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  1. #1
    Pasdar
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    Predefinito Divulgazione scientifica e libero arbitrio

    Questa che propongo è una considerazione davvero banale su ciò che a un profano appare dalla divulgazione scientifica o pseudotale presente nelle pubblicazioni accessibili ai più. Non una scoperta del fuoco, ma forse è utile farla. Non certo da ora, la ricerca medica in ambito neurale e cerebrale sta approfondendo dla tematica del condizionamento biochimico dei comportamenti: la tendenza a certi comportamenti (abbastanza numerosi a parere mio) risiederebbe nella caratteristica di alcuni neurotrasmettitori e di altre caratteristiche prettamente fisiche del soggetto. Di più: la natura fisica del tratto comportamentale viene spesso evidenziata e posta all'origine del comportamento concreto messo in atto. Tizio Caio ha ucciso la moglie perché certi suoi neurotrasmettitori erano sballati, non è colpa sua; Sempronio Tarquinio tiranneggia i suoi compagni di classe perché ha problemi alla ricezione degli impulsi in una certa area del cervello; e così via, includendo anche comportamenti percepiti come commendevoli.
    Ciò che voglio dire è che mi sembra che si stia attuando una completa deresponsabilizzazione sulla scorta di motivi biomedici: la libera volontà dell'uomo che conduce a comportamenti più o meno forieri di conseguenze è messa in disparte, se non del tutto oscurata da questa nuova forma di Destino che sono le dotazioni fisiche immodificabili dall'uomo. "Il cervello è fatto in una certa maniera, QUINDI il soggetto si comporta in questo modo".
    Questa tendenza proposta non solo dagli organi di "informazione" (gran parte delle mie considerazioni derivano dalle pagine di divulgazione scientifica del Corriere della Ser-v-a e dai servizi scientifici dei telegiornali), ma anche da altri canali di opinion-making, anche insospettabili o non attinenti: esempio banalissimo, le serie televisive, soprattutto americane.
    La volontà di ricondurre il tutto al dato biomedico forse è rassicurante, in un certo senso, quando ci si trova a doversi confrontare con, poniamo, delitti particolarmente efferati o sanguinosi, ma secondo me è pericoloso per due ordini di motivi. Il primo è quello a cui accennavo poco sopra: la responsabilità dell'uomo nasce dalla sua libertà di determinazione, e questa libertà di determinazione sembra essere sempre più negata, con conseguente diminuzione della responsabilità; inoltre sembra creare un dio onnipotente in armonia con lo spirito dei tempi, che esime la gente dal dovere di pensare e di decidere, tanto il comportamento più o meno cattivo è ricondotto all'azione di questa o quella sostanza chimica in questa o quella parte del cervello.
    «Non ti fidar di me se il cuor ti manca».

    Identità; Comunità; Partecipazione.

  2. #2
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    Predefinito Re: Divulgazione scientifica e libero arbitrio

    Molto interessante, ma di domenica mattina non ce la posso fare
    Riprovo più tardi.
    Renacerá mi pueblo de su ruina y pagarán su culpa los traidores.

  3. #3
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    Predefinito Re: Divulgazione scientifica e libero arbitrio

    Citazione Originariamente Scritto da Defender Visualizza Messaggio
    La volontà di ricondurre il tutto al dato biomedico forse è rassicurante, in un certo senso, quando ci si trova a doversi confrontare con, poniamo, delitti particolarmente efferati o sanguinosi, ma secondo me è pericoloso per due ordini di motivi. Il primo è quello a cui accennavo poco sopra: la responsabilità dell'uomo nasce dalla sua libertà di determinazione, e questa libertà di determinazione sembra essere sempre più negata, con conseguente diminuzione della responsabilità; inoltre sembra creare un dio onnipotente in armonia con lo spirito dei tempi, che esime la gente dal dovere di pensare e di decidere, tanto il comportamento più o meno cattivo è ricondotto all'azione di questa o quella sostanza chimica in questa o quella parte del cervello.
    Terzo, incoraggia il TSO
    Incoerente, inconsistente e contraddittorio

  4. #4
    Pasdar
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    Predefinito Re: Divulgazione scientifica e libero arbitrio

    Ecco sì, il TSO è visto come rimedio naturale alla malvagità dell'uomo: ti comporti male, QUINDI sei malato, QUINDI sei da curare (e non da punire). Una sfumatura quasi totalitaria.
    «Non ti fidar di me se il cuor ti manca».

