
Originariamente Scritto da
Theremin
Ma quale sapienza! E' una banalità.
Se uno ha già una vita sociale gratificante (giro di amici, moglie/marito/figli), uscire da soli ogni tanto, fosse anche facendo il giro dei bar, è un piacevolissimo episodio di evasione. Nel caso contrario, fare il giro dei bar da soli serve a poco, se non ad aumentare l'angoscia di non avere una vita sociale gratificante (per quelli che trovano angosciante tale situazione, s'intende). In sostanza, facendo il giro dei bar non si acchiappa, a meno che uno non sia una bella fica (se femmina), o Ucci Do (se maschio).
Quindi, se uno è costretto a uscire da solo e non ha una vita sociale gratificante, ergo vorrebbe conoscere gente, il consiglio è quello di concentrarsi sui propri interessi/cavalli di battaglia ed organizzare su quelli una strategia. Ad esempio, tu che vai forte con la storia dell'arte, e sei pure fiorentino, potresti scegliere un museo e frequentarlo proattivamente, cioè fare come la larva del formicaleone (quelli che scavano i coni nella sabbia e si piazzano sotto il vertice, aspettando che una formica scivoli per acchiapparla). Ossia: concentrati su un'opera che conosci bene, fissala, ammirala con la mano sul mento, ogni tanto alza il pollice della mano destra in avanti come per prenderne le misure, sospira, gemi, e aspetta che una bella turista solitaria passi lì davanti, subodorando un suo minimo interesse per il quadro, attaccando bottone SULL'OPERA, sfoderando un briciolo di faccia tosta (ma proprio un briciolo). Magari qualcuna ti sorriderà e passerà oltre, ma sulla quantità qualche f...ormica cadrà nel tuo cono. Mal che vada, dopo un po', ti potrai proporre alla direzione del museo come guida per le comitive di turisti.