User Tag List

Pagina 1 di 5 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 43
Like Tree10Likes

Discussione: Kali Yuga, l'Era della discordia e dell'ipocrisia

  1. #1
    Ghibellino
    Data Registrazione
    22 May 2009
    Messaggi
    48,891
    Mentioned
    83 Post(s)
    Tagged
    5 Thread(s)

    Predefinito Kali Yuga, l'Era della discordia e dell'ipocrisia

    L'epoca in cui viviamo è complessa, difficile e per molti aspetti addirittura oscura: siamo infatti in Kali yuga, l'era della discordia e dell'ipocrisia.

    Gli antichi testi vedici parlano di questo periodo storico come di un'epoca di decadenza e grandi conflitti, mentre i saggi già molte migliaia di anni fa prevedevano che nel corso di questo yuga il genere umano avrebbe creato serie complicazioni per sé e per il pianeta Terra.
    In accordo all'antica cultura vedica, il tempo è scandito da una ripetizione ciclica di ere, detta Maha yuga, o Grande Era, che comprende quattro periodi distinti, detti yuga.


    Il Satya yuga, o Era dell'Oro, ha una durata di 1.728.000 anni ed è la prima delle quattro epoche. In questa era, la virtù, sattva, è l’influenza dominante. Gli uomini sono spontaneamente coscienti della propria natura spirituale e coltivano la realizzazione del sé attraverso lo yoga della meditazione, metodo che risulta attuabile con successo vista la lunghissima durata media della vita di cui godono i suoi abitanti. Solo spiritualisti abitano il pianeta in questa era.

    Il Treta yuga, la cui durata è di 1.296.000 anni, è detto Era d'Argento e si registra un leggero decadimento dei valori ma la realizzazione spirituale rimane sempre lo scopo principale nella società umana. Vengono compiuti opulenti sacrifici rituali per favorire l’elevazione di tutti gli esseri viventi e spiritualisti e materialisti, anche se separati geoculturalmente, risiedono sullo stesso pianeta.

    Il Dvapara yuga, della durata di 864.000 anni, è l’Era del Bronzo: i valori subiscono un’ulteriore flessione, senza però scendere sotto livelli di eccellenza. La realizzazione spirituale si ottiene attraverso l’adorazione delle Divinità e spiritualisti e materialisti prendono nascita anche all’interno della stessa famiglia.

    Infine viene il Kali yuga, la cui durata è di 432.000 anni. E’ l'epoca in cui viviamo oggi, l'Era del Ferro, iniziata circa cinquemila anni fa. In questo tempo il degrado è rapido e continuo, come enormemente ridotta è la durata della vita in confronto alle ere precedenti. Materialista e spiritualista convivono nello stesso individuo, costringendolo ad una lotta interiore senza fine.

    Nelle ere che hanno preceduto il Kali yuga la realizzazione spirituale era possibile solo grazie alla pratica di severe austerità, commisurate alla straordinaria intelligenza e prestanza fisica degli individui che vivevano a quei tempi.

    Le storie puraniche raccontano di yogi che in Satya yuga rimanevano in meditazione per decine di migliaia di anni, di sacerdoti che in Treta yuga compivano complicatissimi sacrifici rituali, nei quali non era consentito sbagliare neppure un accento nella pronuncia dei mantra prescritti, pena il fallimento della cerimonia stessa.

    I brahmana dello Dvapara yuga adoravano le Divinità con uno sfarzo inimmaginabile ai giorni nostri. I metodi di realizzazione spirituale prescritti per le ere precedenti sono impossibili da seguire in Kali yuga e i testi sacri ne sconsigliano la pratica.

    L'uomo di Kali yuga è generalmente poco attratto dalla realizzazione spirituale e preferisce indulgere in attività materiali. Identifica il proprio sé con il corpo, è molto concentrato sull'aspetto fisico e considera il godimento sensoriale come il fine ultimo della propria vita.

    Apparire è più importante che essere e uomini e donne non hanno conoscenza del proprio vero sé e si struggono nel tentativo di contrastare l'invecchiamento, considerato un male da nascondere. Pur di esibire un aspetto giovanile, felice e vincente secondo i canoni attuali, oggi è pratica normale ricorrere ad iniezioni di silicone, tagli e cuciture per sagomare il corpo nella vana speranza di frenarne l’inevitabile decadimento ed ottenere un'anelata quanto impossibile felicità materiale.

