User Tag List

Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 13
  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    2,701
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Wink I neopaganesimi e la Nuova Destra

    I neopaganesimi e la Nuova Destra

    10 agosto 2009 (178) | Autore: Michele Fabbri

    Tags: Alain de Benoist, GRECE, neopaganesimo, nouvelle droite, nuova destra, Paganesimo, Renato del Ponte, Stéphane François, Terre et Peuple

    Una delle più feconde novità del panorama culturale contemporaneo è lo sforzo di ricostruire una mentalità ispirata al paganesimo, come risposta alla crisi del Cristianesimo e all’insufficienza della cosiddetta cultura “laica” nel dare un orizzonte di senso alla vita.

    neopaganesimoLo studioso francese Stéphane François ha pubblicato il saggio Les néo-paganismes et la Nouvelle Droite che esamina il tema del neopaganesimo in relazione alla vicenda culturale della “Nuova Destra” francese che ha saputo percorrere una strada decisamente originale, una strada che è andata molto al di là degli angusti confini delle classificazioni politiche e ideologiche. Le questioni sollevate dalla Nouvelle Droite, infatti, hanno dato vita a un ampio dibattito, al punto che nel 2004 un eurodeputato socialdemocratico ha proposto di inserire nella Costituzione Europea un riferimento all’importanza fondamentale del paganesimo greco-romano. Ovviamente la richiesta non ha avuto seguito perché i poteri forti sono molto più interessati ad accattivarsi le simpatie dei monoteismi, però la questione non è affatto peregrina se si considera che il paganesimo, nella sua accezione più vasta, è la forma del sacro più diffusa al mondo (Induismo, animismo, sciamanesimo, varie religioni orientali…).

    François passa in rassegna i sodalizi culturali che hanno dato origine al pensiero dAlaella Nouvelle Droite: innanzi tutto il GRECE, Terre et Peuple, Nouvelles Synergies Européennes, gruppi che rivendicano forme di socialismo identitario e che prendono le distanze dall’egualitarismo monoteista. Poiché tali idee sono state elaborate in paesi nordici, le forme di paganesimo alle quali ci si richiama sono principalmente quelle celtiche e germaniche. Fra gli intellettuali che si sono formati in questi ambienti il più importante è indubbiamente Alain de Benoist, la cui opera ha raggiunto una tale ampiezza e diversificazione che è ormai al di fuori di qualsiasi classificazione preconcetta: de Benoist ha approfondito soprattutto i temi dell’ecologismo e dell’anticapitalismo. Altri intellettuali sono stati più legati al mondo politico militando nell’estrema destra o in movimenti regionali di liberazione etnica, e hanno sostenuto posizioni che la cultura dominante giudica “razziste”.

    La tesi della “Nuova Destra” è che l’Europa, sotto una superficiale vernice cristiana, in realtà è sempre stata pagana. In effetti l’eredità culturale delle religioni pagane è stata talmente ricca e persistente che il Cristianesimo ha dovuto acquisire molti elementi delle religioni antiche. Da questa constatazione si sviluppano diverse concezioni che vanno da un vivace anticristianesimo ispirato a Nietzsche, fino a interpretazioni esoteriche desunte dall’idea di “Tradizione Primordiale” elaborata da Guénon. In particolare il Cristianesimo e i monoteismi vengono criticati perché alla prova dei fatti hanno prodotto proprio la scissione fra sacro e profano, originando la mentalità individualista della modernità ideologica, mentre la cultura pagana è caratterizzata da un sentimento integrale del sacro che permea di sé tutte le manifestazioni della vita.

    Un capitolo del libro tratta di una delle più evidenti differenze fra monoteismo e paganesimo: l’atteggiamento verso la sessualità. Infatti nel monoteismo l’idea del “peccato originale” ha una chiara simbologia sessuale e da questa concezione deriva la proverbiale diffidenza del monoteismo verso la sessualità. Nel paganesimo, invece, la sessualità non ha di per sé alcuna valenza “peccaminosa” e l’etica sessuale è presa in considerazione solo per i suoi riflessi sui rapporti interpersonali e famigliari.

