RUSSIA:
La principessa maledetta
Strani fatti da quando il corpo è stato portato via

di Maresa Mura

C'è una regione della Russia che nelle recenti elezioni per nominare il nuovo governatore è andata del tutto in controtendenza. Parliamo dell'Altaj, un territorio nel centro sud della Siberia, dove i tre milioni di abitanti hanno dato il benservito al comunista Aleksandr Surikov che li governava dal 1996 ed hanno scelto a sorpresa Mikail Eudokimov che di professione fa lo scrittore satirico. Eudokimov, per sua stessa ammissione, non ama la politica parolaia, non fa parte di nessun clan partitico, ha condotto la campagna elettorale senza promettere mare e monti, ma in compenso possiede una qualità diventata rara, non solo in Russia: quella di far ridere la gente con la sua pungente ironia. Ed è grazie ad una sua battuta che persino il presidente Vladimir Putin si è lasciato andare a una vera e finora unica risata. E di ridere hanno forse sentito il bisogno gli abitanti dell'Altaj, stanchi di vivere in una sorta di paradiso naturale, dove però non passa la ferrovia, non ci sono strade, non atterrano gli aerei e per il tempo libero non c'è che la bottiglia di vodka. Ma l'elezione di un arguto uomo di lettere non è il solo inconsueto avvenimento successo in questi paraggi. Da un po' di tempo anche nel Gorno-Altaj, la bellissima e montagnosa repubblica autonoma dell'Altaj, avvengono misteriosi fatti.

GLI SCIAMANI E LA PROFEZIA. Da sei mesi la terra trema ogni giorno, i cani sono diventati rabbiosi, l'acqua scivolata giù a tonnellate dalle montagne ha sommerso campi e case. Gli sciamani che qui sono di casa non hanno avuto dubbi. «È la maledizione della principessa», hanno sentenziato. La profezia degli sciamani ha riacceso la guerra che da dieci anni va avanti fra gli abitanti di Gorno-Altaj e gli studiosi dell'Istituto di archeologia di Novosibirsk dove si trova il corpo ben conservato di una fanciulla vissuta 2.500 anni fa e rinvenuto tra i kurgan (tumuli funerari) nell'altopiano di Ukok che fa parte del Gorno-Altaj. Dal tipo di tomba scavata nel ghiaccio, dai resti di sette cavalli sellati messi a guardia del sarcofago, dagli abiti di seta, dagli strani tatuaggi disegnati sulle braccia, gli archeologi hanno dedotto che si trattava di una fanciulla di alto rango, una principessa appunto. Ma da quando la «principessa tatuata» è stata trasferita a Novosibirsk, a Gorno-Altaj si sono verificati fatti funesti, denunciati dalla stampa locale. Come prima cosa è precipitato l'elicottero che avrebbe dovuto trasportare il corpo della principessa. Solo la mummia è rimasta illesa! E numerosi archeologi che avevano partecipato al ritrovamento uno dopo l'altro hanno fatto una brutta fine. E a questo si è aggiunto anche il terremoto. Forse hanno ragione gli sciamani che dicono che la maledizione della principessa cesserà quando il suo corpo ritornerà nel Gorno-Altaj. Ne era convinto anche il governatore comunista che con i quattrini dei sussidi destinati ai più poveri, che nella repubblica sono poi la maggioranza, aveva acquistato due condizionatori per tenere al fresco il sarcofago della mummia nel museo locale. Ma la principessa non è ritornata. A Novosibirsk la principessa di Ukok attira visitatori da tutta la Russia e per la direzione del museo è diventata un affare al quale non si intende rinunciare. A Gorno-Altaj i condizionatori sono rimasti così inattivi e i poveri sempre più poveri.

(da D, supplemento femminile de "la Repubblica", 21 maggio 2004, pag. 74)

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