    Il consumismo crea ed alimenta questi modi di pensare, costringendo la gente a rincorrere futilmente sempre nuove presunte esigenze.

    In nome del progresso e della libertà il meccanismo consumistico invita a liberarsi dalle zavorre del pensiero moralista e valori quali l’onestà, la veridicità, la compassione, il rispetto o la tolleranza diventano ostacoli per chi desidera raggiungere facilmente notorietà, visibilità e ricchezza.

    Ma sei o sette miliardi di esseri umani egocentrici finiscono per rendersi vicendevolmente la vita complicata e si ritrovano collettivamente in una situazione di sofferenza fisica, disagio psichico ed incertezza sociale a vari livelli.

    La domanda da porsi è se la civiltà stia veramente progredendo oppure sta avvenendo l'esatto contrario?

    La società vedica tradizionale era principalmente composta da piccoli nuclei di una ventina di famiglie che vivevano in modo semplice a contatto con la natura. Tutti coltivavano pensieri elevati sotto la guida di un maestro spirituale autentico che si preoccupava di assistere la società nella ricerca dell'equilibrio psichico, fisico e spirituale.

    Il sistema sociale del varnasrama dharma garantiva armonia e protezione sociale e spirituale a tutti gli esseri viventi.

    Nella società vedica essere era molto più importante che apparire e gli stessi regnanti vivevano in modo sobrio e distaccato le agiatezze che la loro posizione garantiva. L'opposto succede oggi!

    Nei testi puranici troviamo storie di grandi personaggi che sacrificavano le proprie esigenze personali per il genuino benessere del popolo su cui regnavano.

    Negli stessi testi apprendiamo come in età avanzata i grandi re ed gli imperatori preferissero ritirarsi nella foresta in totale povertà per meditare e praticare la spiritualità piuttosto che rimanere pateticamente aggrappati alla loro posizione privilegiata.

    Chanakya Pandit, famoso politico vissuto in India circa 2300 anni fa, in un periodo in cui la civiltà vedica era ancora ben radicata, utilizzò la sua sottile ed efficiente diplomazia per permettere l'espansione di uno dei regni più importanti della storia indiana recente, quello di Chandragupta Maurya, della dinastia Gupta.

    Chanakya Pandit di giorno vestiva abiti eleganti e raffinati, adeguati al ruolo che rivestiva ed usufruiva di tutti i privilegi offerti dalla sua posizione, ma non appena adempiuti i suoi doveri ufficiali egli si ritirava in una umile capanna dove studiava, pregava e scriveva testi per il beneficio sociale e spirituale della società. Ancora oggi i suoi scritti sono apprezzati e seguiti nel mondo intero.

    I regnanti rappresentavano coerentemente una società che metteva davanti ad ogni cosa la realizzazione spirituale e non la ricerca della felicità materiale, per sua natura effimera e imprevedibile. Il popolo seguiva volentieri questi modelli illuminati, dal carattere esemplare, dando vita ad una civiltà armoniosa, feconda e felice, rimpianta da tutti quelli che oggi la studiano.

    Cercare di ripristinare situazioni passate è tuttavia pura utopia, senza possibilità di reale successo.

    L'obiettivo è piuttosto quello di risvegliare l'identità spirituale assopita in ogni individuo, di aiutare la gente a discernere la realtà spirituale dall'illusione materiale, ciò che è eterno dal temporaneo.

    Queste sono le conoscenze indispensabili per ottenere equilibrio e serenità interiori e realizzare permanentemente la pace sociale.

    Kali yuga ha generalmente un decorso degenerativo inarrestabile ma tuttavia il particolare Kali yuga in cui ci troviamo a vivere oggi possiede l'insolita benedizione di un sottoperiodo di attenuazione della negatività.

    Se ci guardiamo intorno scopriremo come parallelamente al pensiero materialista comune se ne stia diffondendo uno di altra natura, in cui converge un numero sempre maggiore di individui alla ricerca di una alternativa positiva. Alimentazione naturale, modelli di vita meno stereotipati, dialogo e migliori relazioni con il prossimo, lettura di testi più profondi sono alcune delle attività che accomunano questa persone.