    Una parte del libro è dedicata agli sviluppi italiani del neopaganesimo identitario che ha trovato un originale interprete in Renato Del Ponte, animatore di una corrente culturale ispirata alla religione degli antichi Romani con evidente riferimento all’opera di Julius Evola.

    Il saggio poi analizza gruppi e associazioni di ispirazione pagana nei paesi anglosassoni e in quelli slavi, nonché le notevoli affinità fra concezioni ecologiste e spiritualità pagana.

    Lo studio di François, accuratamente documentato, è dotato di una ricchissima bibliografia che lo rende uno strumento insostituibile per approfondire un argomento così complesso e così ricco di potenziali sviluppi. Infatti il paganesimo, se da una parte può riemergere in forme ingenue o settarie, d’altra parte è sempre stato, attraverso lo studio della cultura classica, un punto di riferimento irrinunciabile della cultura occidentale. E del resto proprio in un mondo variegato e complesso come quello del XXI secolo, la mentalità elastica e aperta del paganesimo può rappresentare una forma di religiosità particolarmente adatta ai tempi attuali, piuttosto che quella dei monoteismi biblici che inevitabilmente tendono a irrigidirsi nel dogmatismo.

    * * *

    Stéphane François, Les néo-paganismes et la Nouvelle Droite (1980-2006). Pour une autre approche, Archè, Milano 2008, pp.320, € 22,00.

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    email non funzionante
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    2,701
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Wink Si parla anche del paganesimo Italico

    di Carlo Gambescia - 19/02/2009

    Il libro della settimana: Stéphane François, Les néo-paganismes et la Nouvelle Droite (1980-2006), Archè, Milano 2008, pp. 318, euro 22,00.

