http://youtu.be/E_OPlo_2fWI
Questa ci sta bene però :D
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http://youtu.be/E_OPlo_2fWI
Questa ci sta bene però :D
che vergogna, e pensare che un 5% si potevano ottenere se solo lega e PDL avessero sostenuto di piu' lo sceriffo
Come volevasi dimostrare, inizia la mitragliata di sciocchezze di cui non interessa niente a nessuno, invece che parlare di quello che interessa a tutti.
Qualcuno dica al personaggio che in via Trevisi, centralissima che piu non si puo', c'era un locale (ora trasferito poco piu in la') per gli amichetti suoi, a cui nessuno ha mai torto un capello, neanche le temibili truppe gentiliniane in ronda nella zona.
Citazione:
Coppie di fatto, la svolta di Manildo: «Sì anche a gay, atto di civiltà giuridica» - Il Gazzettino
Coppie di fatto, la svolta di Manildo:
«Sì anche a gay, atto di civiltà giuridica»
Il neo sindaco conferma: «Il registro si farà. Dobbiamo
garantire i diritti a coloro che sono legati da vincoli affettivi»»
TREVISO - Che a Ca' Sugana soffi un vento tutto nuovo è ormai chiaro da giorni e non solo per le facce ancora un po' spaesate di neo consiglieri e futuri assessori. Ma anche per i contenuti che si sentono. Ieri il sindaco Giovanni Manildo, prendendo possesso dell'ufficio che fu di Giancarlo Gentilini, ha tranquillamente parlato di registro delle coppie di fatto e di riconoscimento dei diritti delle coppie omossessuali. Fino a una settimana fa, tra quelle stesse mura, argomenti simili avrebbero provocato un terremoto. Adesso sono un normalissimo argomento di discussione: tempi che cambiano.
Manildo del resto non prende di sorpresa nessuno. Parla di coppie di fatto e necessità di tutelarne i diritti fin dalla campagna elettorale per le primarie. E non ha mai cambiato idea. Visti i risultati ha avuto ragione lui. E adesso, finalmente entrato nella stanza dei bottoni, non ha nessuna intenzione di rimangiarsi quanto promesso. Il registro si farà.
«Sia nel programma per le primarie che in quello per le elezioni amministrative - scandisce - ho sempre spiegato che è un segno di civiltà giuridica avere un registro delle coppie di fatto». E, tanto per cancellare ogni tipo d'ipocrisia, parla apertamente anche di coppie omosessuali: «Ci sono coppie in cui uno dei partner è in regime di separazione e quindi non c'è la possibilità di sposarsi; oppure situazioni in cui un uomo e una donna, o persone omosessuali, hanno semplicemente scelto di convivere. Penso che sia una questione di civiltà giuridica garantire i diritti a persone che sono comunque legate da un vincolo affettivo. Una garanzia minima, come poter avere la possibilità di ottenere notizie quando si va a trovare il proprio compagno in ospedale. È una questione di diritti civili elementari».
Il Pd, di fronte a questo tipo di argomenti, non ondeggia più. Roberto Grigoletto, segretario provinciale e punto di riferimento dell'ala cattolica, si schiera al fianco del sindaco: «Non bisogna dimenticare che i cattolici in politica devono diventare laici perché sono chiamati ad amministrare tutti i cittadini - osserva - la storia va avanti. Dobbiamo tener conto delle nuove situazioni che si propongono. A Vicenza Variati ha istituito il »registro delle famiglie": una cosa molto bella che potremmo riproporre anche qui. Non c'è mai stata alcuna divisione tra me e Giovanni su questo punto. È giusto garantire i diritti delle coppie che decidono di convivere: sono convinto che a Treviso la maggior parte sarà eterosessuale ma ci sarà anche una componente omosessuale.
Compito di un'amministrazione e garantire pari diritti a tutti". Altro sostegno a Manildo arriva da Antonella Tocchetto: «Già nel 2008 ho presentato un ordine del giorno in cui si proponeva il registro delle coppie di fatto. È un atto di civiltà giuridica che tanti comuni hanno fatto. In tanti decidono di convivere, abbiamo tanti esempi anche nei politici di destra: ormai è una questione che va al di là delle ideologie».
E' la stessa cosa di Alemagno che in campagna elettorale, non avendo combinato nulla in 5 anni sperava di farsi votare dicendo che lui era contro i matrimoni dei ghei. Ma che c'azzecca col comune?
Almeno però il sindaco di Treviso l'ha detto dopo le elezioni. Resta comunque una dichiarazione inutile, così come sono inutili i registri delle coppie di fatto o omosessuali: in quello di Bologna non s'è iscritto nessuno e ti credo visto che non ha alcun valore legale né produce benefici di sorta.
Robe da pazzi...