    Un popolo “alternativo”, sostanzialmente poco interessato a mettere al primo ed unico posto della propria vita la carriera, il denaro o il sesso, che desidera riscoprire un modo di vita più semplice, che soprattutto ha il coraggio di guardarsi dentro.

    Il sottoperiodo dell'Oro che durerà complessivamente 10.000 anni, è iniziato 511 anni fa con la nascita di Sri Caitanya Mahaprabhu (1486-1544) in Bengala, India.

    Sri Caitanya Mahaprabhu è universalmente riconosciuto come mistico e santo ed è figura Divina per chi segue la tradizione vaisnava.

    Interessante notare che, quasi fosse una strategia ben precisa, contemporaneamente alla Sua venuta, sia in Occidente che in Oriente grandi personaggi storici hanno partecipato al rinascimento della società umana.

    Sri Caitanya Mahaprabhu non ha solo lasciato insegnamenti d’inestimabile valore religioso, culturale ed etico, conservati negli scritti dei suoi discepoli diretti, ma ha anche lottato contro il sistema delle caste distribuendo la coscienza di Krishna (Dio) senza alcuna discriminazione ed avviando un movimento culturale e spirituale destinato ad unire le genti di tutto il mondo.

    Sri Caitanya Mahaprabhu ha diffuso il canto e la recitazione del mantra

    Hare Krishna Hare Krishna Krishna Krishna Hare Hare
    Hare Rama Hare Rama Rama Rama Hare Hare


    che viene considerato dai saggi di ogni epoca e dalle antiche scritture l'unico metodo efficace per contrastare le influenze di Kali yuga, risvegliando efficacemente la coscienza spirituale in quest'era buia.

    Sempre più religiosi e ricercatori adottano il mantra Hare Krishna nelle loro pratiche quotidiane, a prescindere da credo e orientamento filosofico.

    Il mantra Hare Krishna si situa infatti di là di ogni categorizzazione materiale e la sua recitazione porta beneficio a chiunque, senza richiedere di abbracciare un'altra fede.

    Dopo l'avvento di Sri Caitanya Mahaprabhu molti sono i maestri che si sono adoperati per portare al mondo intero il messaggio vedico e il mantra Hare Krishna. Tra loro, Bhaktivedanta Swami Prabhupada, fondatore del movimento Vaisnava conosciuto popolarmente come Hare Krishna, ha diffuso questo messaggio in Occidente in maniera pura ed originale, come mai era stato fatto prima. Con lui la cultura vedica esce dall'area accademica e trova applicazione pratica. Fu anche grazie agli insegnamenti di Bhaktivedanta Swami Prabhupada che il disordinato rifiuto di una società materialista basata sul consumismo vagheggiato dagli hippies a cavallo degli anni 60/70, per molti ha preso forma evolvendosi in una realtà positiva e spirituale.

    Il vero anticonformista di oggi difficilmente consuma alcolici, fuma o esibisce atteggiamenti troppo eccentrici. L'alternativa si manifesta interiormente e questo tipo di anticonformista possiede la chiave che apre le porte del mistico e ineffabile mondo della conoscenza spirituale, a cui volendo si può accedere nonostante tutto intorno imperi il Kali yuga, la temibile Era del Ferro.

    Parabhakti das
    Kali Yuga. L'Era della discordia e dell'ipocrisia - Riflessioni sulla Cultura Vedica di Parabhakti das


    Ucci Do likes this.
    Se guardi troppo a lungo nell'abisso, poi l'abisso vorrà guardare dentro di te. (F. Nietzsche)

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    Ghibellino
    Data Registrazione
    22 May 2009
    Messaggi
    48,891
    Mentioned
    83 Post(s)
    Tagged
    5 Thread(s)

