Risultati da 1 a 10 di 10
  1. #1
    SMF
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    141,674
     Likes dati
    21,780
     Like avuti
    33,962
    Mentioned
    1470 Post(s)
    Tagged
    34 Thread(s)

    Predefinito In Russia trionfa la civiltà. Legge anti-propaganda gay: la Duma dice sì

    Legge anti-propaganda gay, la Duma dice sì

    Via libera alla legge che vieta la "promozione dei comportamenti sessuali non tradizionali". Manifestanti davanti al Parlamento russo per la "protesta dei baci".

    MOSCA - L'hanno chiamata ''protesta dei baci'', l'insolita forma scelta dagli attivisti gay russi per dire no davanti alla Duma di Stato alla legge che vieta la ''promozione di comportamenti sessuali non tradizionali'' presso i minori, che a loro avviso rischia di peggiorare la già difficile situazione degli omosessuali nel paese. Venti i fermi. Ma i deputati non li hanno ascoltati, approvando quasi all'unanimità in seconda e terza lettura la norma che prevede multe per i trasgressori fino a un milione di rubli (23.500 euro), insieme a un'altra controversa legge che, sulla scia del caso Pussy Riot, sanziona le ''offese al sentimento religioso dei credenti'' con fino a 3 anni di prigione.

    LA DENUNCIA DEGLI ATTIVISTI. Un ''pacchetto retrogrado'', criticato dai militanti dei diritti umani, che lo legano a un crescente conservatorismo sociale nel terzo mandato presidenziale di Vladimir Putin, foraggiato dalla Chiesa ortodossa. Il testo della ''norma anti-gay'', che per i suoi promotori serve a difendere i bambini ''dalla negazione dei valori familiari tradizionali'', e che per entrare in vigore deve ancora passare alla Camera alta e alla firma di Putin, era stato emendato dopo la prima lettura eliminando la parola ''omosessuale''. Ma non basta per Human Rights Watch che parla di ''una discriminazione e una violazione dei diritti umani fondamentali delle persone LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e transgender). Cercare di escluderli come 'non tradizionali' è cercare di renderli meno che umani. Cinico, e pericoloso''. E dubbi ha espresso anche il commissario russo per i diritti umani Vladimir Lukin: ''una applicazione crudele e imprudente della legge potrebbe portare a perdite e tragedie umane''.

    MINORANZA IN PIAZZA. I russi però sembrano d'accordo coi deputati: l'88% sostiene la legge in un sondaggio Tsiom. L'omosessualità era reato nel paese fino al 1993, malattia mentale fino al 1999 e l'omofobia resta diffusa. A maggio due giovani sono stati uccisi dopo aver fatto ''coming out''. E le minoranze sessuali sono minoranza anche in piazza: oggi alla Duma le poche decine di attivisti gay (tra cui la nota scrittrice ''dissidente'' Masha Gessen, autrice di un best seller su Putin, fermata insieme agli altri) se la sono dovuta vedere con 200 nazionalisti ortodossi che li bersagliavano con uova marce al grido di 'La Russia non è Gomorra!', 'Ortodossia o morte'. Il capo del partito di opposizione Yabloko Serghiei Mitrokhin ha bollato come 'Inquisizione' le due leggi: ''lo Stato sta cercando di prendere le distanze dai valori liberali europei''. Il modello di famiglia tradizionale, però, sembra fare a pugni anche con la vita privata del capo del Cremlino, Vladimir Putin: che oggi ha dichiarato candidamente di non essersi mai sposato in Chiesa con la moglie Liudmila, dalla quale giovedì scorso ha annunciato il divorzio.

    Legge anti-propaganda gay, la Duma dice sì

    Russia/ Legge anti gay, 30 attivisti arrestati presso Duma

    Mosca, 11 giu. (TMNews) - La polizia russa ha arrestato presso l'edificio della Duma (Camera bassa del Parlamento) oltre 30 attivisti del movimento LGBT, che hanno protestato contro discussione sulla legge che vieta la propaganda dell'omosessualità. La norma dovrebbe essere approvata a giorni, se non a ore. La notizia è stata diffusa dalla radio Russkaja sluzhba novostei, dopo che su Twitter la giornalista di"Novaja Gazeta" Elena Kostyuchenko, anche lei arrestata e messa su un cellulare, aveva parlato di una ventina di fermi.

