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Dal 13 marzo il Tesoro ha effettuato 25 nuove emissioni raccogliendo 89,7 miliardi di euro (si veda tabella allegata sui collocamenti di bond governativi italiani). I tassi fissati in asta - che sono quelli su cui il Tesoro paga effettivamente gli interessi al di là poi dell'eventuale volatilità che può spingere prezzi e rendimenti a ballare impattando sul portafoglio di chi ha acquistato i titoli sul mercato secondario - dovrebbero comportare solo per ciò che riguarda questi titoli un pagamento di 12,38 miliardi di euro nell'arco dei prossimi 15 anni. Ovviamente si tratta di calcoli spannometrici dato che per i titoli indicizzati all'inflazione non si può prevedere quale sarà l'inflazione dei prossimi anni (abbiamo ipotizzato un'inflazione dell'1,5%, un po' più alta di quella attuale che si attesta all'1,1%). Ma possono aiutare comunque ad avere un'idea.
Se invece non ci fosse stata alcuna distensione sui rendimenti dei bond italiani negli ultimi due mesi e il Tesoro fosse stato costretto a piazzare i titoli in asta con un rendimento simile a quello a cui viaggiavano il 28 marzo analoghi titoli sul mercato secondario, la storia sarebbe stata diversa. I calcoli (anche in questo caso puramente indicativi perché sul mercato secondario non ci sono titoli con scadenze identiche a quelli emessi sul primario) evidenziano che il Tesoro si sarebbe impegnato a un pagamento di 13,84 miliardi di interessi, circa 1,5 miliardi in più rispetto a quello che è invece accaduto nel mondo reale. Ipotizzando poi che anche nei prossimi mesi i tassi restino bassi questo risparmio virtuale di interessi (da proiettare ovviamente nell'arco dei prossimi 15 anni) aumenterebbe esponezialmente fino a superare entro fine anno i 6-7 miliardi di euro. Con un impatto superiore al gettito dell'Imu sulla prima casa (3,8 miliardi) e all'aumento dell'Iva dal 21 al 22% che scatta a luglio e che solo fino a dicembre dovrebbe tramutarsi in un aggravio di 2,1 miliardi per i contribuenti.
Bolla o non bolla su BoT e BTp a questo ritmo l'Italia sta risparmiando con le aste l'equivalente di Imu sulla prima casa e aumento Iva - Il Sole 24 ORE




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