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    Predefinito Schegge di verità nascoste

    La Germania non aveva scelta. E’ stata l’Inghilterra a lanciarsi nella guerra
    Per comprendere quella immane tragedia che fu la Seconda Guerra mondiale, è anche utile leggere alcune considerazioni fatte da Adolf Hitler negli ultimi mesi di guerra, quando ogni necessità propagandistica era venuta meno, la inevitabile sconfitta era alle porte e il führer poteva anche rivelare alcuni particolari che precedentemente non aveva potuto rendere noti.
    Quello che dice Hitler, di eccezionale lucidità, rispecchia con assoluta chiarezza quella verità che oggi può storicamente ricostruirsi, una verità che gli storici embedded fingono di non voler conoscere, ma che in realtà hanno percepito molto bene.
    Presentiamo quindi alcuni passaggi di quelli che furono definiti gli ultimi discorsi privati di Hitler, in parte raccolti in cartelle dattilografate, titolate Bormann Vermerke e di cui, negli ultimi tempi, Martin Borman, ultimo segretario del partito nazionalsocialista, fu uno dei raccoglitori e diretto trascrittore di quanto riportato dal führer. Sappiamo che, storicamente, alcuni hanno messo in dubbio la genuinità di queste cartelle, ed in effetti esse non ci sono pervenute in originale, ma solo in “copia”, pur tuttavia, sia per il contenuto e lo stile che per altri particolari storici, non sembrano esserci dubbi sul fatto che trattasi proprio delle ultime “considerazioni” e volontà di Hitler.
    Ma la lucidità del führer si nota anche in queste sue dichiarazioni, laddove pur avendone tutte le ragioni e i risentimenti, non rimpiange, non rinnega certe scelte, certe iniziative certe amicizie come quella con il Duce che alla fine hanno avuto un peso negativo nell’economia della guerra. Egli produce delle osservazioni, lucide, spietate, ma sostanzialmente realistiche e prive di qualsiasi pathos che ne inquinerebbe la portata.
    Riportiamo qui, in corsivo, alcuni passaggi, sia pure con spezzettamenti, intercalati da nostre brevi sottolineature storiche. Il testo è tratto da A. Hitler, Ultimi discorsi, Ed. di Ar, 1988.

    I tentativi di pace
    con l’Inghilterra
    Come noto tutta la politica bellica di Hitler, rispecchiava una visione geopolitica Euro Atlantica che proveniva da certi ambienti, anche esoterici fortemente influenzati da queste prospettive ed era sostanzialmente finalizzata a trovare un “accordo”, un accomodamento con i britannici, nello stesso interesse inglese. La Gran Bretagna, infatti, qualunque fosse stato l’esito della guerra, avrebbe perduto il ruolo di prima potenza mondiale e di conseguenza l’Impero. Sarebbe stata soppiantata dall’avvento di due nuove super potenze USA – URSS. Hitler era arrivato al punto di salvare le divisioni inglesi a Dunkerque (maggio 1940), per lasciare agli inglesi una onorevole possibilità di trovare un accordo. Riflettendo su questa strategia, che alla fin fine risulterà deleteria, possiamo dire che, in effetti al tempo era difficile prevedere che gli interessi geopolitici di una nazione (nella fattispecie la Gran Bretagna) potessero essere soppiantati, dagli interessi di Consorterie mondialiste che puntavano ad un futuro dominio mondiale. Il führer ebbe a dire (4 febbraio 1945):
    “Io mi sono sforzato di agire, fin dall’inizio di questa guerra, come se Churchill fosse capace di comprendere questa grande politica. In realtà era capace di comprenderla solo nei rari momenti di lucidità. (...) Già nel 1941 [all’Inghilterra] le sarebbe stato possibile por fine alla guerra se solo lo avesse voluto. Essa aveva affermato la sua volontà di resistenza nel cielo di Londra, inoltre aveva al suo attivo le umilianti disfatte degli italiani nell’Africa del Nord. L’Inghilterra tradizionale avrebbe concluso la pace.
    Ma i (...) burattini Churchill e Roosevelt erano là per impedirlo (...)
    Noi saremmo stati disposti ad alcuni compromessi, pronti a mobilitare le nostre forze per favorire la continuità dell’Impero Britannico. E tutto ciò nonostante che l’ultimo degli Indù mi riesca in fondo più simpatico di non importa quale fra questi insulari arroganti (...) All’inizio, l’Inghilterra poteva scegliere: niente la costringeva a lanciarsi in una guerra. Non solo vi si è lanciata, ma l’ha provocata (...) Ma la Germania non aveva scelta. Dal momento in cui fu affermata la nostra volontà di riunire tutti i tedeschi in un Grande Reich, assicurando ad esso una autentica indipendenza, in altri termini la possibilità di vivere, di colpo i nostri nemici si schierarono contro di noi. La guerra diventava inevitabili per il solo fatto che l’unico mezzo per evitarla sarebbe consistito nel tradimento degli interessi fondamentali del popolo tedesco”.