    Russia/ Legge anti gay, 30 attivisti arrestati presso Duma

    Russia, eccezione all’impero di Sodoma

    Maurizio Blondet 13 Giugno 2013

    Come da ordine ricevuto, tutto l’Occidente s’è affrettato a legalizzare il «matrimonio sodomita» nello stesso tempo. Inutili le proteste di mezza Francia, Hollande vara le «mariage pour tous». A Londra, David Cameron ha persino schiacciato una rivolta nel suo stesso partito, i conservatori, per lo più fieramente contrari alle nozze gay, per superare la quale ha dovuto chiedere aiuto al Labour: il quale ha disciplinatamente fornito i voti parlamentari che la rivolta dei Tories negava al suo premier. Di fronte a certe questioni, non si finge nemmeno più che esista una distinzione fra «maggioranza» ed «opposizione». In Italia, la convergenza in tal tema ha raggiunto, come suole, vertici di comicità: da una parte Galan, Bondi e la Carfagna (senza dimenticare la Brambilla) tutti ad invocare le nozze per i poveri invertiti, dall’altra Boldrini (di SEL, oggi istituzionalissima spocchiosissima presidentessa della camera) unita alla canoista-fotocopia (infatti si chiama Idem) si «sperticano a far sapere che saranno in prima fila» al Gay Pride di Palermo, per segnalare tutta la solidarietà delle «istituzioni» alla culagna discriminata: fusione di cuori Bondi-Boldrini, Idem-Brambilla difficilmente immaginabile per ogni altro argomento. Conclusione: la legge per le nozze gay ha già, nel parlamento più ripugnante della storia, che non sa e non vuole risolvere uno solo dei problemi della società italica in rapido collasso, una sua larga e sicura maggioranza.

    Fra tutta questa fusione di intenti di livello continentale, spicca un’eccezione: Mosca. S’intuisce che anche lì è arrivato, per le sue vie riservate, il comando, dato che c’è stato anche lì un voto parlamentare sulla questione. Ed anche lì la Duma (parlamento) ha votato all’unanimità, 436 voti contro un astenuto.

    Però, con il voto unanime ha varato una legge che vieta «la propaganda per relazioni sessuali non-tradizionali» ai minori, e la tenuta di sfilate omosessuali. Il singolo che fa propaganda di sodomia ai minorenni sarà multato per 100 mila rubli (2300 euro); le organizzazioni, fino a un milione di euro, e la chiusura per tre mesi. La legge ha pensato anche agli stranieri che, mal consigliati, venissero a fare propaganda gay in Russia: anche per loro multa di 100 mila rubli, poi 15 giorni di galera e infine l’espulsione.

    Mentre si votava alla Duma, una ventina di attivisti hanno cercato di tenere davanti al palazzo del parlamento una protesta «al bacio», ossia con scambio pubblico di baci lesbo-sodomitici; sono stati sopraffatti da una folla molto più numerosa di attivisti anti-gay; tafferugli, e conseguenti fermi di polizia venti persone.




    ________________________________________

    Lo stesso giorno, la Duma ha fatto peggio: ha approvato una legge che punisce «azioni che offendono pubblicamente i sentimenti religiosi dei credenti»: carcere fino ad un anno e 300 mila rubli di ammenda, Che diventano 3 anni di prigione, e 500 mila rubli, se gli atti pubblici offensivi dei sentimenti religiosi avvengono in una chiesa. Sembra una legge-fotocopia apposta per le Pussy Riots.

    I media russi hanno notato, come fosse una qualche convergenza, il fatto che Papa Francesco abbia reso noto che sì, esiste una lobby gay in Vaticano e «vedremo cosa di può fare». («Gay lobby» at Vatican exists –Pope Francis)

    Si segnala questa ennesima dimostrazione putiniana di poca tolleranza per i valori dell’Occidente alla ministra fotocopia Idem, e alla Boldrini (felicemente definita da altro blog «la talebana del conformismo autoritario») , per le rituali deplorazioni e stracciamento delle vesti. Nell’Italia infinitamente più civile e democratica si possono sposare i trans e si può offendere il sentimento religioso. (Russian parliament passes bill banning 'homosexual propaganda')

    A parte l’eccezione russa, il filosofo francese Robert Redeker ha fatto notare la sospetta sincronia degli eventi pro-Sodoma. L’adozione del matrimonio omosessuale in tutta Europa avviene insieme «all’introduzione nelle scuole elementari della teoria dei generi», facendone una parte obbligatoria dell’educazione dei piccini; ciò va insieme ai progetti di accordare la cittadinanza agli stranieri. Negli stessi giorni a Cannes viene premiato un film che («oh divina sorpresa!») riunisce le caratteristiche più desiderate: è una storia d’amore lesbico, ed è girato da un regista maghrebino.

    Tutti insieme questi fatti costituiscono una costellazione: impongono una stessa concezione dell’uomo e una stessa concezione dell’avvenire.

    L’imperativo che emanano è chiaro: bisogna sostituire l’uomo come lo conosciamo da millenni, sostituendolo con qualcosa d’altro. Il nome resterà, ma non ciò che designa. Le stesse parole «uomo» e «donna» non vogliono più dire la stessa cosa che significavano prima dell’imposizione dei «generi». Anche l’estensione del diritto di voto agli extracomunitari, sostituisce al «cittadino» un’entità nuova, e alla «nazione» dà un senso del tutto diverso da quello consacrato dai secoli.

