La comunicazione ufficiale è attesa nelle prossime ore. Il parlamentare leghista era già stato sospeso dal gruppo il 22 maggio in seguito alle frasi pronunciate sul ministro per l'immigrazione Cecile Kyenge.
Nell'intervista l'europarlamentare leghista tra le altre cose dice di non essere razzista, ma ''differenzialista'', e afferma di ''preferire che la massa dei neri resti a casa sua'', per poi sostenere che ''il meticciato'' è un ''obbrobrio'' perché ''inquina la differenza tra le etnie''.
Quando gli viene detto che "hanno ragione quelli che dicono che sei fascista e pure un po' nazista'', non smentisce ma si descrive come ''
un tradizionalista monarchico'' aggiungendo che ''i regimi totalitari hanno fatto cose terribili, ma anche cose molto buone e positive: per esempio i nazisti furono i precursori dell'ecologismo''. E ancora: ''
Io mi considero più a destra di Dio. Come Julius Evola, più a destra di noi non c'è nessuno''; ''Da giovane sono stato simpatizzante di tutti i movimenti di estrema destra. Non ne ho mancato uno''.
A proposito delle parole sul ministro Kyenge, Borghezio afferma: ''
Non ho mai chiesto scusa. Ho detto che se lei si è ritenuta offesa mi dispiace. Ma la parola scusa non l'ho pronunciata e non la pronuncio nemmeno se mi sparano''. E quando gli viene chiesto se si sia pentito di quanto detto, replica: ''No, non mi pento assolutamente delle cose che ho detto a questa signora''.
Venerdì scorso, dopo l'uscita dell'intervista, il leader dell'Ukip e copresidente dello Efd, Nigel Farage, ha inviato una mail a tutti i membri del gruppo parlamentare chiedendo di esprimersi sulla proposta di espulsione immediata che sarebbe scattata se almeno due terzi dei parlamentari iscritti non si fosse opposto. Borghezio era stato sospeso due settimane fa e il suo caso avrebbe dovuto essere discusso dallo Efd la prossima settimana, durante la plenaria a Strasburgo.
(03 giugno 2013)