    Fine
    del colonialismo
    La geopolitica di Hitler per una nazione essenzialmente continentale non prevedeva il colonialismo, se non come un portato del tutto accessorio e sul quale il führer volle esprimere questi sensati concetti (7 febbraio 1945):
    “La Spagna, la Francia e l’Inghilterra si sono dissanguate, devitalizzate, svuotate in queste vane conquiste coloniali. I continenti a cui la Spagna e l’Inghilterra hanno dato vita, che esse hanno creato dal niente, hanno oggi acquisito una vita propria e risolutamente egoistica. Essi hanno perduto anche il ricordo delle loro origini, lingua a parte. si tratta di mondi artificiosi, ai quali manca un anima, una cultura, una civiltà originaria. Da questo punto di vista, sono soltanto ’escrescenze’. (...)
    Si tratta di costruzioni artificiali, di corpi senza età, dei quali si ignora se abbiano superato l’infanzia o si trovino già in stato di senescenza. Nei continenti abitati il fallimento è stato ancora più evidente. Qui i bianchi si sono imposti unicamente con la forza, mentre la loro influenza sugli abitanti è stata praticamente nulla. Gli Indù sono rimasti Indù, i Cinesi sono rimasti Cinesi, i Mussulmani sono rimasti Mussulmani. Nessuna trasformazione profonda, nè sul piano religioso, nè sugli altri piani, anche a dispetto del gigantesco sforzo del missionarismo cristiano. Rarissimi i casi di conversione, sulla cui sincerità quasi sempre si possono avanzare dei sospetti, tranne il caso in cui si tratti di poveri di spirito. I bianchi hanno tuttavia apportato qualcosa a questi popoli, la peggiore che essi potessero portare loro e cioè le piaghe del nostro mondo: il materialismo, il fanatismo, l’alcolismo e la sifilide. Per il resto, essendo il patrimonio culturale di questi popoli, superiore a ciò che potevamo donare loro, essi sono rimasti gli stessi”.

    La Spagna di Franco
    (10 febbraio 1945).
    Come già in altra occasione il führer ebbe a dire che in Spagna avevamo aiutato il proco sbagliato, ora qui egli amplia il discorso rapportandolo alle necessità di una guerra di enormi proporzioni alla quale la Spagna, passata la prima fase delle vittorie tedesche, si guardò bene dal partecipare. La Spagna poi, come sappiamo, paese di capitalisti di pochi scrupoli e di lestofanti clericali, fu una pedina dell’Atlantismo, fino a quando, nella visione neoradicale del mondialismo, venne silurata dalle stesse forze che l’avevano mantenuta in vita per gli interessi atlantici.
    “A volte mi sono chiesto se nel 1940 non abbiamo sbagliato a non coinvolgere la Spagna nella guerra. Sarebbe bastato un niente per coinvolgerla: infatti essa ardeva dalla voglia di entrare, al seguito degli italiani, nel “club” dei vincitori (...) Sicuramente ciò ci avrebbe permesso di occupare Gibilterra. In compenso si sarebbero dovuto aggiungere chilometri di costa da difendere (...) In aggiunta andava considerata una possibile conseguenza: una ripresa della guerra civile alimentata dagli inglesi. Così ci saremmo trovati legati per la vita e per la morte a un regime di speculatori capitalisti manovrati dalla pretaglia!
    Non posso perdonare a Franco di non aver saputo, dopo la fine della guerra civile, riconciliare gli spagnoli; di avere accantonato i falangisti ai quali la Spagna deve l’aiuto che le abbiamo fornito, di aver trattato come banditi degli antichi avversari che non erano certamente rossi. Non è una soluzione mettere fuorilegge una metà del paese mentre una oligarchia di predoni si arricchisce sulla pelle di tutti con la benedizione del clero.
    Sono sicuro che tra i presunti rossi spagnoli vi fossero pochissimi comunisti. Noi ci siamo ingannati, perché mai avrei accettato, conoscendo la situazione reale, di “risistemare” nei loro orribili privilegi i preti spagnoli”.