    Alain de Benoist non è facile argomento di studio. Per almeno due ragioni: la ricchezza e l’ampiezza della sua opera intellettuale, in continua evoluzione; la complessità del personaggio, ricco di sfumature umane e culturali, lontanissime dallo rozzo stereotipo del "nazi”, sul quale vivacchia da anni certa pseudosinistra ottusa che scorge fascisti dietro ogni angolo.
    Naturalmente per chi sia cattolico uno degli aspetti più difficili da studiare e “digerire” del vivacissimo mosaico debenoistiano è da sempre il suo “paganesimo”. Mentre in realtà, come il pensatore francese ha più volte spiegato si tratterebbe di un sostanziale “acristianesimo”: un non essere né pro né contro (Penser le Paganisme. Entretien avec Alain de Benoist, "Antaïos", 11, Hiver 1996, p. 16).
    Il che può comunque dispiacere al cattolico, magari tutto d'un pezzo. Crediamo però, forse manifestando eccessivo ottimismo, che ci si debba comunque porre in ascolto del complesso pensiero debenoistiano, anche in argomento. L' "acristianesimo" non è indifferentismo nichilista o agnosticismo liberale. Ma tutt'altro. Perché lascia trapelare che probabilmente la categoria cognitiva per interpretare tout court il pensiero debenoistiano sia quella del politeismo weberiano: come presa d’atto e di distanza dai molteplici valori che circondano e spesso assediano e sfidano l’uomo. Anche in campo religioso. Ferma però restando l’attenzione debenoistiana verso il "sacro-sacro", e non il "sacro-secolarizzato" come in Weber. Insomma, verso il sacro come veicolo di religiosità vissuta, tra Atene e il Gange, passando per le foreste nibelungiche, e non come l'ennesimo "Enola Gay" delle idee con a bordo una qualche "teologia-politica" proveniente da una Roma cristianizzata da Pietro e Paolo...
    Il politeismo - come acristianesimo - è un “metodo” per guardare il mondo attraverso quel bisogno di sacro, avvertito da tutti gli uomini. Ma che, come de Benoist ha più volte sottolineato, non può mai essere“risacralizzazione” del mondo, attraverso la riesumazione di riti e pratiche neo-pagane in chiave folklorica e/o new age. Il politeismo debenoistiano è una messa in forma del sacro dove crediamo possa ricercarsi (sul "trovarsi" ancora non ci pronunciamo...) un punto di incontro - e qui i cattolici allaccino le cinture - in termini di "piccola tradizione" (quella delle "piccole pratiche vissute" e non della “grande tradizione teologica”) tra monoteismo e politeismo, tra il culto dei santi e degli dei delle antiche città, nel quadro di una religiosità popolare praticata sul filo del sincretismo psicologico e sociologico.
    E in certo senso questa (o quasi) è l'intrigante direzione di ricerca, il "nuovo approccio", sul cui solco si muove con sobria scientificità il notevole libro di Stéphane François, Les néo-paganismes et la Nouvelle Droite (1980-2006). Pour une autre approche, (Archè, Milano 2008, pp. 318, euro 22,00 - Via E. Troilo, 2 - 20136 Milano - tel. e fax 02 89409525 ). Il testo si divide in tre parti. Nella prima (pp. 21-113) si ricostruisce la storia della nuova destra francese (con dignitose pagine dedicate alla sua "implantation en Europe et dans le monde", e dunque anche in Italia). Nella seconda (pp.117-195) si studia il variegato mondo del "paganesimo "néo-droitier". Nella terza (199-288) si entra nel merito della questione esaminando la relazione critica tra neo-paganesimo e una serie di temi ( razza, sessualità, occidentalismo, democrazia, ambiente, regionalismo, nazionalismo, europeismo ). Segue infine una corposa bibliografia (289-314). A questo proposito va ribadita la scientificità dell'opera, in quanto rielaborazione di una tesi di dottorato in argomento, come del resto nota lo stesso prefatore, il noto politologo e studioso di filosofia politica Philippe Raynaud.
    Il libro ha due meriti principali.
    Il primo è quello di ricostruire con ricchezza di dettagli storici e su solide basi sociologiche la relazione tra la nuova destra e l'universo neo-pagano. E qui molte saranno le sorprese... Dal momento che il neo-paganesimo viene utilizzato dai "néo-droitiers" non sempre in chiave antiegualitaria e antidemcratica. Ovviamente, evitando assoluzioni prventive. Dal momento che l' accoppiamento tra paganesimo e politica (per alcuni poco giudizioso) procede lungo una scala a pioli, spesso scriocchiolante, dove attraverso gli scalini del politeismo, come chiarisce lo stesso Stéphane, si può salire fino al piano nobile dell’ apprezzamento sincero delle diversità come nel caso di Alain de Benoist, oppure sprofondare nelle buie cantine del razzismo più o meno scoperto di altri personaggi.
    Il secondo merito è quello di ricostruire in termini evolutivi il percorso intellettuale di Alain de Benoist, che della nuova destra europea è il padre fondatore. Come già accennato, quella scala di cui sopra, il pensatore francese, a differenza di altri menbri del GRECE, la percorre lungo un itinerario biografico-intellettuale che va dal razzismo, più o meno dichiarato degli anni Sessanta, alla onesta e meditata valorizzazione di un pluralismo culturale privo di grossolane cadute etnocentriche.
    Particolarmente interessanti sono le pagine dedicate all' intelligente recepimento debenoistiano del pensiero di Maffesoli, teorico di un moderno politeismo comunitario e girovago al tempo stesso. In effetti De Benoist è più vicino alla sociologia politeistica e dionisiaca delle identità sempre cangianti di Maffesoli che a quella apollinea e monoteistica di Tönnies, condizionata dal netto dualismo tra società e comunità. Il che rappresenta un altro segno della distanza debenoistiana da certa estrema destra, di cui Stéphane François puntualmente ricostruisce le vicende. Destra, non solo francese, che stupidamente continua a sacralizzare nazione ed etnia, tra l’altro fraintendendo il pensiero, sostanzialmente democratico, di Tönnies. Altro motivo, insomma, per leggere questo bel libro.

    Il libro della settimana: Stéphane François, Les néo-paganismes et la Nouvelle Droite, Carlo Gambescia

  3. #3
    Reazionario dal 380 e.v.
    Data Registrazione
    02 Apr 2009
    Località
    Avrea Aetas
    Messaggi
    1,497
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: I neopaganesimi e la Nuova Destra

    buie cantine del razzismo
    grossolane cadute etnocentriche
    Destra, non solo francese, che stupidamente continua a sacralizzare nazione ed etnia
    Che noia 'sto Gambescia.... sembra un Tarchi in miniatura che cerca da 30 anni di espiare il "peccato originale" di essere stato a destra ...