    Identità; Comunità; Partecipazione.

  5. #5
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    Predefinito Re: Divulgazione scientifica e libero arbitrio

    Citazione Originariamente Scritto da Defender Visualizza Messaggio
    Questa che propongo è una considerazione davvero banale su ciò che a un profano appare dalla divulgazione scientifica o pseudotale presente nelle pubblicazioni accessibili ai più. Non una scoperta del fuoco, ma forse è utile farla. Non certo da ora, la ricerca medica in ambito neurale e cerebrale sta approfondendo dla tematica del condizionamento biochimico dei comportamenti: la tendenza a certi comportamenti (abbastanza numerosi a parere mio) risiederebbe nella caratteristica di alcuni neurotrasmettitori e di altre caratteristiche prettamente fisiche del soggetto. Di più: la natura fisica del tratto comportamentale viene spesso evidenziata e posta all'origine del comportamento concreto messo in atto. Tizio Caio ha ucciso la moglie perché certi suoi neurotrasmettitori erano sballati, non è colpa sua; Sempronio Tarquinio tiranneggia i suoi compagni di classe perché ha problemi alla ricezione degli impulsi in una certa area del cervello; e così via, includendo anche comportamenti percepiti come commendevoli.
    Ciò che voglio dire è che mi sembra che si stia attuando una completa deresponsabilizzazione sulla scorta di motivi biomedici: la libera volontà dell'uomo che conduce a comportamenti più o meno forieri di conseguenze è messa in disparte, se non del tutto oscurata da questa nuova forma di Destino che sono le dotazioni fisiche immodificabili dall'uomo. "Il cervello è fatto in una certa maniera, QUINDI il soggetto si comporta in questo modo".
    Questa tendenza proposta non solo dagli organi di "informazione" (gran parte delle mie considerazioni derivano dalle pagine di divulgazione scientifica del Corriere della Ser-v-a e dai servizi scientifici dei telegiornali), ma anche da altri canali di opinion-making, anche insospettabili o non attinenti: esempio banalissimo, le serie televisive, soprattutto americane.
    La volontà di ricondurre il tutto al dato biomedico forse è rassicurante, in un certo senso, quando ci si trova a doversi confrontare con, poniamo, delitti particolarmente efferati o sanguinosi, ma secondo me è pericoloso per due ordini di motivi. Il primo è quello a cui accennavo poco sopra: la responsabilità dell'uomo nasce dalla sua libertà di determinazione, e questa libertà di determinazione sembra essere sempre più negata, con conseguente diminuzione della responsabilità; inoltre sembra creare un dio onnipotente in armonia con lo spirito dei tempi, che esime la gente dal dovere di pensare e di decidere, tanto il comportamento più o meno cattivo è ricondotto all'azione di questa o quella sostanza chimica in questa o quella parte del cervello.

