I 1679 consiglieri abusivi in Sicilia

di Dario Ferri - 13/06/2013 - Li racconta il Corriere




0





La Regione ignora i tagli ai seggi comunali decisi a livello nazionale. E così la Sicilia si ritrova a pagare 1679 consiglieri “abusivi” in più rispetto a quanto dovrebbe. Il Corriere della Sera, in un articolo a firma di Sergio Rizzo, fa i conti di quanto ci costa:
Capaci di resistere perfino ai Torquemada spagnoli, che ricorrevano a metodi ben più convincenti di quelli dello Stato italiano, quattro secoli e mezzo più tardi nessuno si è fatto impressionare da una legge nazionale sulla sforbiciata dei consiglieri comunali. Ed ecco subito pronta una scialuppa di salvataggio per 834 poltroncine. Qualcuna addirittura insignificante. Ma sempremeglio che niente, soprattutto in un momento come questo. Alle elezioni amministrative di domenica e lunedì, convocate per il rinnovo di 142 municipi siciliani, sono stati eletti 2.281 consiglieri: se si fossero applicati i parametri stabiliti dalle leggi che hanno ridotto il numero dei seggi comunali in rapporto agli abitanti, il loro numero sarebbe stato di 1.447.
Il risultato finale?
Il conto l’ha fatto Antonio Leo sul Quotidiano di Sicilia, ricordando quanto già accaduto in occasione delle amministrative del 2012, quelle che avevano incoronato nuovamente Leoluca Orlando sindaco di Palermo. La conseguenza della mancata adozione dei criteri nazionali aveva fatto eleggere allora 845 consiglieri comunali in più rispetto agli standard. Il che porta a 1.679 il numero dei seggi in eccesso accumulatisi negli enti locali siciliani nel giro di poco più di un anno. Senza dire dell’aggravio di spesa che l’aggiramento delle leggi statali comporterà. In cinque anni, ha stimato il giornale, centoquarantamilioni tondi: somma corrispondente ai tagli che erano previsti per l’università e la ricerca pubblica nel 2014. Oppure al 10 per cento dell’intero stanziamento statale annuale per i Beni culturali.


I 1679 consiglieri abusivi in Sicilia - Giornalettismo