    Schegge di verità nascoste | Storia | Rinascita.eu - Quotidiano di Sinistra Nazionale
    Non troverai mai la verità se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspetti.
    Eraclito


    VUOI SAPERE COS'E' L'ANTIFASCISMO? E' non avere cura del Creato, disboscando, inquinando, cementificando tutto nel nome dello Sviluppo.

  2. #2
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    Predefinito Re: Schegge di verità nascoste

    ma per favore, non diciamo fesserie: il delirio guerrafondaio di Hitler era scritto nel Mein Kampf, scritto, lo ricordo nel periodo in cui fu incarcerato per un tentativo di golpe a Monaco di Baviera, 1923-1924.

    Era chiaro sin da quel libro dove andava a parare la politica estera di Hitler

    Tutta la politica di Hitler fin da quando ando' al governo della Germania (1933) non è stato altro che una provocazione delle instanze internazionali e un uso della forza bruta, come il riarmo della Renania (1936), il brutale assassinio del Cancelliere austriaco Dollfuss (1934) e le annessioni di Austria e Sudeti del 1938 e della Boemia nel 1939.

    Per non parlare delle occupazioni della Polonia, di Norvegia e Danimarca del 1940 e del vergognoso abbandono al loro destino di mezza Polonia e dei paesi baltici lasciati a Stalin, sempre nel 1940.

    Hitler nel giugno 1940 era come un leone che ormai sazio, aveva bisogno di qualche mese di tranquillità e di copririsi le spalle in vista dell'attaco alla Russia.

    Dire che l'Inghilterra obbligo' Hitler alla guerra e che rifiuto' la pace è ingiusto, fu piuttosto un alibi che egli si costrui' per dire "vedete, io offro la pace all'Inghilterra ma loro non accettano, quindi non è colpa mia"

    E poi quanto sarebbe durata la pace con l'Inghilterra? Secondo me poco, perchè il delirio dei gangsters tedeschi voleva l'occupazione dell'isola dove sarebbe stato messo sul trono un fantoccio, nella fattiscpecie il duca di Windsor, che contrariamente al fratello Giorgio VI era un ammiratore del nazismo
    Ultima modifica di FrancoAntonio; 30-05-13 alle 14:37

  3. #3
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    Predefinito Re: Schegge di verità nascoste

    puo' anche darsi che nel maggio-ottobre 1940 Franco volesse entrare in guerra accanto all'asse, sicuramente a partire dalle sconfitte italiane in Albania contro la Grecia Franco si impauri' e capi' che l'asse non era imbattibile e a quanto pare lo disse nel febbraio 1941 all'incontro con Mussolini di Bordighera.
    La voglia di Franco di entrare nella seconda guerra mondiale se ci fu, duro' 3-4 mesi

    Sicuramente l'11 febbraio 1941 non voleva entrare in guerra

    http://www.bordighera.net/mussolinifranco.htm

    Benito Mussolini incontra a Bordighera, nella villa della regina d'Italia, l'11 febbraio 1941, in pieno conflitto mondiale, il caudillo Francisco Franco, assieme al ministro degli esteri e suo cognato, Serrano Sufier. Nel colloquio Mussolini cercò invano di convincere il Caudillo a intervenire a fianco dell'Asse nella guerra contro l'Inghilterra. Un intervento spagnolo avrebbe messo in crisi la flotta britannica e, con la chiusura dello stretto di Gibilterra, avrebbe arrecato un grave colpo all'intero dispositivo strategico inglese nel Mediterraneo. Ma il dittatore diede risposte evasive e poi rifiutò senz'altro di impegnarsi in un conflitto pieno di incognite. Probabilmente lo stesso Mussolini non era molto convinto di quell'incontro e, poco prima di partire per Bordighera, sembra avesse definito il vertice "inutile" ed avrebbe anche affermato: "Come posso convincere ad entrare in guerra un paese con riserve di pane per un solo giorno?"
    Ultima modifica di FrancoAntonio; 30-05-13 alle 14:41

  4. #4
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    Predefinito Re: Schegge di verità nascoste

    Citazione Originariamente Scritto da Candido Visualizza Messaggio
    ma per favore, non diciamo fesserie: il delirio guerrafondaio di Hitler era scritto nel Mein Kampf, scritto, lo ricordo nel periodo in cui fu incarcerato per un tentativo di golpe a Monaco di Baviera, 1923-1924.