    L’entità nuova che si vuol far emergere è l’uomo senza eredità. Un uomo che non solo è privo dell’eredità dei secoli – la lingua, la cultura della nazione – ma che è psichicamente programmato per rigettare questo retaggio: si pensi alla neo-ministra Cécile Kyenge, congolese, che ha esaltato il politeismo del suo padre tribale, che le ha dato 32 fratelli da varie mogli: e ci ha ingiunto ad accettare questo come «la sua coltura»

    Per Redeker questo uomo nuovo che rigetta l’eredità del passato, e dunque anche i mandati che sono collegati alle eredità, non si sente debitore di nulla. Non deve niente alla patria, alla nazione e alla sua storia; se in Francia, non deve niente a De Gaulle o a Giovanna d’Arco (se in Italia, non sa nemmeno cos’è stato il Rinascimento, non deve nulla né a Michelangelo né a Mussolini, né ai nostri santi).

    «Quest’uomo si vuole radicalmente nuovo, e si crede nuovo». Ciò, nelle intenzioni dei promotori centrali, deve perfezionare «l’individualismo» post-moderno: all’individualismo «spaziale e sociologico» che separa l’uomo massa odierno dali altri uomini, viene aggiunto l’individualismo «temporale e storico», che lo separa dal passato. Il risultato è «l’individuo totalmente appiattito nel presente, senza radici, separato dalla storia». Un uomo che si sentirà, e si vivrà – e dunque si comporterà – come «nato per generazione spontanea». Un uomo-donna senza genitori è il progetto politico ed antropologico che si persegue. Il consumatore perfetto, completamente arreso alle mode, ai consumi e ai costumi che via via gli saranno dettati dalla pubblicità o dai persuasori politici.

    L’invenzione della teoria dei generi vuole che gli uomini e le donne non siano più uomini e donne «per natura»: la rottura del legame con la storia si completa con la rottura del legame con la natura. Allo stesso modo, il matrimonio omosessuale è allo stesso tempo de-storicizzato – mai nella storia il matrimonio omosessuale fu istituzionalizzato – e denaturalizzato: la differenza naturale dei sessi, base simbolica, biologica a storica del matrimonio vero, viene negata. Il voto dato agli extracomunitari (a quelli che si pongono fra noi come antagonisti della nostra eredità nazionale) perfeziona ancora la doppia negazione di natura e di storia. Il senso della parola «patria» – etimologicamente «terra dei padri» – viene eliminato. Con ciò, si azzera la patria come eredità. La patria è il prodotto della storia, e la generazione vera (uomo e donna) è prodotto della natura. Oggi si possono allevare dei figli senza padre né madre, ma solo due «genitori» numerati, «uno» e «due». Dovunque si completa la dimensione ereditaria che implicava, prima, la condizione giuridica di «cittadino», non meno che quella di uomo o donna. Sottrarre ai nuovi figli il retaggio storico e naturale insieme, è anche la mira del voto agli extracomunitari. Non c’è più un «popolo» dunque non c’è più «polis», né politica: il dominio su esseri neutri e senza radici non si riduce, anzi aumenta esponenzialmente. Ma è un potere a-politico, dunque assolutamente incontrollabile da cittadini che non sono più tali.

    È il regime del «non c’è alternativa», degli automatismi, delle tecnocrazie e di Goldman Sachs coi suoi delegati. Qualcosa che è già qui. A questo si oppone il voto della Duma, della «mediocre» Duma russa, della nazione condotta dal «discutibile» Vladimir Putin. Mediocre parlamento come i nostri, discutibile premier come i nostri. Ma adempiono al servizio minimo richiesto dal popolo: la difesa della civiltà.

    Subscription Plans

    NON E’ VERO CHE TUTTO IL MONDO E’ IMPAZZITO. DALLA RUSSIA UN SEGNALE DI SANO USO DELLA RAGIONE - note brevi di Paolo Deotto

    Riprendiamo la notizia pari pari dall’ANSA:

    MOSCA, 11 GIUGNO - La camera bassa del Parlamento russo (Duma) ha approvato in seconda e terza lettura una controversa legge che punisce la promozione di ''orientamenti sessuali non tradizionali'' presso i minori, criticata dagli attivisti dei diritti umani. Il testo prevede la punizione di qualsiasi atto di ''propaganda'' dell' omosessualità presso i minori (seppur non citata esplicitamente) con pesanti multe pecuniarie. A favore della norma 436 deputati; solo un astenuto, nessun contrario.



    pr

    Fin qui la notizia. Ci permettiamo solo poche brevi noterelle:

    - Come fa ad essere “controversa” una legge che è approvata praticamente all’unanimità? Mah!