    Predefinito Re: Kali Yuga, l'Era della discordia e dell'ipocrisia



    Secondo l'interpretazione della maggior parte delle Sacre Scritture induiste, tra cui i Veda, il Kali Yuga (lett. Kàli=nero, Yuga=era[senza fonte]; corrispondente nei miti greci all'età del ferro), è l'ultimo dei quattro Yuga; si tratta di un'era oscura, caratterizzata da numerosi conflitti e da una diffusa ignoranza spirituale.
    Essa cominciò con la morte fisica di Krishna (avvenuta, secondo il Surya Siddhanta, il trattato astronomico che costituisce la base del calendario indù, alla mezzanotte del 18 febbraio 3102 a.C.) e durerà 432.000 anni, concludendosi nel 428.899 d.C.: Kalki, decimo e ultimo avatara di Viṣṇu, apparirà in quell'anno, a cavallo di un destriero bianco e con una spada fiammeggiante con cui dissiperà la malvagità.
    Il Kali Yuga è l'ultimo dei quattro Yuga, e alla sua fine il mondo ricomincerà con un nuovo Satya Yuga (o Età dell'oro); questo implica la fine del mondo così come lo conosciamo (più di ciò che accadde alla fine degli altri Yuga, perché la Storia cadrà nell'oblio) e il ritorno della Terra ad un paradiso terrestre.
    Problemi che sorgono nel Kali Yuga [modifica]

    Durante quest’epoca si assiste ad uno sviluppo nella tecnologia materiale, contrapposto però ad un’enorme regressione spirituale. Kali Yuga è l’unico periodo in cui l’irreligione/ateismo è predominante e più potente della religione; solo un quarto di ognuna delle quattro virtù del Dharma (penitenza, veridicità, compassione e carità) sono presenti negli esseri umani. La nobiltà è determinata unicamente dalla ricchezza di una persona; il povero diviene schiavo del ricco e del potente; parole come “carità” e “libertà” vengono pronunciate spesso dalle persone, ma mai messe in pratica. Non solo si assiste ad una generale corruzione morale, ma le possibilità di ottenere la liberazione dall'ignoranza, il Moksha, si fanno sempre più rare a causa del generico declino spirituale dell'umanità.
    Guerre [modifica]

    La guerra “civilizzata” (con precise norme di correttezza e di onore) è stata dimenticata, e gli umani combattono come gli Asura e i Rakshasa. A differenza degli altri Yuga, in cui era normalità cessare i combattimenti dal tramonto all’alba, cremare le vittime e riflettere sulla guerra, i combattimenti dell’età di Kali si protraggono costantemente, spinti soltanto dal desiderio di vittoria. Aumenta inoltre il sadismo.
    Nobiltà / rispetto [modifica]

    Nel Kali Yuga, le persone non sono più rispettate per la loro intelligenza, conoscenza o saggezza spirituale. Al contrario, la ricchezza materiale e, ad un livello inferiore, la prestanza fisica sono ciò che rendono una persona ammirevole. Nonostante il rispetto sia superficialmente molto manifestato tra le persone, nessuno rispetta sinceramente gli altri. Ognuno crede che lo scopo ultimo della vita sia quello di ottenere rispetto, quindi diventando ricco o fisicamente forte.
    Cambiamenti nelle persone [modifica]

    Nonostante l’età, gli esseri umani diventano inferiori in altezza e più deboli fisicamente, così come mentalmente e spiritualmente. C’è una diffusione di falsi dèi, idoli e maestri. Molte persone mentono, e si dichiarano profeti o esseri divini. Inoltre, ognuno modifica a propria discrezione i significati/concetti di digiuno, meditazione e austerità, così da indurre nelle persone la loro necessità; comunque, facendo questo, essi non seguono il rigoroso codice morale dei Veda, per cui difficilmente guadagneranno qualcosa.
    Cambiamenti nelle donne [modifica]

    Le donne in questa epoca diventano lascive ed immorali per natura. Nonostante in un primo momento siano trattate come inferiori ai maschi ed abusate, più avanti nel tempo cominciano a rivestire ruoli importanti in politica ed in altri affari, e questo culmina in sempre maggiori scontri di ego con gli uomini. Le donne cominciano a tradire i propri mariti e ad avere relazioni extra-coniugali. I divorzi incrementano, con sempre più bambini cresciuti da un unico genitore. Molte donne intraprendono l'adulterio e la prostituzione.
    Condizioni delle caste [modifica]