    Era chiaro sin da quel libro dove andava a parare la politica estera di Hitler

    Tutta la politica di Hitler fin da quando ando' al governo della Germania (1933) non è stato altro che una provocazione delle instanze internazionali e un uso della forza bruta, come il riarmo della Renania (1936), il brutale assassinio del Cancelliere austriaco Dollfuss (1934) e le annessioni di Austria e Sudeti del 1938 e della Boemia nel 1939.

    Per non parlare delle occupazioni della Polonia, di Norvegia e Danimarca del 1940 e del vergognoso abbandono al loro destino di mezza Polonia e dei paesi baltici lasciati a Stalin, sempre nel 1940.

    Hitler nel giugno 1940 era come un leone che ormai sazio, aveva bisogno di qualche mese di tranquillità e di copririsi le spalle in vista dell'attaco alla Russia.

    Dire che l'Inghilterra obbligo' Hitler alla guerra e che rifiuto' la pace è ingiusto, fu piuttosto un alibi che egli si costrui' per dire "vedete, io offro la pace all'Inghilterra ma loro non accettano, quindi non è colpa mia"

    E poi quanto sarebbe durata la pace con l'Inghilterra? Secondo me poco, perchè il delirio dei gangsters tedeschi voleva l'occupazione dell'isola dove sarebbe stato messo sul trono un fantoccio, nella fattiscpecie il duca di Windsor, che contrariamente al fratello Giorgio VI era un ammiratore del nazismo
    E' troppo chiederti dei riferimenti storici riscontrabili e consultabili, magari con tanto di nomi e cognomi degli autori, e non nel merito dei fatti, ma nel succo della ricostruzione artificiosa e di parte che ne fai, senza tenere conto ne del contesto, ne delle motivazioni e ne delle aperture e delle proposte che dopo la sconfitta (ma in verità anche prima) della Francia vennero dalla Germani, dopo, ma solo dopo, ti regalerò delle perle perfettamente circostanziate nel merito di questa semplice questione.
    Aimè che visione provinciale e monodirezionale che hai di questi fatti, se non fossi così sconvolto dalla mediocrità della tua ricostruzione, ti chiederei di conoscere quale è il segreto di tanta ristrettezza.
    A leggerti, viene da pensare che la seconda guerra mondiale nasca e termini nell'arco temporale che va dal 1938 al 1945.
    Ma ti leggi?
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    Eraclito


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    Predefinito Re: Schegge di verità nascoste

    Citazione Originariamente Scritto da Candido Visualizza Messaggio
    puo' anche darsi che nel maggio-ottobre 1940 Franco volesse entrare in guerra accanto all'asse, sicuramente a partire dalle sconfitte italiane in Albania contro la Grecia Franco si impauri' e capi' che l'asse non era imbattibile e a quanto pare lo disse nel febbraio 1941 all'incontro con Mussolini di Bordighera.
    La voglia di Franco di entrare nella seconda guerra mondiale se ci fu, duro' 3-4 mesi

    Sicuramente l'11 febbraio 1941 non voleva entrare in guerra

    L'INCONTRO DEL 1941 A BORDIGHERA TRA MUSSOLINI E FRANCISCO FRANCO - Bordighera.net - Notizie da Bordighera, News, attività commerciali, negozi e shopping.

    Benito Mussolini incontra a Bordighera, nella villa della regina d'Italia, l'11 febbraio 1941, in pieno conflitto mondiale, il caudillo Francisco Franco, assieme al ministro degli esteri e suo cognato, Serrano Sufier. Nel colloquio Mussolini cercò invano di convincere il Caudillo a intervenire a fianco dell'Asse nella guerra contro l'Inghilterra. Un intervento spagnolo avrebbe messo in crisi la flotta britannica e, con la chiusura dello stretto di Gibilterra, avrebbe arrecato un grave colpo all'intero dispositivo strategico inglese nel Mediterraneo. Ma il dittatore diede risposte evasive e poi rifiutò senz'altro di impegnarsi in un conflitto pieno di incognite. Probabilmente lo stesso Mussolini non era molto convinto di quell'incontro e, poco prima di partire per Bordighera, sembra avesse definito il vertice "inutile" ed avrebbe anche affermato: "Come posso convincere ad entrare in guerra un paese con riserve di pane per un solo giorno?"

