Solidarietà a Repubblica
Pubblicato da admin in Opinione il 11 agosto 2009
In un momento come quello attuale, bisogna capire l’importanza di avere una stampa libera. Dovrebbero capirlo tutti, o per lo meno tutti coloro che non abbiano interessi fortemente legati ad un particolare schieramento politico, che tra l’altro vanta diversi giornali di partito. Detto ciò, troviamo indegnamente fuori luogo l’ennesimo attacco del Premier alla stampa, quella che non sia ad immagine e somiglianza sua, forgiata sulla stessa piastra dalla quale sono usciti personaggi del calibro di quelli che frequentano gli studi del Tg4. Probabilmente Berlusconi vorrebbe i giornalisti italiani ridotti a stand-up in vena di inchini ed in atteggiamenti reverenziali. Se qualcuno dell’entourage del Premier avesse una minima cognizione della professione giornalistica, eviterebbe di scandalizzarsi per la presenza di articoli “scomodi” o di inchiesta. Il fatto che ci si meravigli di questo, significa che tale tipo di giornalismo, almeno nel nostro Paese, è sempre più ridotto ad eventi di nicchia per pochi lettori elitari e liberi mentalmente. Dato che preoccupa e che forse da solo basterebbe a capire come faccia Berlusconi ad avere tanti consensi nonostante tutto. In fin dei conti, chi ha dimestichezza con la lettura di testate estere sa benissimo che quelle italiane sono anche fin troppo benevole.
Azione Nuova
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