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Discussione: Piccola buona notizia dalla Svizzera

  1. #751
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    Predefinito Re: Piccola buona notizia dalla Svizzera

    Il ruscello diventa birra, e non è un miracolo
    DÜRNTEN (ZH) - Una schiuma ha ricoperto negli scorsi giorni un ruscello di Dürnten, nell'Oberland zurighese. I pompieri chiamati sul posto hanno percepito un forte odore di birra e sono così riusciti a chiarire la natura dell'inquinamento.
    Nella zona si è in effetti tenuto nel fine settimana un festival musicale. Al momento di smontare i bar circa 1000 litri di birra sono stati riversati nel ruscello. La polizia ha confermato una notizia in tal senso pubblicata oggi dal quotidiano "Zürcher Oberländer".
    Per togliere la schiuma sono state posate barriere galleggianti. In base ai primi accertamenti, né i pesci né altri organismi acquatici hanno subito danni. Gli organizzatori dovranno comunque fare i conti con un procedimento per inquinamento delle acque.
    Svizzera - Il ruscello diventa birra, e non è un miracolo



    Grazie a Dio c'è ancora chi apprezza gli artisti figurativi....

    Trittico di Giovanni Giacometti battuto per 4,05 milioni
    Si tratta di una cifra record pagata per un'opera del padre dello scultore grigionese Alberto
    ZURIGO - Un trittico di Giovanni Giacometti (1868-1933), intitolato "Panorama di Flims" è stato venduto per 4,05 milioni di franchi ad un'asta organizzata oggi a Zurigo. Si tratta di una cifra record pagata per un'opera del padre dello scultore grigionese Alberto Giacometti, ha fatto sapere la casa d'aste zurighese Koller.
    Ad acquistare il trittico - dipinto nel 1904 per decorare il casinò del Park Hotel Waldhaus di Flims (GR) - è stato un collezionista privato.
    Cultura e spettacoli - Trittico di Giovanni Giacometti battuto per 4,05 milioni



    DA 0 A 100KM/H IN MENO DI DUE SECONDI
    L'accelerazione da primato di un'auto elettrica svizzera
    Un prototipo realizzato da studenti del Politecnico federale di Zurigo e della Scuola professionale di Lucerna ha stabilito un nuovo record del mondo di accelerazione: da 0 a 100 km/h in un secondo e mezzo.

    Video
    L'accelerazione da primato di un'auto elettrica svizzera - SWI swissinfo.ch

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  2. #752
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    Predefinito Re: Piccola buona notizia dalla Svizzera