    Nella prima fase del Kali Yuga, si crea discriminazione tra le caste, in particolare contro gli shudra; gradualmente, però, la scala sociale, come il sistema della morale, si inverte, e i brahmini e gli kshatriya diventano i più discriminati, finché l'unica casta che rimane è quella degli shudra.
    Condizioni dei Brahmana [modifica]

    La maggior parte dei brahmana cessa di ufficiare cerimonie religiose; come tutti gli altri, perdono la loro moralità, si cibano di carne (persino di quella di mucca), e assumono sostanze proibite; perdono rispetto e dignità, e quando i mleccha dovrebbero offrire sacrifici, non li offrono, o invece di offrire frutta, acqua, e altre sostanze pure offrono carne o ricchezze materiali. Solo pochi si isolano dal resto del mondo per seguire Dio, e il loro numero diminuirà a mano a mano che il Kali Yuga si avvia alla conclusione. L'ultima famiglia brahmana esistente vivrà a Shambhala, dove in seguito nascerà Kalki.
    Condizioni degli Kshatriya [modifica]

    Gli kshatriya, la casta regale e guerriera, diviene corrotta e perde il suo potere politico; i loro capi diventano furfanti, criminali e terroristi, e cercano di usare il loro residuo potere per sfruttare il popolo: gli stessi re diventano dei ladri, che preferiscono rubare dai loro sudditi piuttosto che proteggerli e difenderli. Dalle classi inferiori emergono nuovi capi, che fondano dittature e perseguitano i religiosi, gli intellettuali e i filosofi.
    Condizioni dei Vaishya [modifica]

    I vaishya, che rappresentano la borghesia, composta di mercanti e uomini d'affari, diventano disonesti e inventano nuovi crimini come frodi e contraffazioni; i commercianti diventano egoisti e pensano a soddisfare i propri desideri invece di quelli del consumatore, e quelli che non lo diventano non riescono a sopravvivere e falliscono.
    Condizioni degli Shudra [modifica]

    Gli shudra perdono ogni rispetto per le caste superiori, e diventano anzi loro la casta più rispettata nel Kali Yuga. Dopo i primi 10000 anni dello Yuga, diventeranno l'unico varna, o casta; anche se cambia il loro stato sociale non migliorano da un punto di vista spirituale.
    Altre interpretazioni del Kali Yuga [modifica]

    • Secondo Sri Aurobindo, il Kali Yuga durerà meno di 432.000 anni; per i seguaci del Purna Yoga, la Madre chiese e ottenne la fine anticipata del Kali Yuga nel 1969, e l'abolizione del pralaya (il consueto processo di distruzione dell'universo che segna la fine di un kalpa).[senza fonte]
    • Secondo Akilattirattu Ammanai, il testo sacro della religione Ayyavazhi, questo Kali Yuga è il settimo degli otto yuga. L'Asura di questo Yuga Kaliyan era il sesto frammento di Kroni, la primordiale manifestazione del malvagio.
    • René Guénon spiega come in realtà la cifra data per la durata del Kali yuga, 432.000 anni, sia semplicemente simbolica e debba, come tutte le cifre relative ai cicli cosmici e non solo, essere decriptata. In realtà la fine dell'attuale età del materialismo, iniziata oltre 4000 anni prima di Cristo e la cui durata è di 6.000 anni, va posta nei decenni dopo l'anno 2000. Se infatti si confrontano i nostri tempi con le sovversioni descritte sopra è facile capire come queste non abbiano nulla a che fare con tempi lontanissimi come quelli assegnati. Anche se la cronologia indù però colloca nel 3102 a.C. l'inizio dell' età qui trattata e ne stabilisce la durata in 5.000 e non in 6.000 anni. Questa tesi guenoniana prende spunto dalle cronologie di vari popoli antichi tra cui quella dei Maya, che indica la fine del lungo computo in corrispondenza del solstizio invernale del 2012. In realtà il 2012 non va inteso che come una data approssimativa. Guénon dubita, attribuendole alla controiniziazione, delle storie sull'età dell'Acquario e le collegate manipolazioni delle profezie.
    • Secondo i Vaishnava, Krishna si è manifestato nell'epoca di Kali come Shri Caitanya Mahaprabhu, che ha predicato come in quest'epoca non sia possibile seguire sistematicamente i Veda a causa del declino spirituale, indicando la Bhakti come l'unica via efficace in questa era[1]. La tradizione Vaishnava ritiene che nell'VIII millennio, cioè dopo diecimila anni dall'inizio dello Yuga, tutti i devoti abbiano già ottenuto la liberazione dal saṃsāra, abbandonando la Terra, in cui non rimarrebbe altro che il male, provocando il caos.
    • Secondo Sri Yukteswar, Il Kali Yuga ha una durata di 1.200 anni. La sua alba e il suo tramonto (ovvero i suoi sandhi) hanno entrambi la stessa durata di 100 anni (cioè: 100+1.000+100=1.200 anni). I sandhi sono i periodi di transizione tra i rispettivi Yuga.