Citazione:
Manildo: «Sì alle coppie gay
Gli Ztl? Rispettino le regole»
Il sindaco pronto a istituire il registro delle unioni civili. «Anche omosessuali, è un atto di civiltà giuridica». Oggi la presentazione della squadra di governo
TREVISO — Ha preso possesso dell’ufficio nobile di Ca’ Sugana, Giovanni Manildo. L’ufficio che per diciannove anni è stato del suo rivale alle elezioni Giancarlo Gentilini. «Ho scelto questo perché è stato da sempre l’ufficio del sindaco ed era giusto (ovvio???) dare un segno di continuità alla carica» spiega con soddisfazione. La stanza è ancora vuota, i mobili che lo Sceriffo aveva riempito di cimeli, ritratti e ricordi sono stati per il momento accatastati nell’ufficio dell’ex sindaco Gian Paolo Gobbo, trasformato temporaneamente in un magazzino. E subito il neo primo cittadino di Treviso apre a un tema che i suoi predecessori non avevano mai considerato: il registro delle unioni civili.
Dai «culattoni» alle coppie di fatto «Era nel programma che ho presentato alle primarie e in quello per le elezioni, ho sempre detto che lo ritengo un segno di civiltà giuridica - spiega -. Ci sono coppie di persone che magari sono in regime separazione e che non hanno potuto sposarsi, o hanno scelto convivere, uomo e donna oppure anche omosessuali. Credo che il registro sia un atto di civiltà». Il capoluogo passa così, nel giro di sei anni, dall’invasione delle comunità omosessuali nel cortile del municipio per protestare contro la visione omofoba di Gentilini, a un registro che consente alle coppie gay di dare forma giuridica alla loro unione e ne garantisce i diritti e i doveri, come per ogni altra coppia. Nel 2007 il kiss-in, bacio collettivo contro la «pulizia etnica dei culattoni» lanciata dallo Sceriffo; nel 2013 la storica presa di posizione di Manildo. «Un registro delle unioni civili permette di garantire a queste persone legate da un vincolo affettivo magari di andare a trovare l’una o l’altra quando sono malate in ospedale ». (Sono le cose che contano al giorno d'oggi, concordo pienamente....) Il sindaco di Treviso sta prendendo le misure di Ca’ Sugana e studiando la collocazione degli assessorati: l’ideale sarebbe insediare tutti nella sede principale, anche se questo rischia di cozzare contro l’organizzazione interna. Tuttavia il tour del municipio, accompagnato dai dirigenti che lo conoscono bene, non è ancora finito. «Stiamo cercando di capire come organizzare la macchina comunale - dice -. Per ora ho trovato il posto in cui sedermi, poi penseremo anche agli assessorati». La prima cosa che porterà nel suo nuovo ufficio? «Sicuramente le foto della mia famiglia, per sentirmi un po’ più a casa».
Il «fu» ufficio mausoleo Scherza e sorride nel giorno dell’insediamento nel fu mausoleo svuotato di Gentilini. Le finestre sono aperte sulla strada «facciamo entrare un po’ di aria nuova» commenta con ironia. Divano e poltrone dell’ufficio sono stati spostati, i mobili ridotti al minimo indispensabile; restano solo le bandiere, qualche quadro e alcuni attestati dietro la poltrona del sindaco. Da ieri è a tutti gli effetti l’ufficio di Manildo. «Indossare la fascia tricolore per la prima volta, mercoledì sera alle celebrazioni in Duomo è stato emozionante - racconta -. È stato il primo incontro con altri colleghi, molti dei quali leghisti. E non è andata male, è stato un approccio positivo».
Il saluto del vescovo Il vescovo di Treviso Gianfranco Agostino Gardin, che teneva la celebrazione per il centenario della morte di San Pio X in cattedrale, gli ha riservato un saluto durante l’introduzione della serata: «Ha salutato i vari sindaci e il nuovo sindaco di Treviso - riporta Manildo -. È stata una bella prima esperienza con la fascia». L’avvocato del Pd è tirato per la giacchetta da molti, adesso, che chiedono la realizzazione del programma elettorale. Fra questi anche il collettivo Ztl che ha minacciato nuove occupazioni se il sindaco non darà loro gli spazi ricreativi che chiedono. «Non credo ci siano problemi - chiude con fermezza -. Dico le stesse cose da mesi, sono scritte nella carta dei valori e non noto contraddizioni. Ztl ha rivendicato degli spazi, il corteo organizzato in città è stato una richiesta di ascolto non per loro, ma per tutti i giovani di Treviso. Il collettivo ha avuto il merito di portare alla ribalta il tema della mancanza dei luoghi di aggregazione, è un tema molto importante. Non condivido i modi con cui è stato portato alla luce, ma c’è la volontà di affrontare un po’ alla volta tutti i nodi di cui avevamo discusso. Al primo Consiglio comunale giurerò, e da quel momento inizieremo anche a lavorare sulle questioni in sospeso ».
Il primo matrimonio Sabato mattina Manildo sarà a Palazzo Rinaldi per celebrare il primo matrimonio del suo mandato (ne ha celebrati da consigliere, ma le prime esperienze continueranno ancora per un bel po’ di tempo; dopo pranzo invece è atteso l’incontro in città con il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni e il sindaco di Padova Ivo Rossi per gettare le basi della futura e auspicata area metropolitana con Treviso. Manildo li aveva invitati a Treviso in campagna elettorale, quando sperava di ottenere il favore dei cittadini dalle urne. Ora sono colleghi e il progetto ha un motivo in più per prendere piede.
Silvia Madiotto
Manildo: «Sì alle coppie gay Gli Ztl? Rispettino le regole» - Corriere del Veneto
spero che la mia bella treviso non diventi una cloaca come padova