    Gottardo-Liguria, il progetto svizzero è più di una idea
    Marco Morino
    Privati in campo per finanziare il completamento dell’AlpTransit, cioè della dorsale ferroviaria alpina che attraversa le Alpi e costituisce l’asse centrale del corridoio Genova-Rotterdam. Stiamo parlando della creazione di una nuova linea ferroviaria ad Alta velocità/Alta capacità Lugano-Milano-Mare, che porterà al superamento della linea storica e al collegamento diretto tra la Svizzera e porti liguri di Genova e Savona-Vado.
    Al momento i diretti interessati preferiscono restare al coperto e non esporsi pubblicamente. Ma fonti autorevoli interpellate dal Sole 24 Ore indicano nella multinazionale svizzera Nestlé, nella Migros di Zurigo (la maggiore catena di distribuzione del Paese), nel gruppo distributivo svizzero Coop con sede a Basilea, nel gruppo piemontese Gavio (autostrade, trasporti, logistica) e nella compagnia di navigazione danese Maersk i soggetti che vogliono far capo ai porti liguri e valutano con attenzione l’ipotesi del progetto. La Maersk, per esempio, sta costruendo nel porto di Savona-Vado una maxi-piattaforma logistica, mentre il gruppo Gavio ha investito nell’interporto di Rivalta Scriva, che si posiziona proprio lungo l’asse Genova-Rotterdam.
    L’ingresso dei capitali privati nell’operazione Lu-Mi-Med è previsto sotto forma di un Infrastructure Bond che potrebbe coprire fino al 20% dell’intero fabbisogno finanziario del progetto. Il restante fabbisogno dovrebbe essere coperto da fondi pubblici, anche convogliando sul progetto finanziamenti europei. Si tratta di un investimento imponente, da 11,5 miliardi di euro, per un progetto da realizzare a tappe, che ha l’obiettivo di concludere entro il 2030 il potenziamento da Lugano a Savona, della nuova linea ferroviaria alpina, anticipandone la realizzazione di un ventennio rispetto a quanto previsto dai piani originari.
    Dopo l’inaugurazione lo scorso 1° giugno della nuova galleria di base del Gottardo, ora l’attenzione si sposta sulla prosecuzione della linea oltre i confini elvetici. Sia in Svizzera sia in Italia, soprattutto tra gli operatori logistici e tra gli spedizionieri, cresce la consapevolezza che il completamento dei lavori AlpTransit nel 2020, con l’entrata in funzione in Svizzera della seconda galleria di base, quella del Ceneri, avrà uno scarsissimo impatto sull’economia europea se non sarà accompagnato dallo sviluppo dell’infrastruttura ferrovia a nord (verso la Germania) ma soprattutto a sud delle Alpi, verso Milano e i porti liguri.
    L’Italia ha garantito che entro il 2020 completerà gli accessi (lato sud) alla nuova ferrovia di base costruita dagli svizzeri. Il piano di Rfi (gruppo Fs) assicurerà un aumento di capacità lungo le linee attuali – cioè, aumenterà il numero dei treni in transito - in virtù di una serie di adeguamenti tecnologici sui binari. Nel 2020, garantisce Rfi, la capacità di traffico dei valichi Italia-Svizzera sarà sufficiente. Tuttavia, fanno notare in Svizzera, a ciò non corrisponderà un aumento della velocità, perché i treni, passeggeri e merci, continueranno a circolare sulla linea storica. In prospettiva 2030 per sfruttare al massimo le potenzialità e le velocità impresse dall’AlpTransit bisognerebbe realizzare quindi una linea ex novo, ad Alta velocità/Alta capacità, che da Lugano arriva a Milano, per poi aggirare il nodo milanese con un by-pass ferroviario e raccordarsi a sud con il Terzo valico dei Giovi attualmente in costruzione tra Liguria e Piemonte.
    Il progetto pubblico-privato nasce nel 2014 in Svizzera, ma sta raccogliendo ampi consensi anche in Italia. Un task force interdisciplinare italo-svizzera, formata da esperti di altissimo livello, è già lavoro per far decollare il progetto e raccogliere le adesioni. Promotore del progetto è l’architetto italiano Luca Clavarino. «La nostra idea – spiega Clavarino al Sole 24 Ore – è di ottenere la tratta in concessione per 90 anni, avanzando formale richiesta ai governi dell’Italia e della Svizzera. Contiamo nell’appoggio della Ue, perché l’opera è di interesse europeo».
    Tra i consulenti scientifici del progetto vi è l’economista svizzero Remigio Ratti di Lugano. Ratti, quale deputato al Consiglio nazionale della Confederazione svizzera, riuscì a far approvare una modifica costituzionale tramite cui la Confederazione può avvalersi - per la realizzazione di infrastrutture ferroviarie di importanza strategica - di formule di finanziamento che prevedono la partecipazione all’operazione da parte del capitale privato e di istituzioni nazionali e sovranazionali.
    Gottardo-Liguria, il progetto svizzero è più di una idea



