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  • 1 Post By Amalie

Discussione: A Lucca gli immigrati minacciano: “Dateci 1500 euro o distruggiamo tutto!"

  1. #1
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    Predefinito A Lucca gli immigrati minacciano: “Dateci 1500 euro o distruggiamo tutto!"

    La Sardegna insegna . Se una regione è in grado di sostenersi autonomamente giusto che prenda tali decisioni . Il Presidente Cappellacci sta facendoun ottimo lavoro . Addirittura è riuscito , tramite l'antitrast , a far comminare multe per 8 milioni di euro alle società di navigazione che dal 2010 hanno aumentato i prezzi del 65% facendo cartello .



    CLAMOROSO. SARDEGNA LIBERA DALLE TASSE: ADDIO ANCHE ALL’IRAP






    Sardegna Tax free: addio anche all’Irap

    In attesa dell’attuazione della delibera che renderà zona franca l’intera Regione Sardegna, la giunta Cappellacci ha tagliato anche l’Irap.

    Dopo aver detto addio all’Iva, la Regione ha tagliato anche l’Irap. In attesa che la Sardegna diventi a tutti gli effetti territorio “tax free”, la Regione ha tagliato anche l’Imposta regionale sulle attività produttive del 70%.
    Con una delibera la Giunta Cappellacci ha fatto un altro passo “rivoluzionario” per sollevare l’economia del territorio. Il prossimo 24 giugno 2013 la Regione Autonoma della Sardegna sarebbe dovuta diventare a tutti gli effetti zona franca, ovvero, la prima regione d’Italia con lo stesso regime fiscale di Livigno. Ma la modifica del regolamento doganale, necessaria affinché il regime fiscale possa entrare in vigore ufficialmente, è slittata dal 24 giugno al 1 ottobre 2013. Dunque altri quattro mesi di attesa per la Sardegna che più di altre regioni d’Italia soffre sia per crisi economica che per i rincari incontrollati dei prezzi dei traghetti.
    La decisione di dire addio all’Iva è stata presa dalla Giunta regionale con Delibera del 7 febbraio 2013, la quale stabilisce l’attivazione del regime doganale di zona franca estesa a tutto il territorio regionale, comprese le isole minori
    “E’ una svolta epocale per il nostro territorio resa possibile dai presupposti normativi del Trattato di Lisbona- spiega Cappellacci a Panorama.it - che prevede l’impegno dell’Unione Europea nel ridurre il divario economico e sociale tra le regioni, in base al Decreto legislativo 75 del 1998 e ai sensi dell’articolo 1 della Costituzione della Repubblica Italiana”.
    “L’istituzione della zona franca ci consentirà di compensare lo svantaggio relativo alla natura insulare della nostra regione, di limitare il fenomeno dello spopolamento dell’isola e di mantenere la pace sociale- continua- ma in attesa che si possa realizzare pienamente la tax free, l’amministrazione regionale ha deciso di favorire ulteriormente l’economia compiendo un altro passo: tagliare l’Irap del 70%”.
    L’istituzione della zona franca trasformerà la Sardegna nella “Svizzera d’Italia” e permetterà il rifiorire dei piccoli commercianti e soprattutto dell’edilizia. Ma se da un lato ci sarà il rilancio dell’economia dall’altro il taglio delle accise, dell’Iva e di parte dell’Irap non inciderà negativamente sui bilanci delle amministrazioni locali? Secondo il governatore Cappellacci, non sarà così.
    “Con l’istituzione della zona franca la Regione dovrà rinunciare ai 9 decimi degli introiti percepiti attualmente dall’ Iva e accise- spiega il presidente – ma questo non ci preoccupa affatto perché siamo convinti che l’economia avrà un slancio tale che la Regione non potrà che beneficiarne”.
    Ma proprio il 24 giugno, data scelta dalla giunta regionale per l’inizio della zona franca, la Regione ha organizzato a Roma una manifestazione alla quale parteciperanno tutti i sindaci sardi. L’obiettivo sarà quello di portare l’attenzione del Governo sull’iniziativa e quello di aprire un dibattito sull’importanza “epocale” della scelta fatta dalla Sardegna.
    “L’Italia e l’Unione europea devono capire e riflettere sull’importanza di questa decisione- conclude Cappellacci – perché la Sardegna diventerà una piattaforma logistica fondamentale per gli scambi economici tra i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo e per quelli africani in via di sviluppo. Ma si trasformerà anche in terreno appetibile per il posizionamento delle attività industriali e commerciali”
    Negli ultimi anni la Sardegna ha assistito inerme alla delocalizzazione di moltissime aziende sarde in Paesi dove la tassazione era più favorevole e il prezzo dei carburanti molto più basso. Con quest’ultima delibera sull’Irap e l’attuazione della tax free, la Sardegna si augura che le aziende che hanno delocalizzato la produzione in passato potranno rientrare; quelle presenti ma in sofferenza non saranno più costrette a chiudere o a pensare all’estero come ultima soluzione e molte altre, anche straniere, potranno avvicinarsi al territorio.