    Analisi interessante, che mi riservo di approfondire; comunque rispondendo così alla buona dico che da ambedue i motivi che tu hai esposto emerge comunque un tratto comune. la negazione del libero arbitrio, il voler uccidere la libertà per poter preservare la sicurezza, il potere sovranazionale mondiale che imita a livello collettivo ciò che la grande madre intrusiva fa a livello individuale con il suo bambino, portandolo alla negazione dell'autonomia, della libertà e della libera espressione della sana agressività e del dire no creando il carattere masochista o depresso (in cui l'agressività viene auto-diretta). L'unico modo per essere felici è essere schiavi, ovvero la schiavitù è vista come migliore felicità possibile laddove autonomia significa paura, e libertà un tendere verso la morte.
    Ultima modifica di Zefram_Cochrane; 02-06-13 alle 13:03
    Nè DAVANTI Nè DI DIETRO, MA DI LATO

  6. #6
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    Predefinito Re: Divulgazione scientifica e libero arbitrio

    Citazione Originariamente Scritto da Defender Visualizza Messaggio
    Ecco sì, il TSO è visto come rimedio naturale alla malvagità dell'uomo: ti comporti male, QUINDI sei malato, QUINDI sei da curare (e non da punire). Una sfumatura quasi totalitaria.
    A livello psicologico è la stessa differenza che passa fra l'imposizione maschile(paterna) e quella femminile(paterna). Quella paterna dice devi fare così perchè è la regola e comando io, quella femminile dice devi fare così perchè è per il tuo bene. Io lo so qual'è il tuo bene, tu no quindi obbedisci e sta zitto. Il potere ha imparato che l'imposizione femminile è molto più efficace di quella maschile nell'assicurare un controllo totalitario perchè è più subdola(il nemico non è facilmente identificabile, si traveste da amico), quindi oggi usa prevalentemente quella. Quello che hai riportato è un classico esempio di autorità "femminile" (sei malato, da curare, quindi TSO).
    Ultima modifica di Zefram_Cochrane; 02-06-13 alle 13:14
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  7. #7
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    Predefinito Re: Divulgazione scientifica e libero arbitrio

    Se c'è davvero la tendenza descritta da Defender, deriva da un'interpretazione scorretta (non so se per volontà o ignoranza) dei risultati della ricerca scientifica.

    Dal punto di vista strettamente scientifico la descrizione (per altro sempre parziale in campo neruoboiologico) di un meccanismo non implica mai anche una spiegazione deterministica e la conseguente negazione del libero arbitrio.

    Un discorso diverso vale per le patologie mentali, come la schizofrenia, le quali obiettivamente rendono l'individuo vittima della patologia stessa.
    Ultima modifica di LiberoCittadino; 02-06-13 alle 13:28
    "True terror is to wake up one morning and discover that your high school class is running the country"

  8. #8
    Pasdar
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    Predefinito Re: Divulgazione scientifica e libero arbitrio

    Non so se e quanto sia un progetto politico manifesto e consapevole e quanto e se sia una tendenza culturale che avviluppa tutti in modo uniforme. Ad ogni modo la deresponsabilizzazione storicamente ha coinvolto altre matrici: di classe, di razza, di etnia, di cultura, di trascorsi familiari e quant'altro. A differenza di questa nuova tendenza biomedica, tuttavia, queste altre tendenze non implica(va?)no l'eliminazione pressoché completa del libero arbitrio che mi sembra di scorgere ora, anche perché esse si limitavano a spiegare parte delle origini dell'azione. Il punto è che questa "nouvelle vague" vorrebbe spiegare direttamente ed esclusivamente le azioni. Comprese assolutamente quelle percepite come commendevoli.
    Ultima modifica di Defender; 02-06-13 alle 13:34
    «Non ti fidar di me se il cuor ti manca».

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  9. #9
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    Predefinito Re: Divulgazione scientifica e libero arbitrio

    C'è un certo ambiente che ha sempre odiato il concetto di libero arbitrio.
    Religione, Patria, Famiglia e Autogestione dei Mezzi di Produzione.

  10. #10
    Neutrino NO-TUNNEL
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    Predefinito Re: Divulgazione scientifica e libero arbitrio

    Citazione Originariamente Scritto da Perseo Visualizza Messaggio
    C'è un certo ambiente che ha sempre odiato il concetto di libero arbitrio.
    Quale?
    Nè DAVANTI Nè DI DIETRO, MA DI LATO

 

 
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