    La fiscalità svizzera tra le più basse al mondo
    di Matthew Allen
    Le persone che vivono in Svizzera sono tra le meno tassate al mondo, secondo l’ultima inchiesta dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE). Le persone sole si classificano in sesta posizione di questa classifica mondiale, mentre le famiglie (una coppia con un solo reddito e due bambini) al quarto.
    L’inchiesta dell’OCSE, intitolata «Imposte sui salari 2016», misura il tasso d’imposizione sui redditi, il carico fiscale reale e il prelievo per la sicurezza sociale che pesa sulle persone fisiche. Il calcolo tiene conto delle imposte pagate dai dipendenti e dai datori di lavoro, dedotti gli sgravi fiscali concessi dallo Stato.
    Per contro, nel suo stuDio l’OCSE non include costi fissi come quelli per l’assicurazione malattia o l’alloggio. In Svizzera, le imposte sono fissate a livello federale, cantonale e comunale e possono variare molto da un luogo di domicilio all’altro.
    Nei paesi dell’OCSE, il prelievo fiscale su un salario meDio è del 35,9%. Il Belgio ha il tasso più elevato per quanto concerne le persone sole (55,3%), mentre in Cile questa categoria paga solo il 7%.
    Le imposte sui salari sono aumentate di circa l’1% tra il 2010 e il 2015 negli Stati che fanno parte dell’organizzazione. In Svizzera questo aumento è stato solo dello 0,2%. Il prelievo fiscale è stabile dal 2011, dopo anni di aumento costante, si legge ancora nel rapporto dell’OCSE.
    La fiscalità svizzera tra le più basse al mondo - SWI swissinfo.ch


  3. #753
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    Predefinito Re: Piccola buona notizia dalla Svizzera

    125 anni di democrazia diretta

    L’iniziativa popolare compie 125 anni; questo importante strumento della democrazia diretta, assieme al referendum, permette ai cittadini svizzeri di avere direttamente voce in capitolo nella gestione dello Stato.

    Dopo diverse esperienze disomogenee che erano state introdotte a livello dei singoli cantoni per permettere che il popolo potesse modificare singoli articoli delle costituzioni cantonali, nel 1884, infine, Il Consiglio Federale decise di entrare in materia sul tema di una revisione della Costituzione federale che includesse l’introduzione di quello che oggi è un pilastro del sistema politico elvetico: l’iniziativa popolare.

    Il 5 luglio 1891, dunque, il popolo accettò la riforma della Costituzione, accogliendone il nuovo articolo 118, che introduceva il diritto d’iniziativa a livello federale. L’articolo sull’iniziativa popolare fu approvato da oltre il 60% dei votanti e da 18 Cantoni, ottenendo dunque la doppia maggioranza. Dopo 43 anni di democrazia parlamentare, nasceva la democrazia diretta elvetica così come oggi la conosciamo. A detta di storici e politologi, questo assetto garantisce una migliore distribuzione del potere, in quanto il Parlamento ha perso il monopolio delle decisioni politiche e, a partire dal 1891, gli aventi diritto al voto hanno ottenuto il diritto di esprimersi su una moltitudine di temi.

    L’iniziativa popolare, così come il referendum, permettono anche alle minoranze politiche di essere prese in considerazione nel dibattito pubblico. Infatti, se è vero che sulle 206 iniziative popolari che sono state presentate in votazione nel corso degli anni, solo 22, poco più di un decimo di esse, sono state accettate, è tuttavia anche vero che anche le proposte respinte hanno comunque stimolato la riflessione delle autorità, spingendole a presentare controproposte dirette o indirette.

    Questo strumento si è evoluto nel tempo, per adeguarsi alla realtà e alle necessità del paese. Nel 1977, ad esempio, in considerazione dell’avvenuta evoluzione demografica e dell’estensione del diritto di voto alle donne nel 1971, il numero di firme da raccogliere per la riuscita di un’iniziativa fu aumentato da 50’000 alle attuali 100’000.