    CLAMOROSO. SARDEGNA LIBERA DALLE TASSE: ADDIO ANCHE ALL?IRAP | Sardegna Servizi
    la giustizia dei Robespierre ancora una volta ha collocato il nostro Paese tra il Ruanda ed il Burundi

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  2. #2
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    Predefinito Re: Clamoroso. Sardegna libera dalle tasse: Addio anche all’irap

    Certo, però la Sardegna è a statuto speciale e scarsamente popolata rispetto al resto d'Italia.
    Il senso della vita è la pizza

  3. #3
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    Predefinito Re: Clamoroso. Sardegna libera dalle tasse: Addio anche all’irap

    vabbè, finchè c'è lo Stato che paga si possono permettere anche di azzerare le tasse

    L'UNIONE SARDA - Economia: Le spese superano le entrate
    29.11.2012
    La macchina amministrativa sarda spende più di quel che riesce a racimolare dai contribuenti con le tasse. Il parametro che misura questo dato, regalando una fotografia sorprendente se rapportata alle altre regioni d'Italia, si chiama “residuo fiscale” ed è appunto la differenza tra entrate tributarie e spesa pubblica regionale.
    COSÌ IN SARDEGNA I dati evidenziano che se un lombardo ha un residuo fiscale attivo di oltre 7 mila euro, un sardo lo ha negativo di oltre 2 mila euro. Fanno peggio di noi solo Basilicata, Valle d'Aosta e Calabria. L'ultimo dato a disposizione è di Unioncamere e secondo un'elaborazione del Centro Studi l'Unione Sarda nel periodo 2007-2009 si attesta a -3,790 miliardi di euro, frutto di entrate pari a 15,564 miliardi e di spese che ammontano a 19,354 miliardi.
    IL CONFRONTO La Sardegna si trova in compagnia di quasi tutte le regioni del Mezzogiorno. In questa scomoda situazione si trova la Sicilia con 9,4 miliardi seguita dalla Campania con 6 miliardi, la Calabria e la Puglia con 5,6 miliardi. L'unica regione del Nord con un saldo negativo è, come detto, la Valle d'Aosta (322 milioni di euro). Fin qui lo scenario.
    I TRASFERIMENTI Veniamo all'analisi. Se consideriamo il residuo fiscale pro capite, spiega Franco Manca, direttore del Centro Studi L'Unione Sarda, «ogni sardo spende 2.270 euro in più rispetto a quanto le entrate gli consentirebbero. Ciò vuol dire che qualcuno paga il conto che i sardi non sono in condizione di onorare». Tradotto: spendiamo con i soldi dei contribuenti del Nord. Le maggiori spese realizzate nel Meridione italiano sono infatti a carico delle aree più sviluppate e nello specifico quelle del Centro-Nord con in testa la Lombardia che, con 70 miliardi, detiene il saldo positivo più elevato in Italia, seguita dall'Emilia Romagna con 18 miliardi, Veneto con 16,6 miliardi, Piemonte e Lazio ciascuna con 13 miliardi di saldo positivo tra entrate e spese. «Occorre comunque sottolineare - continua Manca - che la Sardegna nel corso degli anni ha diminuito in maniera consistente il proprio residuo fiscale dato che nel 2002 ammontava 5,2 miliardi di euro», ma un analogo trend «ha caratterizzato comunque l'intero Meridione». Non solo. Il Centro Studi evidenzia un'altra notazione importante in rapporto al residuo fiscale e riguarda l'evasione. Secondo i dati elaborati da Unioncamere del Veneto su dati delle Agenzie delle Entrate, l'evasione fiscale in Sardegna è pari al 43,57%: «Ciò significa - conclude Manca - che in valore assoluto l'ammontare complessivo è di 6.770 milioni all'anno quasi il doppio del residuo fiscale».
    SARAI PAGATO ANCHE SENZA DOVERE FINGERE DI CONTARE TOMBINI