    Cazzo sono solo qualche decina di post che tento di fartelo entrare in testa...... ed ora, "PUO' ANCHE DARSI........"
    Bastava che cercavi riscontri ai miei primi post, invece di girare in tondo arrampicandoti sugli specchi.

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    Eraclito


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  6. #6
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    Predefinito Re: Schegge di verità nascoste

    Citazione Originariamente Scritto da Ringhio Visualizza Messaggio
    E' troppo chiederti dei riferimenti storici riscontrabili e consultabili, magari con tanto di nomi e cognomi degli autori, e non nel merito dei fatti, ma nel succo della ricostruzione artificiosa e di parte che ne fai, senza tenere conto ne del contesto, ne delle motivazioni e ne delle aperture e delle proposte che dopo la sconfitta (ma in verità anche prima) della Francia vennero dalla Germani, dopo, ma solo dopo, ti regalerò delle perle perfettamente circostanziate nel merito di questa semplice questione.
    Aimè che visione provinciale e monodirezionale che hai di questi fatti, se non fossi così sconvolto dalla mediocrità della tua ricostruzione, ti chiederei di conoscere quale è il segreto di tanta ristrettezza.
    A leggerti, viene da pensare che la seconda guerra mondiale nasca e termini nell'arco temporale che va dal 1938 al 1945.
    Ma ti leggi?
    ma se sono io che ti dico che Hitler ha scritto che voleva fare la guerra già nel 1923 e 1924 su mein kampf.
    Tutte le azioni che ho menzionato sono fatti storici, senza possibilità di smentita, cosa vuoi di piu'?

  7. #7
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    Predefinito Re: Schegge di verità nascoste

    Citazione Originariamente Scritto da Candido Visualizza Messaggio
    ma per favore, non diciamo fesserie: il delirio guerrafondaio di Hitler era scritto nel Mein Kampf, scritto, lo ricordo nel periodo in cui fu incarcerato per un tentativo di golpe a Monaco di Baviera, 1923-1924.

    Era chiaro sin da quel libro dove andava a parare la politica estera di Hitler

    Tutta la politica di Hitler fin da quando ando' al governo della Germania (1933) non è stato altro che una provocazione delle instanze internazionali e un uso della forza bruta, come il riarmo della Renania (1936), il brutale assassinio del Cancelliere austriaco Dollfuss (1934) e le annessioni di Austria e Sudeti del 1938 e della Boemia nel 1939.

    Per non parlare delle occupazioni della Polonia, di Norvegia e Danimarca del 1940 e del vergognoso abbandono al loro destino di mezza Polonia e dei paesi baltici lasciati a Stalin, sempre nel 1940.

    Hitler nel giugno 1940 era come un leone che ormai sazio, aveva bisogno di qualche mese di tranquillità e di copririsi le spalle in vista dell'attaco alla Russia.

    Dire che l'Inghilterra obbligo' Hitler alla guerra e che rifiuto' la pace è ingiusto, fu piuttosto un alibi che egli si costrui' per dire "vedete, io offro la pace all'Inghilterra ma loro non accettano, quindi non è colpa mia"

    E poi quanto sarebbe durata la pace con l'Inghilterra? Secondo me poco, perchè il delirio dei gangsters tedeschi voleva l'occupazione dell'isola dove sarebbe stato messo sul trono un fantoccio, nella fattiscpecie il duca di Windsor, che contrariamente al fratello Giorgio VI era un ammiratore del nazismo
    Questo dice la storia ufficiale su cui speriamo non sia obbligatorio tra qualche mese fare atto di fede sulla pubblica piazza onde evitare 3 anni di galera o 10.000 euro di multa.
    Altre fonti dicono esattamente il contrario a partire dal boicottaggio che le potenze occidentali fecero ai danni della Germania già con la presa del potere di Hitler nel 1933. Evito di specificare dietro quale "impulso" agirono le potenze occidentali sempre per evitare i famosi 3 anni di galera e la multa da 10.000 euro. Una mente libera dovrebbe chiedersi per quale motivo Hitler evitò la distruzione delle armate inglesi a Dunkerke, perchè GB e Francia dichiararono la guerra SOLAMENTE alla Germania e non all'URSS, se effettivamente la guerra fosse scoppiata per la questione di Danzica.
    Inoltre gli storici ufficiali mancano sempre di considerare le sanguinose provocazioni che i polacchi fecere ai danni del Terzo reich, provocazioni culminati negli eccidi, dimenticati chiaramente, delle popolazioni tedesche in territorio polacco. Vogliamo poi parlare della politica bancaria del Reich?
    Se poi gli ingenui vogliono continuare a pensare che la guerra scoppio perchè GB e USA fossero i buoni preoccupati del destino dell'umanità di fronte al male assoluto possono continuare a crederlo, magari potrebbero, per essere sicuri, fare una bella leggina tipo la Amati-Malan così da punire con 3 anni di galera e 10.000 euro di multi coloro che mostrano di non credere alla bufale della storia ufficiale.
    Se guardi troppo a lungo nell'abisso, poi l'abisso vorrà guardare dentro di te. (F. Nietzsche)