    Se l'etnocentrismo è grossolano, i padri della civiltà europea, gli Elleni, furono GROSSOLANI, visto che per es. il non-Greco era considerato perciò stesso barbaro.
    Gambescia è in grado di digerire questo dato elementare ? Oppure è troppo occupato ad accreditare la Nouvelle Droite presso il politicamente corretto ???
    Per i Gentili nazione ed etnia erano e sono sacre...se a Gambescia o De Benoist ciò non piace, se ne facciano una ragione.

    Identità-sempre-cangianti
    ? Ma che razza di identità sarebbero ???
    Quali salti mortali non si fanno per accreditarsi in certi ambienti...
    Bah !
    "C'era un Tempo in cui l'uomo viveva accanto agli Dei..poi la predicazione galilea ci porto' il deserto del nulla...e infine caddero le tenebre della modernità"



  4. #4
    .... .....
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Nel tempo...
    Messaggi
    29,040
    Inserzioni Blog
    8
    Mentioned
    63 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Predefinito Rif: I neopaganesimi e la Nuova Destra

    Citazione Originariamente Scritto da Iperboreus Visualizza Messaggio
    Che noia 'sto Gambescia.... sembra un Tarchi in miniatura che cerca da 30 anni di espiare il "peccato originale" di essere stato a destra ...

    Se l'etnocentrismo è grossolano, i padri della civiltà europea, gli Elleni, furono GROSSOLANI, visto che per es. il non-Greco era considerato perciò stesso barbaro.
    Gambescia è in grado di digerire questo dato elementare ? Oppure è troppo occupato ad accreditare la Nouvelle Droite presso il politicamente corretto ???
    Per i Gentili nazione ed etnia erano e sono sacre...se a Gambescia o De Benoist ciò non piace, se ne facciano una ragione.



    ? Ma che razza di identità sarebbero ???
    Quali salti mortali non si fanno per accreditarsi in certi ambienti...
    Bah !

    Nazione ed etnia sono sacre se si manifesta il sacro attraverso di loro..
    che poi sarebbe l'identità essenziale sempre cangiante nelle forme..
    E sacro è tutto ciò che ci lega al Principio..che non è certamente la sbruffoneria fascistoide e razzista di qualche presuntuoso arrivato fuori tempo massimo..
    In parole povere è inutile rivangare i greci..che certamente avevano il sacro nel dna..anche se i germi della dissoluzione individualista erano ben robusti..ma bisogna invece ricollegarsi al sacro..e allora si scoprirà l'etnia..che è appunto chi quel sacro riconosce e rafforza..
    Insomma..sacro non è il sangue imbastardito da oscuri amplessi..ma è il rapporto che abbiamo con la vita..se vi riconosciamo quell'energia superiore a cui dobbiamo inchinarci..e lasciarci pervadere..finchè la gente che sarà capace di questo..fonderà quel sacro....che sarà riconosciuto per secoli..
    Ma adesso..se devo dire la mia percezione..è che l'Europa è l'ultimo posto dove questo sacro si possa identificare..non a caso Guenon vedeva nell'Oriente quella perenne fonte da cui abbeverarsi in tempi oscuri..
    Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
    (la via diretta non è la più breve)

  5. #5
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    02 Apr 2009
    Messaggi
    5,494
    Mentioned
    19 Post(s)
    Tagged
    4 Thread(s)