    Kali Yuga - Wikipedia
    Ucci Do likes this.
    Se guardi troppo a lungo nell'abisso, poi l'abisso vorrà guardare dentro di te. (F. Nietzsche)

  3. #3
    libero
    Data Registrazione
    22 Nov 2012
    Messaggi
    24,833
    Mentioned
    583 Post(s)
    Tagged
    7 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    4

    Predefinito Re: Kali Yuga, l'Era della discordia e dell'ipocrisia

    I testi vedici non si sbagliavano.
    se non ci metterai troppo io ti aspetterò tutta la vita...

  4. #4
    Apologia cattolica
    Data Registrazione
    23 Aug 2010
    Località
    Latina
    Messaggi
    31,951
    Mentioned
    118 Post(s)
    Tagged
    42 Thread(s)

    Predefinito Re: Kali Yuga, l'Era della discordia e dell'ipocrisia

    c'è qualcosa che non va credo nella datazione in quanto il Kali Yuga inizia quando inizia la storia dell'uomo ( nascono le prime grandi civiltà) e in questo periodo, sappiamo bene che ci sono numerose riforme spirituali, l'essere irreligiosi è di fatto iniziato in maniera preminente circa 3 secoli fa

    per il resto è curioso vedere una certa somiglianza di questa dottrina con quella cristiana
    (Gv 3, 20-21)
    Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio

  5. #5
    Forumista senior
    Data Registrazione
    02 Apr 2009
    Messaggi
    4,841
    Mentioned
    10 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Kali Yuga, l'Era della discordia e dell'ipocrisia

    Citazione Originariamente Scritto da Haxel Visualizza Messaggio
    c'è qualcosa che non va credo nella datazione in quanto il Kali Yuga inizia quando inizia la storia dell'uomo ( nascono le prime grandi civiltà) e in questo periodo, sappiamo bene che ci sono numerose riforme spirituali, l'essere irreligiosi è di fatto iniziato in maniera preminente circa 3 secoli fa

    per il resto è curioso vedere una certa somiglianza di questa dottrina con quella cristiana
    Somiglianza di cosa?
    Forse siete più che mai vicini al dionisismo dato che nelle canoniche della diocesi di Padova si fanno orge con un nutrito numero di preti che vi partecipano. La Vacca e ormai senza gambe............
    Jerome likes this.

  6. #6
    Apologia cattolica
    Data Registrazione
    23 Aug 2010
    Località
    Latina
    Messaggi
    31,951
    Mentioned
    118 Post(s)
    Tagged
    42 Thread(s)

    Predefinito Re: Kali Yuga, l'Era della discordia e dell'ipocrisia

    mi riferivo alla somiglianza Kalki-Cristo
    (Gv 3, 20-21)
    Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio

  7. #7
    Forumista
    Data Registrazione
    01 Jan 2015
    Messaggi
    863
    Mentioned
    20 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Kali Yuga, l'Era della discordia e dell'ipocrisia

    In realtà, moltissime religioni profetizzano l'avvento/ritorno d'una figura (umana e/o divina) che combatterà e sconfiggerà il male imperante alla fine dei tempi: per i cristiani e i musulmani è Gesù, per gli ebrei è il Messia, per gli induisti è Kalki e per i buddhisti è Maitreya.
    Haxel likes this.

