Storia di riscatto: licenziato vende casa, apre azienda e assume ex colleghi
Due anni fa, Cristian Stangalini insieme a 42 colleghi è stato lasciato a casa. Stangalini non si è dato per vinto: ha messo in vendita la casa e con il ricavato ha affittato un capannone ad Arzegrande e i macchinari per avviare una nuova attività, la Omp Fili
Non si è arreso davanti al licenziamento ma si è rimboccato le maniche e ha ricominciato da capo: prima la vendita della sua casa, poi l'avvio di una nuova attività, la Omp Fili, con tanto di assunzione di alcuni ex colleghi che, come lui, erano stati lasciati a casa. È una storia di riscatto quella di Cristian Stangalini, ex direttore dello stabilimento della Metal Welding Wire di Corezzola (Padova), specializzata nella lavorazione del ferro.
Due anni fa insieme a 42 fra operai e impiegati è stato lasciato a casa. Stangalini non si è dato per vinto: ha messo in vendita la casa e con il ricavato ha affittato un capannone ad Arzegrande e i macchinari per avviare una nuova attività, la Omp Fili.
Quando è arrivata la notizia della chiusura, Stangalini aveva altre offerte. "Possibilità d’impiego in altre aziende ne avevo. Mi sarebbe seccato sprecare tanta competenza, clienti fidelizzati, ordini acquisiti, spiega, e mi dispiaceva vedere 42 persone così, rimaste a piedi". Stangalini, originario di Como, ha deciso allora di aprire in proprio. "Con mia moglie abbiamo deciso di vendere la nostra casa di Como, mio paese d’origine, viviamo ancora in affitto a Piove. Con i soldi della casa siamo riusciti a prendere un capannone in affitto e a fornire le garanzie necessarie per acquistare i macchinari per avviare l’attività. Ma non è stato facile". Racconta l’imprenditore: "Da novembre del 2010 che avevamo fatto la richiesta, l’Enel ci ha portato l’energia elettrica nello stabilimento solo a giugno 2011. A luglio abbiamo iniziato a produrre. Ho potuto assumere i primi tre operai, ad agosto ne ho chiamati altri, tutti ex della Metal Welding".
Ora la Opm-Fili, che ha sede in via Matteotti nella zona industriale di Arzergrande e Piove, conta quindici dipendenti. "Lavoriamo sette giorni su sette, a ciclo continuo", sottolinea Stangalini, "a gennaio abbiamo fatturato 190 mila euro, a marzo siamo arrivati a oltre 400 mila".
La Opm-Fili potrebbe ingrandirsi ancora: "Siamo consapevoli che è necessario procedere per piccoli passi", va cauto Stangalini "ma se continua così spero prdi poter chiamare presto altri ex colleghi a lavorare con noi".
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