    Predefinito Rif: I neopaganesimi e la Nuova Destra

    E' molto interessante quello che affermi, ma l'Occidente ha barattato il sacro.
    Quella religione che doveva elevarci spiritualmente e stata solo capace di porre limiti alla sessualità individuale, invece di mettere limiti allo sviluppo e al consumo delle risorse naturali che anche i cristiani credevano fossero illimitate. L'Occidente è il frutto dell'albero cristiano che per secoli, anche attraverso la truffa del Sacro Romano Impero(al cui vertice venne posto arbitrariamente uno dei peggiori barbari) ha negato un serio sviluppo spirituale. Il sesso è il motore della spiritualità e l'orgasmo è la prima esperienza mistica. Non possiamo addossare genericamente al neopaganesimo la concezione razzista, questi movimenti sono "giovani" e facilmente influenzabili.
    Poi lasciamo stare il nazismo, che ormai sembra la causa di tutti i mali.
    Il razzismo nasce ed è allevato dal "popol eletto da dio".
    Non addossiamo le colpe solo ai perdenti, cerchiamo di essere obbiettivi.

  6. #6
    .... .....
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Nel tempo...
    Messaggi
    29,040
    Inserzioni Blog
    8
    Mentioned
    63 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Predefinito Rif: I neopaganesimi e la Nuova Destra

    Citazione Originariamente Scritto da sideros Visualizza Messaggio
    E' molto interessante quello che affermi, ma l'Occidente ha barattato il sacro.
    Quella religione che doveva elevarci spiritualmente e stata solo capace di porre limiti alla sessualità individuale, invece di mettere limiti allo sviluppo e al consumo delle risorse naturali che anche i cristiani credevano fossero illimitate. L'Occidente è il frutto dell'albero cristiano che per secoli, anche attraverso la truffa del Sacro Romano Impero(al cui vertice venne posto arbitrariamente uno dei peggiori barbari) ha negato un serio sviluppo spirituale. Il sesso è il motore della spiritualità e l'orgasmo è la prima esperienza mistica. Non possiamo addossare genericamente al neopaganesimo la concezione razzista, questi movimenti sono "giovani" e facilmente influenzabili.
    Poi lasciamo stare il nazismo, che ormai sembra la causa di tutti i mali.
    Il razzismo nasce ed è allevato dal "popol eletto da dio".
    Non addossiamo le colpe solo ai perdenti, cerchiamo di essere obbiettivi.
    Rispondevo a chi nel forum condanna tutto ciò che è moderno a prescindere dall'essenza tradizionale che contiene..essendo la Tradizione non l'identificazione con un costume ma l'aderire a quei Principi che soli legittimano la verità dell'ortodossia..sempre uguale pur attraverso le molteplici forme di cui si riveste..
    Quindi una religiosità sarà più o meno valida non a causa dell'antichità,..ma se i suoi Principi sono corretti....metafisicamente parlando..se cioè per dirla con Guenon c'è l'adesione alle Upanishad..sintetizzati nei famosi aforismi vedici..
    Tutto il resto viene di conseguenza..come lo spazio che deve essere concesso ad ogni attività che rappresenta un aspetto di quella Divinità che non esclude nulla da sé..Divinità che può essere vissuta a vari livelli come il politeismo mostra..o anche senza Divinità..intendendo il Principio che essendo Infinito..non si lascia racchiudere in nessuna energia....ma tutte le compenetra..
    La considerazione che Tutto è Dio..porta a non negare nulla..neanche quella sessualità che usata consapevolmente è una via di realizzazione..e non espressione di quel male che sembra essere stabilire un rapporto sano e sincero con il proprio corpo..come il cristianesimo ha imposto nella storia... e non solo il cristianesimo..ma tutte le religioni che dimenticano le radici materiali..per nobilitare solo quelle spirituali..e così facendo ripercorrono quel dualismo che sembrano negare a livello teorico..
    E' arrivato il momento di vivere la religione..e per farlo..è necessario che i due aspetti dell'uomo..quello carnale e quello spirituale si accettino..
    e sono necessari Maestri che s'ispirino al Fondamento..e non alle declinazioni storiche e morali sempre cangianti..
    Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
    (la via diretta non è la più breve)

  7. #7
    Reazionario dal 380 e.v.
    Data Registrazione
    02 Apr 2009
    Località
    Avrea Aetas
    Messaggi
    1,497
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: I neopaganesimi e la Nuova Destra