  4. #4
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    Predefinito Re: Clamoroso. Sardegna libera dalle tasse: Addio anche all’irap

    tanto paga lo stato, con il debito pubblico aumentato di 70
    mld di euro dal 2012 al 2013,

  5. #5
    vae victis
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    Predefinito Re: Clamoroso. Sardegna libera dalle tasse: Addio anche all’irap

    Mah...ci sarebbero da verificare diverse cosette ...

    Inviato dal mio GT-I9100 con Tapatalk 2

  6. #6
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    Predefinito A Lucca gli immigrati minacciano: “Dateci 1500 euro o distruggiamo tutto!"

    Per colpa di quei deficienti di immigrazionisti siamo arrivati a questo punto . Una massa di beduini che "pretende" dallo stato italiano 1.500 euro a capoccia e non si sa a quale titolo . Per fare una manifestazione così violenta vuol dire che da temmpo hanno incassato un bel po' di soldoni , che sarebbe stato più giusto devolvere alle famiglie indigenti nostrane che silenti non rompono le palle a nessuno . A questa massa di beduini andrebbero dati soltanto calci nel culo senza se e senza ma .



    Gli immigrati protestano a Lucca: “Dateci 1500 euro o distruggiamo tutto!”


    Continuano i disordini in varie parti del Paese ad opera degli immigrati.Questa volta la città che ha dovuto sperimentare il malcontento degli extracomunitari è stata Lucca. Momenti di tensione in via della Formica a San Concordio dove un gruppo di immigrati sbarcati due anni fa a Lampedusa ha assediato la dirigente del Ceis chiamata dai carabinieri per cercare di risolvere i problemi legati all’allontanamento di alcuni soggetti per la scadenza del progetto di ospitalità. Colpito anche un maresciallo dei Carabinieri, Riccardo Tramaglino, intervenuto con altri colleghi, agli agenti della Polizia Municipale e agli agenti della polizia per sedare la protesta e soprattutto per permettere a per permettere alla responsabile del Ceis Gabriella Mauri, assediata e costretta a chudersi dentro la propria auto, di andarsene.
    Tutto è cominciato intorno alle 12 quando gli otto immigrati occupanti la casa del Ceis di via della Formica hanno lasciato l’abitazione “devastata” e in condizioni penose, essendo finito il progetto di accoglienza che consentiva di ricevere dallo stato italiano la cifra di 750 euro al mese. “Sono due anni che siamo qua e se vogliono che ce ne andiamo – ha spiegato la più facinorosa, unica donna del gruppo – devono darci 1500 euro almeno.
    Con 500 euro che ci vogliono dare non sappiamo cosa farci. Noi non ci muoviamo”. La realtà, come ha spiegato la dirigente del Ceis, è un’altra: questi immigrati hanno raggiunto un accordo e lo hanno firmato per la somma di 500 euro e il governo tanto può dare tanto darà. “ Sono in Italia, sono ospiti e avanzano pretese, quando ci sono italiani che hanno lavorato una vita e oggi devono andare a mangiare alla Caritas. Questa è un’Italia di vergogna.