    Il dibattito sull’efficacia dell’iniziativa è tuttora aperto, Senza dubbio, tuttavia, le iniziative popolari svolgono un ruolo importante nel suggerire temi alla politica, come pure nell’influenzarne il ritmo, talvolta accelerandolo e talvolta imponendo delle frenate.
    125 anni di democrazia diretta - Ticinolive

  4. #754
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    Predefinito Re: Piccola buona notizia dalla Svizzera

    'sti rottinculo mi fanno una rabbia ...

  5. #755
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    Predefinito Re: Piccola buona notizia dalla Svizzera

    Tutti in fila davanti alla picca
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  6. #756
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    Predefinito Re: Piccola buona notizia dalla Svizzera

    Mendicanti, "La campagna è giusta"
    La console di Romania difende la polizia di Lugano per i manifesti anti-accattonaggio - «Macché razzismo! Sospettiamo che vi sia una rete criminale dietro questo mondo»
    LUGANO - La campagna promossa dalla polizia della Città di Lugano contro l'accattonaggio ha raccolto consensi ma (cfr. il CdT del 18 giugno) anche qualche critica. Il consigliere comunale Fausto «Gerri» Beretta Piccoli (Verdi) aveva per esempio presentato un'interrogazione in cui chiedeva al Municipio se non trovava «un po' razzista» l'immagine (che ritrae un bambino apparentemente di etnia rom) scelta per contrastare il fenomeno.
    Ieri invece è stato il periodico Area a tornare sul caso e a pubblicare un'intervista con il sociologo romando Jean-Pierre Tabin, che ha accusato Lugano di aver investito in questa campagna «non per la lotta contro la povertà, ma nella lotta contro i poveri». Negli scorsi giorni abbiamo comunque appreso che l'iniziativa promossa dalla polizia, oltre alla benedizione di Fra Martino del Centro Bethlehem e dell'Antenna MayDay di Soccorso operaio, ha raccolto consensi anche da parte della console onoraria di Romania a Lugano Marinela Somazzi-Safta, che ha espresso in una lettera indirizzata al comando il suo sostegno alla campagna.
    «È una questione di legalità»
    Proprio con Somazzi-Safta abbiamo discusso di questa questione, chiedendole un punto di vista. Non a caso, stando ai dati forniti dalla polizia, il 90% dei mendicanti identificati l'anno scorso a Lugano erano cittadini rumeni.
    A suo parere la campagna è razzista? «Macché razzismo – ci spiega la console –. Quando mai puntare su un aspetto indecoroso e illegale sul nostro territorio è razzismo?». La campagna lanciata dalla polizia intende sensibilizzare la popolazione sul rischio che, dietro ai mendicanti, ci siano organizzazioni criminali che sfruttano gli stessi accattoni. In Svizzera da tempo si discute su questo fenomeno e c'è chi sostiene (come il già citato Tabin) che l'attività non sia in realtà abbastanza redditizia da interessare la criminalità organizzata. Somazzi-Safta che idea si è fatta su questo punto? «Abbiamo motivi seri di credere che esista una rete criminale nel mondo dell'accattonaggio, si combattono pure i gruppi organizzati per lo sfruttamento degli esseri umani e l'accattonaggio oltre ad essere redditizio per i vertici della piramide diventa un reale problema in materia di insicurezza e disordine sociale. Da informazioni risulta che esiste un vero e proprio reclutamento nei Paesi d'origine di persone anziane o portatori di handicap che sono fatti arrivare in occidente e sfruttati in questo ambito. Esiste perfino una preparazione al metodo di mendicare con uno studio dell'abbigliamento, delle posture da assumere, dei comportamenti, delle modalità di esprimersi, il tutto per impietosire, per impressionare e per manipolare».
    Ticino - Mendicanti, "La campagna è giusta"

