CAVARZERE
«Mollate la Valandro con venti negri»
Bufera (al contrario) su un uomo di Sel
La Lega chiede le dimissioni, sinistra in imbarazzo. E lui non si scusa
CAVARZERE (Venezia) - A Cavarzere la partita dei post ingiuriosi su Facebook con sottinteso razziale si gioca a parti invertite, con Sel (Sinistra e libertà) sul banco degli imputati e la Lega a chiedere le scuse e le dimissioni. In paese non si parla d’altro da quando Romano Angelo Garbin, settantenne consigliere comunale di Sel noto in zona come El Maestron, sul suo profilo ha scritto, in dialetto: «Ma varda che rassa de femena... la sarìa da molare in on recinto co’ na ventina de negri assatanà e nesuno che la juta e stare a vedare la sua reassion». Frase riferita alla consigliera circoscrizionale leghista di Padova Dolores Valandro, che proprio ieri l’altro è stata condannata in tribunale per quel suo «Ma nessuno che la stupri?» indirizzato al ministro Cecile Kyenge.
La frase incriminata è stata cancellata dal profilo Facebook di Garbin e l’altra sera in consiglio comunale la faccenda è stata chiusa con un ordine del giorno che condanna la violenza verbale sulle donne e il razzismo, votato dalla maggioranza di centrosinistra. Garbin, per la cronaca, si è astenuto, non ha preso la parola, non si è scusato. «Ma come, noi della Lega giustamente espelliamo la Valandro perché ha detto una cosa che mai avrebbe dovuto permettersi di dire e Sel, che si pone come partito paladino dei diritti civili, che fa? Non chiede neanche a un suo consigliere di scusarsi». La contraddizione è a portata di mano e la giovane consigliera leghista Clara Padoan l’afferra al volo. All’ultima assemblea consiliare si era presentata con un cartellone: «La donna non è un oggetto, va rispettata». Lo stupro come punizione è la parte più cruda di quel post del «Maestron» e il gruppo locale di Sel lo ha riconosciuto e condannato. A suo modo. Il capogruppo Nadio Grillo in consiglio ha letto una dichiarazione che suona come una condanna generica: «Frasi forti, aggressioni verbali al limite della decenza, attacchi sconsiderati vanno sempre condannati da qualsiasi parte politica, la mia compresa.
Ho sempre denunciato la gratuità degli attacchi di qualche consigliere e ho difeso consigliere e assessori donne da attacchi che con la cosa pubblica e l’amministrazione avevano poco da spartire. E’ ora di voltare pagina: la violenza contro le donne si combatte con un linguaggio civile». Bello. Ma qualcuno ha chiesto a Garbin di scusarsi? «Questa è la mia dichiarazione », risponde Grillo. Non una virgola in più. A Venezia Sel è in grave imbarazzo. Ma a Cavarzere El Maestron è un’autorità, uno storico attivista della sinistra che ha molto seguito ed è merito della sua figura carismatica se Nichi Vendola, alle primarie di novembre per la scelta del candidato premier del centrosinistra, a Cavarzere prese oltre il 50% delle preferenze stracciando Bersani e Renzi. La segreteria locale ha condannato il fatto rinnovando tuttavia la fiducia al consigliere. Che non chiede scusa e non commenta. Come il sindaco Henry Tommasi, giovane avvocato che sull’argomento l’altra sera in assemblea consiliare non ha detto una parola.
Ma non tutta l’area del centro sinistra la pensa allo stesso modo, anzi è stata la ex capogruppo del Pd Marzia Tasso a far venire fuori la faccenda abbandonando l’aula la scorsa seduta al momento del voto su una delibera riguardante le pari opportunità. Quando la nuova capogruppo Nicoletta Visentin aveva chiesto spiegazioni, la Tasso ha raccontato che votare su una materia del genere insieme a Garbin non le pareva opportuno, visto il commento postato su Facebook. Per la Lega, un piatto servito già condito. «La Valandro non la giustifichiamo e la condanniamo. Anche Calderoli ha fatto bene a scusarsi. Sono dichiarazioni sessiste e xenofobe che un rappresentante delle istituzioni non può permettersi di fare, altrimenti squalifica le istituzioni che rappresenta - argomenta la consigliera Padoan -. Per questo abbiamo chiesto che Garbin si dimettese: ha squalificato il consiglio».
Monica Zicchiero
20 luglio 2013
«Mollate la Valandro con venti negri» Bufera (al contrario) su un uomo di Sel - Corriere del Veneto




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