Nathan Bedford Forrest, tenente generale della cavalleria dei Confederati, dopo la guerra di Secessione e la riannessione degli Stati del Sud da parte di Washington si stabilì a Memphis, era rovinato finanziariamente per l'abolizione della schiavitù e distrutto psicologicamente. Nel 1867 a Nashville fondò il Ku Klux Klan, con lo scopo di mantenere i niggers al loro posto, e fu acclamato Grand Wizzard, cioè Gran Mago, quindi capo della nuova organizzazione che ebbe piena ascesa. Ma molti componenti e membri del Klan cominciarono ad usare violenze e prevaricazioni per impedire il diritto di voto ai neri ed opporsi a misure anti-segregazione. Nel 1869 Forrest ormai contrariato dalla crescente violenza del Klan se ne distanziò e ne chiese lo scioglimento vedendolo snaturato dai suoi principi patriottici e divenuto aggressivo per la pubblica quiete. In tutto il Paese tutta via il KKK continuò ad agire, Forrest morì nel 1877. Intanto nel 1871 il Presidente Ulysses Grant firmò un atto che poneva fuori legge il KKK, che venne decimato e dichiarato incostituzionale. Il KKK rimase in clandestinità ma comunque pienamente appoggiato da molte persone, che ne sostenevano l'orientamento anti-cattolico e anti-immigrazione.
Durante la Prima guerra mondiale nel 1915 fu creato il secondo Ku Klux Klan, da William Joseph Simmons, convincendo molti bianchi poveri che i problemi economici fossero causati dai neri, dai banchieri ebrei e da altre minoranze, similmente a quanto accadde nella Repubblica di Weimar con la propaganda nazista. La particolarità del secondo Klan era che la maggioranza dei suoi membri appartenevano al Partito Repubblicano, a differenza del primo dopo la guerra civile che vedeva molti componenti del Partito Democratico.
Raggiunse l'apice del consenso negli anni '20 col Proibizionismo e le teorie razziste scientifiche di Madison Grant, ma il consenso scemò negli anni '30 e sciolto nel 1944 il Klan divenne noto quasi a tutti, specie oltreoceano. Una frangia ancora più estrema del Klan, la Black Legion si macchiò di crimini infamanti, molto attiva nel Midwest, uccise molti militanti socialisti e comunisti.
Dopo la Seconda guerra mondiale col Maccartismo e la Guerra Fredda il Klan tornò in auge per opporsi all'urgente problema dei diritti civili per gli afroamericani attivandosi negli Stati del Sud dove poté contare ancora su consensi ideologici razzisti e anticomunisti. Dopo il 1965 il Klan si è frammentato in gruppi indipendenti senza più peso politico rilevante da quasi più nessuna parte degli Stati Uniti. Nel 2008 contava 6 mila membri accertati.





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