L’ex sindaco di Padova alla festa del Pd: «Il nostro scopo principale è
far ripartire lo sviluppo economico e creare nuovi posti di lavoro»
PADOVA. «La situazione è parecchio difficile ma invece di continuare a parlare di diagnosi abbiamo provato a pensare a delle terapie. Nel primo mese ne abbiamo già individuate quattro». Così il ministro allo Sviluppo economico Flavio Zanonato arrivato alla Festa Democratica di Voltabarozzo. Al termine del pranzo Zanonato ha fatto un saluto dal microfono tracciando un breve bilancio delle prime settimane del suo incarico da ministro. «Letta è un vulcano, una macchina da guerra, è sempre in attività, una persona estremamente dinamica - ha continuato - anche grazie a questo suo atteggiamento sia riusciti a realizzare in breve tempo quattro cose molto importanti: fare in modo che la pubblica amministrazione paghi i suoi debiti, trovare un miliardo di euro per la cassa integrazione, aiutare gli artigiani e le piccole imprese defiscalizzando i lavori per l’ammodernamento degli edifici e rinviare ad una riforma più generale la questione Imu perchè pagare l’imposta su un capannone sarebbe come pagarlo su un tornio, si tratta di un bene strumentale».
«Il nostro scopo principale è far ripartire lo sviluppo economico, e così le aziende creando in questo modo anche nuovi posti di lavoro. E sono felice che grazie alla visione di Letta, con cui concordo pienamente, stiamo lavorando in questa direzione». Il ministro ha dato forfait al dibattito serale previsto per le 21.30 di oggi, anticipando il suo discorso alle 15.30. «In questo senso la decisione di togliere il sistema di tracciamento dei rifiuti per i rifiuti non pericolosi per esempio - ha continuato - va in direzione di allineare le nostre aziende a quelle dei propri competitor stranieri. Quello che vogliamo fare è togliere quei carichi che rendono le nostre azienda non competitive».
«Dobbiamo fare in modo che i nostri giovani vadano pure all’estero, ma per girare, per fare esperienza, per affermarsi e per tornare. E allo stesso modo dobbiamo fare in modo che i giovani stranieri vengano qui in Italia».
«Vogliamo lavorare con passione per ridare la speranza concreta di un miglioramento significativo - ha concluso - e per questo dobbiamo iniziare a guardare i giovani con occhi diversi e a lavorare per rimettere in moto la voglia di fare e di impegnarsi».
Il ministro Zanonato: «Giovani vadano all?estero e tornino» - Cronaca - il Mattino di Padova
allora,
"il nostro scopo è di far ripartire lo sviluppo economico",
nel frattempo è il caso che i giovani se ne vadano all'estero,
si affermano e fanno carriera laggiù, e poi tornano preparatissimi,
perchè allora l'economia girerà che è una meraviglia.
aggiungo io,
nel caso contrario i giovani all'estero potranno rimanerci,
per sempre.
ottimo signor ministro!




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