    Citazione Originariamente Scritto da testadiprazzo Visualizza Messaggio
    Nazione ed etnia sono sacre se si manifesta il sacro attraverso di loro..
    che poi sarebbe l'identità essenziale sempre cangiante nelle forme..
    E sacro è tutto ciò che ci lega al Principio..che non è certamente la sbruffoneria fascistoide e razzista di qualche presuntuoso arrivato fuori tempo massimo..
    In parole povere è inutile rivangare i greci..che certamente avevano il sacro nel dna..anche se i germi della dissoluzione individualista erano ben robusti..ma bisogna invece ricollegarsi al sacro..e allora si scoprirà l'etnia..che è appunto chi quel sacro riconosce e rafforza..
    Insomma..sacro non è il sangue imbastardito da oscuri amplessi..ma è il rapporto che abbiamo con la vita..se vi riconosciamo quell'energia superiore a cui dobbiamo inchinarci..e lasciarci pervadere..finchè la gente che sarà capace di questo..fonderà quel sacro....che sarà riconosciuto per secoli..
    Ma adesso..se devo dire la mia percezione..è che l'Europa è l'ultimo posto dove questo sacro si possa identificare..non a caso Guenon vedeva nell'Oriente quella perenne fonte da cui abbeverarsi in tempi oscuri..

    Nazione ed etnia non possono non essere sacre, semplicemente perchè altrimenti non sarebbero, infatti il loro fondamento è Divino... al massimo l'obiezione più appropriata per questi tempi è che non sono più autentiche, o stanno venendo meno, perchè hanno perso il legame col loro Fondamento.
    Non è inutile rivangare i Greci, perchè con la ruvidità di esempi tratti dalla loro tradizione (e non solo), si può fare piazza pulita delle contorsioni ideologiche di alcuni contemporanei.

    L'etnia non si scopre dopo il sacro, come un sovrappiù, ma al contrario ne è un mezzo, sempreché parliamo di religione civile, sociale, e non di iniziazione privata; ogni religione nativa è la via più appropriata per ogni tipo umano. O percorriamo quella a noi riservata, o rimaniamo in basso, perchè non ne abbiamo altre a disposizione. Altrimenti avrebbe ragione il proselitismo....

    Guenon ? Lasciamolo perdere. Aveva delle tradizioni occidentali una conoscenza men che mediocre, non sorprende che guardasse all'Oriente...
    Evola invece era dell'avviso che proprio l'Europa, in quanto prima terra ad aver realizzato la secolarizzazione, sarebbe stata anche la prima a sperimentare il capovolgimento di polarità e quindi anche nuove manifestazioni del Principio tradizionale, mentre l'Oriente si sarebbe trovato ancora a metà della decadenza.
    "C'era un Tempo in cui l'uomo viveva accanto agli Dei..poi la predicazione galilea ci porto' il deserto del nulla...e infine caddero le tenebre della modernità"



  8. #8
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    02 Apr 2009
    Messaggi
    5,494
    Mentioned
    19 Post(s)
    Tagged
    4 Thread(s)

    Predefinito Rif: I neopaganesimi e la Nuova Destra

    Il concetto di popolo è diverso da quello di etnia.
    Se possiamo parlare di Popolo Italico lo possiamo fare se abbiamo chiaro cosa accomuna queste genti. Il pagus è piccolo paese con le sue credenze con le sue abitudini ed i suoi dei diversi dal paese vicino. L'Italia è sopratutto un insieme di villaggi e campanili. Questo in netto contrasto con la megalomania cristiana cattolica Romana che pretende una universalità sotto il sua arbitrario e dispotico dominio. L'Italia come l'Europa troverà una via di Unità proprio nell'insieme di piccole diversità: etniche, linguistiche, storiche, razziali, religiose ecc.
    Certo che ci vorranno dei politici, liberi da condizionamenti, capaci, intellettualmente onesti, all'altezza della situazione.
    Questa crisi segna inevitabilmente il giro di boa di una nazione e di un continente che dovrà trovare le sue vere radici religiose, storiche, etniche.