  8. #8
    Ghibellino
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    Predefinito Re: Schegge di verità nascoste

    Citazione Originariamente Scritto da Candido Visualizza Messaggio
    ma se sono io che ti dico che Hitler ha scritto che voleva fare la guerra già nel 1923 e 1924 su mein kampf.
    Tutte le azioni che ho menzionato sono fatti storici, senza possibilità di smentita, cosa vuoi di piu'?

    Questa è senz'altro la regina delle prove.
    Se guardi troppo a lungo nell'abisso, poi l'abisso vorrà guardare dentro di te. (F. Nietzsche)

  9. #9
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    Predefinito Re: Schegge di verità nascoste

    Dunkerque: qualcuno puo' spiegare a Ringhio e Ultima Legione che il gesto di magnanimità di Hitler di non sterminare 200.000 o piu' soldati anglo-francesi rimasti isolati nella sacca di quella cittadina non fu tale per i seguenti motivi:

    1 - se fosse stato compiuto avrebbe provocato l'orrore da parte di tutta l'opinione pubblica occidentale col crollo del prestigio tedesco
    2 - nel fanatico e criminale razzismo di Hitler sterminare 200.000 ebrei o russi o slavi o zingari non era un grande perdita, anzi era una pulizia etnica.
    Sterminare 200.000 inglesi di discendenza anglosassone e celtica o francesi ariani era un passo piu' complicato, si trattava di "popoli" affini o comunque in gran parte assimilabili ai germanici
    3- e poi c'era sempre la speranza che nel giugno-luglio 1940 l'Inghlterra si potesse arrendere, con lo sterminio dei soldati anglo-francesi l'Inghilterra sicuramente si sarebbe rifiutata di scendere a patti
    Ultima modifica di FrancoAntonio; 30-05-13 alle 14:58

  10. #10
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    Predefinito Re: Schegge di verità nascoste

    Citazione Originariamente Scritto da Candido Visualizza Messaggio
    ma se sono io che ti dico che Hitler ha scritto che voleva fare la guerra già nel 1923 e 1924 su mein kampf.

    Tutte le azioni che ho menzionato sono fatti storici, senza possibilità di smentita, cosa vuoi di piu'?
    Ma ti vuoi chiedere proprio il perchè dal 1923 in poi, malgrado IL POPOLO TEDESCO GRIDAVA VENDETTA non Hitler, (che nel 1923 non era proprio un cazzo), come mai si arrivò fino al 1938 senza che la situazione fosse risolta, per comprendere la seconda guerra mondiale devi tornare a Versailles 1919, allora si che inizieresti a fare giustizia alla tua intelligenza, ogni cosa ha causa e provoca effetti.
    Tu affronti la storia con in tasca la verità, non ti poni dubbi e non hai senso critico, dovresti seguire di più Eraclito e nutrire un sano attaccamento al dubbio.
    Gli ultimi tre punti del tuo precedente post non sono propriamente fatti storici, diciamo che assomigliano a tue considerazioni di massima, su cui si può discutere, ma che con la storia hanno poco a che spartire, altri, invece sono fatti storici, ma tu ti limiti ad elencarli, anche se, sono certo che ne disconosci le motivazioni, politiche e e storiche.
    Avevo previsto la tua replica, anche il suo tenore, dovresti leggere più attentamente i miei post.
    Le vuoi le perle?



    Non troverai mai la verità se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspetti.
    Eraclito


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