    Gli immigrati protestano a Lucca: "Dateci 1500 euro o distruggiamo tutto!" |




    la giustizia dei Robespierre ancora una volta ha collocato il nostro Paese tra il Ruanda ed il Burundi

  7. #7
    S'le not u s'farà dè!
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    Predefinito Re: Gli immigrati protestano a Lucca: “Dateci 1500 euro o distruggiamo tutto!”

    Citazione Originariamente Scritto da orpheus Visualizza Messaggio
    Per colpa di quei deficienti di immigrazionisti siamo arrivati a questo punto . Una massa di beduini che "pretende" dallo stato italiano 1.500 euro a capoccia e non si sa a quale titolo . Per fare una manifestazione così violenta vuol dire che da temmpo hanno incassato un bel po' di soldoni , che sarebbe stato più giusto devolvere alle famiglie indigenti nostrane che silenti non rompono le palle a nessuno . A questa massa di beduini andrebbero dati soltanto calci nel culo senza se e senza ma .



    Gli immigrati protestano a Lucca: “Dateci 1500 euro o distruggiamo tutto!”


    Continuano i disordini in varie parti del Paese ad opera degli immigrati.Questa volta la città che ha dovuto sperimentare il malcontento degli extracomunitari è stata Lucca. Momenti di tensione in via della Formica a San Concordio dove un gruppo di immigrati sbarcati due anni fa a Lampedusa ha assediato la dirigente del Ceis chiamata dai carabinieri per cercare di risolvere i problemi legati all’allontanamento di alcuni soggetti per la scadenza del progetto di ospitalità. Colpito anche un maresciallo dei Carabinieri, Riccardo Tramaglino, intervenuto con altri colleghi, agli agenti della Polizia Municipale e agli agenti della polizia per sedare la protesta e soprattutto per permettere a per permettere alla responsabile del Ceis Gabriella Mauri, assediata e costretta a chudersi dentro la propria auto, di andarsene.
    Tutto è cominciato intorno alle 12 quando gli otto immigrati occupanti la casa del Ceis di via della Formica hanno lasciato l’abitazione “devastata” e in condizioni penose, essendo finito il progetto di accoglienza che consentiva di ricevere dallo stato italiano la cifra di 750 euro al mese. “Sono due anni che siamo qua e se vogliono che ce ne andiamo – ha spiegato la più facinorosa, unica donna del gruppo – devono darci 1500 euro almeno.
    Con 500 euro che ci vogliono dare non sappiamo cosa farci. Noi non ci muoviamo”. La realtà, come ha spiegato la dirigente del Ceis, è un’altra: questi immigrati hanno raggiunto un accordo e lo hanno firmato per la somma di 500 euro e il governo tanto può dare tanto darà. “ Sono in Italia, sono ospiti e avanzano pretese, quando ci sono italiani che hanno lavorato una vita e oggi devono andare a mangiare alla Caritas. Questa è un’Italia di vergogna.


    Gli immigrati protestano a Lucca: "Dateci 1500 euro o distruggiamo tutto!" |




    saremmo ancora in tempo a far in modo che si dessero un calmatina ma con i ministri che ci ritroviamo alla fine gli daremo anche un reddito di cittadinanza simbolico di 1500 euri in quanto immigrati bisognosi!
    SirCharles likes this.


  8. #8
    email non funzionante
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    Predefinito Re: A Lucca gli immigrati minacciano: “Dateci 1500 euro o distruggiamo tutto!"

    Dove sta la Celere quando serve..

  9. #9
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    Predefinito Re: A Lucca gli immigrati minacciano: “Dateci 1500 euro o distruggiamo tutto!"

    Ho letto solo adesso.
    Ci vuole il napalm con certa gente.

 

 

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