  9. #9
    .... .....
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Nel tempo...
    Messaggi
    29,040
    Inserzioni Blog
    8
    Mentioned
    63 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Predefinito Rif: I neopaganesimi e la Nuova Destra

    Citazione Originariamente Scritto da Iperboreus Visualizza Messaggio
    Nazione ed etnia non possono non essere sacre, semplicemente perchè altrimenti non sarebbero, infatti il loro fondamento è Divino... al massimo l'obiezione più appropriata per questi tempi è che non sono più autentiche, o stanno venendo meno, perchè hanno perso il legame col loro Fondamento.
    Non è inutile rivangare i Greci, perchè con la ruvidità di esempi tratti dalla loro tradizione (e non solo), si può fare piazza pulita delle contorsioni ideologiche di alcuni contemporanei.

    L'etnia non si scopre dopo il sacro, come un sovrappiù, ma al contrario ne è un mezzo, sempreché parliamo di religione civile, sociale, e non di iniziazione privata; ogni religione nativa è la via più appropriata per ogni tipo umano. O percorriamo quella a noi riservata, o rimaniamo in basso, perchè non ne abbiamo altre a disposizione. Altrimenti avrebbe ragione il proselitismo....

    Guenon ? Lasciamolo perdere. Aveva delle tradizioni occidentali una conoscenza men che mediocre, non sorprende che guardasse all'Oriente...
    Evola invece era dell'avviso che proprio l'Europa, in quanto prima terra ad aver realizzato la secolarizzazione, sarebbe stata anche la prima a sperimentare il capovolgimento di polarità e quindi anche nuove manifestazioni del Principio tradizionale, mentre l'Oriente si sarebbe trovato ancora a metà della decadenza.
    Effettivamente sento una grande affinità con il culto della Grande Madre..
    e l'architettura di quei tempi..possiamo dire che il mondo indoeuropeo..così aspro e guerresco non lo sento familiare..e infatti sono brachiocefalo..tipo alpino..e per alcuni antropologi i veri e originari abitanti dell'Europa prima dell'invasione ariana..
    Per cui..le Divinità latine romane e germaiche non mi ispirano..come la statuetta di Willendorf ..
    Guenon dice che la religione pagana tradizionale è scomparsa dall'Europa..e personalmente non vedo il contrario..
    e sempre per affinità culturale mi sento più vicino all'Advaita Vedanta che non alle divinità capitoline....anche perchè i Maestri di queste forme....li percepisco più concreti..e anche credibili..ma ciò è un mio limite o una mia particolarità mentale..
    Poi..che l'Oriente sia in decadenza è vero..ma dove sono le nuove manifestazioni del Principio Tradizionale in Occidente..?
    Io le vedo non nella riedizione di antiche religiosità che hanno fatto il loro tempo..ma in quei germi che dall'Oriente hanno attecchito da noi e che costituiscono i semi di quella nuova Tradizione ..nuova nella forma ma antica nella sostanza..che sarà elite del mondo futuro..
    Ma ancora non è un fatto collettivo o sociale..o etnico..anche se certe etnie sono più inclini al messaggio e penso ai tedeschi e ai giapponesi e anche agli italiani..
    Non ti nascondo che vedo in Osho il Maestro fondatore di questa nuova Tradizione..e in Guenon il sistematore della metafisica..a parte i suoi giudizi sul mondo romano che a me interessano ben poco..
    Insomma..per me la Tradizione è l'Ortodossia con i Veda o le Upanishad..
    e nelle forme che contengono queste verità nella loro metafisica..
    i greci erano troppo inclini alla mitologia..e la decandenza con loro era già iniziata..
    Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
    (la via diretta non è la più breve)

  10. #10
    INVICTIS VICTI VICTURI
    Data Registrazione
    21 Apr 2009
    Messaggi
    4,268
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: I neopaganesimi e la Nuova Destra

    Citazione Originariamente Scritto da testadiprazzo Visualizza Messaggio
    Guenon dice
    Amen! :gluglu:

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 21-08-10, 22:36
  2. Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 16-02-10, 18:04
  3. Risposte: 32
    Ultimo Messaggio: 08-12-08, 01:03
  4. Risposte: 166
    Ultimo Messaggio: 02-07-08, 14:41
  5. Risposte: 11
    Ultimo Messaggio: 30-10-06, 21:29

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226