  8. #8
    Apologia cattolica
    Data Registrazione
    23 Aug 2010
    Località
    Latina
    Messaggi
    31,951
    Mentioned
    118 Post(s)
    Tagged
    42 Thread(s)

    Predefinito Re: Kali Yuga, l'Era della discordia e dell'ipocrisia

    Citazione Originariamente Scritto da Marietto Visualizza Messaggio
    In realtà, moltissime religioni profetizzano l'avvento/ritorno d'una figura (umana e/o divina) che combatterà e sconfiggerà il male imperante alla fine dei tempi: per i cristiani e i musulmani è Gesù, per gli ebrei è il Messia, per gli induisti è Kalki e per i buddhisti è Maitreya.
    e non solo loro
    (Gv 3, 20-21)
    Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio

  9. #9
    Forumista senior
    Data Registrazione
    02 Apr 2009
    Messaggi
    4,841
    Mentioned
    10 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Kali Yuga, l'Era della discordia e dell'ipocrisia

    Lo si aspetta da sempre dato che l'uomo si sente il "proprieario" del mondo, crede di essere da sempre al centro dell'universo. In questi ultimi duecento anni ha accelerato e velocizzato all'inverosimile tutti quei meccanismi di distruzione, con la scuisa della ricerca della felicità e della liberazione.......Le tre religioni mediterranee monoteiste hanno preparato il campo, prima attraverso le "sacre scritture" dove si è messo l'uomo e così si è giustificata la distruzione, dall'altro verso si sta aspettando il messia. Occorre solo che l'uomo rimanga al suo posto, ma forse è troppo tardi, questo per l'egocentrismo insaziabile. L'uomo teologico si è costruito un solo dioil più opportuno, e lo ha adattato alle contingenze storiche per giustificare le sue manie e la sua ignoranza.
    Jerome likes this.

  10. #10
    libero
    Data Registrazione
    22 Nov 2012
    Messaggi
    24,833
    Mentioned
    583 Post(s)
    Tagged
    7 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    4

    Predefinito Re: Kali Yuga, l'Era della discordia e dell'ipocrisia

    Citazione Originariamente Scritto da sideros Visualizza Messaggio
    Lo si aspetta da sempre dato che l'uomo si sente il "proprieario" del mondo, crede di essere da sempre al centro dell'universo. In questi ultimi duecento anni ha accelerato e velocizzato all'inverosimile tutti quei meccanismi di distruzione, con la scuisa della ricerca della felicità e della liberazione.......Le tre religioni mediterranee monoteiste hanno preparato il campo, prima attraverso le "sacre scritture" dove si è messo l'uomo e così si è giustificata la distruzione, dall'altro verso si sta aspettando il messia. Occorre solo che l'uomo rimanga al suo posto, ma forse è troppo tardi, questo per l'egocentrismo insaziabile. L'uomo teologico si è costruito un solo dioil più opportuno, e lo ha adattato alle contingenze storiche per giustificare le sue manie e la sua ignoranza.
    Siamo sicuri che la discordia e l'ipocrisia siano alimentate dalla ricerca della liberazione e della relazione con l'Uno e non dall'attaccamento materiale, dalle identificazioni duali e dal falso ego?
    Haxel likes this.
    se non ci metterai troppo io ti aspetterò tutta la vita...

 

 
Pagina 1 di 5 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Kali Yuga - bis
    Di Defender nel forum Destra Radicale
    Risposte: 10
    Ultimo Messaggio: 04-03-13, 16:38
  2. Kali Yuga
    Di Orco Bisorco nel forum Destra Radicale
    Risposte: 52
    Ultimo Messaggio: 31-10-10, 22:29
  3. Kali Yuga
    Di Canaglia nel forum Destra Radicale
    Risposte: 32
    Ultimo Messaggio: 15-10-09, 21:46
  4. Kali Yuga e Satya Yuga
    Di RibelleSano nel forum Filosofie e Religioni d'Oriente
    Risposte: 16
    Ultimo Messaggio: 23-04-07, 01:39
  5. kali yuga
    Di stuart mill nel forum Filosofie e Religioni d'Oriente
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 07-07-06, 18:03

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226