietto dell’autobus, spostarsi è difficile». Ieri però Monica è arrivata in via Bizzozero. Sono tornati marito e moglie per davvero.
Gli invisibili hanno passato un inverno infernale: «Per tre mesi non abbiamo trovato posto nei dormitori», raccontano Salvatore e Michele. C’era chi stava peggio di loro, che pure non hanno più niente, però non sono anziani e neppure malati. Hanno dormito in strada, in via Sacchi. «Certe notti ci siamo dovuti difendere dagli ubriachi che uscivano dalle discoteche». Ora hanno trovato una sistemazione. È illegale, lo sanno. Non è sicura, sanno anche questo. Ma è un tetto sotto cui stare. I ragazzi del Soccorso tricolore hanno passato tutto il giorno a pulire le stanze della palazzina. Hanno raccolto più di venti sacchi di spazzatura e polvere. Il consigliere comunale Maurizio Marrone era con loro. E ora lancia un appello al Comune: «L’amministrazione sta tollerando molte occupazioni. Qui ci sono brave persone. Lavoravano, sono scivolate nella povertà più nera. Hanno occupato uno stabile pubblico e in disuso da tempo. Spero non vengano cacciate. O dimenticate, solo perché non organizzano manifestazioni e non sanno come farsi sentire».

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Soccorso Tricolore è una comunità militante di Torino formata da ex-AG.