L'apparizione, Gustave Moreau 1875. Salomè, amante di Re Erode, probabilmente su spinta di poteri occulti ordina la decapitazione di Giovanni Battista.


L'apparizione, Gustave Moreau 1875. Salomè, amante di Re Erode, probabilmente su spinta di poteri occulti ordina la decapitazione di Giovanni Battista.
Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 26-06-13 alle 23:01


Ah, che meraviglia... E' tanto coinvolgente che sto riflettendo da qualche minuto e non so da dove iniziare..
Vediamo... Moreau nel 1875 aveva quasi cinquant'anni, da tempo guardava avanti, molto avanti... ed era un pioniere dell'arte simbolica e surreale (meriterà un ampio thread)... da circa un lustro, in particolare, la perfida danzatrice di evangelica memoria era diventata il suo soggetto preferito (al punto da guadagnarsi il nomignolo di "pittore delle Salomè").
L'atmosfera di questo magnifico dipinto (un acquerello, per l'esattezza) è evanescente, onirica... angosciante, ma di quell'angoscia che solo dal contatto improvviso fra uomo e Magia può scaturire... E' ambientato in una sorta di sfasatura temporale, perché coglie un attimo volutamente indistinto... non si capisce se la ragazza stia concludendo la danza e quindi l'assassinio sia prossimo o se, più probabilmente, sia già stato consumato... e allora "l'apparizione"sarebbe un fenomeno soprannaturale... o allucinatorio, dettato dal rimorso (qualcuno insinuò che Gustave di deliri se ne intendesse, per via di una presunta oppiomania)...
Molte sensazioni estetiche si incontrano, in un connubio atipico e maestoso... nell'impatto complessivo si respira il profumo dell'arte orientale, però la testa del Battista sembra suggerita da Benvenuto Cellini... e gli ambienti ricordano, forse, l'Alhambra di Granada.
Un superbo lavoro tecnico di cesello, per un tripudio emozionale che lascia senza fiato.
Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 27-06-13 alle 04:10
"Tante aurore devono ancora splendere" (Ṛgveda)