



Andrebbero incoraggiati a dismettere ogni residuo attaccamento verso il transitorio cammino di quaggiù.
Per fortuna il tuo avatar ricorda a ciascuno che esistono metodi meno ipocriti e contorti con cui porre sul tavolo il problema della Lebensunwertes Leben.
















Non è per attaccamento alla vita che si deve affrontare il dolore e la morte, ma proprio in 'disprezzo' di essa. Affrontare la sofferenza ed il dolore è il passo necessario per poter definitivamente andare nell'al di là. E' come un fuoco attraverso cui è necessario passare.
Spesso tante vite mediocri di persone che non hanno avuto l'onore di ricevere la morte combattendo per una nobile causa (bellum pium ac iustum), possono essere nobilitate, per quel che è possibile, dall'affrontare quest'ultimo ostacolo della loro vita, ma che permetterà loro di guadagnare la vera vita, ossia la vita dopo la morte.