Anziana disabile in chat truffata dal cyber amante - Cronaca - La Provincia di Varese - Notizie di Varese e Provincia
CITTIGLIO Sessantenne incapace truffata a mezzo web: il latin lover bresciano a processo per circonvenzione. La storia è triste e racconta di una pochezza umana che, se provata dall'esito processuale, dimostra una decanza dei costumi assurda. Il rinviato a giudizio ha 30 anni e vive a Brescia. Il complice presunto (ma la posizione di quest'ultimo sarebbe marginale) aveva invece un'agenzia di compravendita immobiliare in provincia di Varese, oggi finita in liquidazione. Lei è vedova e ha un figlio; è sotto tutela in quanto mentalmente disabile. Unico svago: un telefono incidentalmente in grado di mettere la donna in chat. E in chat, fingendosi una bella trentenne, la donna aggancia il latin lover.
Al ragazzo la signora racconta di un vecchio incidente capitatole nel 2009: un giovane e aitante l'avrebbe ingannata e fingendosi innamorato le avrebbe spillato seimila euro. E il nuovo amante virtuale forse trae ispirazione proprio da qui: capisce che la donna mente, che è soltanto una persona fragile in cerca di attenzioni. E l'aggancia come prima di lui aveva fatto l'altro. Con lusinghe e profferte amorose l'amante virtuale avrebbe convinto la vittima a versargli a mezzo bonifico 20mila euro: lui dice di essere rampante, di avere sogni o progetti. E le chiede, se lo ama, di aiutarlo. E lei paga. A questi 20mila euro si aggiunge la vendita di una villetta di proprietà della donna a Cittiglio: valore di mercato 150 mila euro. Prezzo di vendita 35 mila euro all'amico, e coimputato, del bresciano.
Non soltanto: il finto amante virtuale ad un certo punto diventa reale. E da bravo innamorato-interessato va a Cittiglio a trovare la preda: rubandole, così dice l'accusa, svariati oggetti di valore. E convincendola a mettere un quinto della sua pensione quale garanzia per un finanziamento pari a 12 mila euro: incassa lui, paga lei. E altri mille 400 euro vanno cash per le spesucce dell'amante web. Sino a quando il figlio non si accorge di ciò che accade: la madre, per altro, è già affidata a un tutore e scatta la denuncia per cerconvenzione di inacapace a carico del "brescian-lover" e dell'immobiliariatsa nel frattempo fallito. In autunno il processo. S. Car.




Rispondi Citando