    Ufficiale: da oggi burqa vietato in Ticino. Multe per chi coprirà il volto in pubblico
    MATTIA TICINO
    Da oggi il Ticino applicherà il divieto di dissimulazione del volto negli spazi pubblici. Le turiste arabe che indosseranno il burqa, e anche chi le costringerà o le istigherà a coprire il viso, potranno quindi essere sanzionati dalle autorità.
    Il Dipartimento delle Istituzioni ha coordinato i lavori con le forze dell’ordine e i Municipi per applicare le nuove disposizioni legislative. Il Ticino è il primo cantone svizzero ad applicare questa misura.
    Ufficiale: da oggi burqa vietato in Ticino. Multe per chi coprirà il volto in pubblico - Mattinonline Mattinonline



    Reputazione, Svizzera terza a livello mondiale
    La classifica, stilata da RepTrack, valuta la qualità di vita nei diversi Paesi - Al primo posto la Svezia, seguita dal Canada
    La Svezia è la prima Nazione al mondo in termini di reputazione, davanti a Canada e Svizzera. Lo ha accertato RepTrack, la più importante ricerca a livello globale sulla qualità di vita nei diversi Paesi, condotta dal Reputation Institute (Usa).
    Tra i primi dieci Paesi in classifica figurano, nell'ordine, Australia, Norvegia, Finlandia, Nuova Zelanda, Danimarca, Irlanda e Olanda.
    La reputazione di un Paese è valutata attraverso indagini su come quel Paese viene percepito nel mondo "misurando" parametri di base come economia, ambiente, efficacia delle politiche dei rispettivi governi.
    Svizzera - Reputazione, Svizzera terza a livello mondiale


  7. #757
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    Predefinito Re: Piccola buona notizia dalla Svizzera

    Non è per niente una buona notizia, ma avendo pubblicato qui numerosi suoi articoli...
    Ricordiamo con affetto e rimpianto l’amico Gianfranco Soldati
    8 luglio 2016

    A seguito di un incidente (rovinosa caduta) avvenuto ieri a Rovigno (Istria) è morto oggi all’ospedale di Pola il dottor Gianfranco Soldati, nostro grande e impareggiabile amico da decenni ed eccellente collaboratore di Ticinolive con i suoi pungenti Zibaldoni. Aveva 82 anni.

    Medico otorinolaringoiatra con la passione della politica, fu per ben 6 legislature granconsigliere, dapprima per il PPD, poi nel 1995 per il Polo della Libertà (unico eletto), poi per l’UDC, partito del quale fu presidente, poi presidente onorario. Uno dei più tipici e carismatici leader della Destra cantonale, fu presidente dell’Alleanza Liberi e Svizzeri, succedendo a chi scrive.

    Nei prossimi giorni Ticinolive lo ricorderà, riproponendo alcuni dei suoi migliori articoli.

    A tutti i famigliari la Redazione porge le più le più vive e commosse condoglianze.
    Ricordiamo con affetto e rimpianto l'amico Gianfranco Soldati - Ticinolive
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    Predefinito Re: Piccola buona notizia dalla Svizzera

    Non lo conoscevo, ma che riposi in pace.

  9. #759
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    Predefinito Re: Piccola buona notizia dalla Svizzera

    <img src="/webimages/img_300x200/2016/7/11/e524d609361a5d616bb7f0877432464f.jpg" alt=" (ANSA)"/>Solar Impulse decollato da Siviglia, destinazione Il Cairo

    Penultima tappa, verso conclusione il giro del mondo 'verde'

    Non ci sono più gli Svisseri di una volta.
    Quelli di oggi sono un po' ... sfaticati.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  10. #760
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    Predefinito Re: Piccola buona notizia dalla Svizzera

    Citazione Originariamente Scritto da ventunsettembre Visualizza Messaggio
    <img src="/webimages/img_300x200/2016/7/11/e524d609361a5d616bb7f0877432464f.jpg" alt=" (ANSA)"/>Solar Impulse decollato da Siviglia, destinazione Il Cairo

    Penultima tappa, verso conclusione il giro del mondo 'verde'

    Non ci sono più gli Svisseri di una volta.
    Quelli di oggi sono un po' ... sfaticati.
    Avevo cercato notizie giusto ieri sera.

 

 
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