    - I non meglio identificati “attivisti dei diritti umani” sanno che esistono anche i diritti dei minori (la cui formazione morale e intellettuale va tutelata) e i diritti delle famiglie (che devono dare ai loro figli un’educazione sana)?

    - Qui nessuna norma punisce gli omosessuali come tali. Si proteggono i giovani dalle influenze malsane. È curioso vivere in un’epoca in cui sui pacchetti di sigarette bisogna scrivere frasi terrificanti e su un vizio perverso è vietato parlare, anzi è obbligatorio approvare…

    (Noterella maligna: complimenti all’Ansa che ha scoperto le “multe pecuniarie”. Essendo la multa una “sanzione pecuniaria”, forse lo staff giuridico di quella grande agenzia si è un po’ distratto)

    Grazie, Russia!

    http://www.riscossacristiana.it/inde...ica&Itemid=123
    Ultima modifica di Giò; 15-06-13 alle 14:53
    Credere - Pregare - Obbedire - Vincere

    "Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).

  2. #2
    Reazionario
    Data Registrazione
    15 Dec 2010
    Messaggi
    139
     Likes dati
    3
     Like avuti
    11
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: In Russia trionfa la civiltà. Legge anti-propaganda gay: la Duma dice sì

    Sempre detto, l'unica salvezza è Santa Madre Russia... io mi sono portato avanti col lavoro e a settembre mi sposo con la mia dolce metà russa (ovviamente donna e assolutamente contro i matrimoni gay anche lei).

  3. #3
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    18 Dec 2010
    Messaggi
    17,037
     Likes dati
    18,563
     Like avuti
    13,015
    Mentioned
    141 Post(s)
    Tagged
    5 Thread(s)

    Predefinito Re: In Russia trionfa la civiltà. Legge anti-propaganda gay: la Duma dice sì

    Felicitazioni!

  4. #4
    Forumista
    Data Registrazione
    25 Mar 2012
    Località
    Milano
    Messaggi
    917
     Likes dati
    51
     Like avuti
    212
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: In Russia trionfa la civiltà. Legge anti-propaganda gay: la Duma dice sì

    Citazione Originariamente Scritto da Centurie Nere Visualizza Messaggio
    Sempre detto, l'unica salvezza è Santa Madre Russia... io mi sono portato avanti col lavoro e a settembre mi sposo con la mia dolce metà russa (ovviamente donna e assolutamente contro i matrimoni gay anche lei).
    Già fatto Basta non farle iniziare a bere. Altrimenti son cazzi
    La Rivoluzione è una cosa seria, non è una congiura di palazzo e non è
    nemmeno un mutamento di ministeri o l'ascesa di un partito che soppianti un altro partito.

  5. #5
    Reazionario
    Data Registrazione
    15 Dec 2010
    Messaggi
    139
     Likes dati
    3
     Like avuti
    11
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: In Russia trionfa la civiltà. Legge anti-propaganda gay: la Duma dice sì

    Citazione Originariamente Scritto da Balù Visualizza Messaggio
    Già fatto Basta non farle iniziare a bere. Altrimenti son cazzi
    Vero Balù, infatti ho smesso di bere (fuori pasto) pure io!

  6. #6
    paracadute zen
    Data Registrazione
    23 Feb 2011
    Messaggi
    10,534
     Likes dati
    13,639
     Like avuti
    7,350
    Mentioned
    13 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: In Russia trionfa la civiltà. Legge anti-propaganda gay: la Duma dice sì

    Citazione Originariamente Scritto da Centurie Nere Visualizza Messaggio
    Sempre detto, l'unica salvezza è Santa Madre Russia... io mi sono portato avanti col lavoro e a settembre mi sposo con la mia dolce metà russa (ovviamente donna e assolutamente contro i matrimoni gay anche lei).

    Auguri! ^_^
    Trollhunter delle 2 Sicilie.

  7. #7
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    14 Jan 2013
    Messaggi
    7,149
     Likes dati
    32
     Like avuti
    2,191
    Mentioned
    3 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: In Russia trionfa la civiltà. Legge anti-propaganda gay: la Duma dice sì

    Speriamo che nel dopo -Putin non facciano il voltolone.

  8. #8
    Simposiante
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    5,287
     Likes dati
    639
     Like avuti
    1,907
    Mentioned
    35 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: In Russia trionfa la civiltà. Legge anti-propaganda gay: la Duma dice sì

    In Russia Aristotele è ancora di casa.
    Possiamo perdonare un bambino quando ha paura del buio. La vera tragedia della vita è quando un uomo ha paura della luce.

  9. #9
    Forumista
    Data Registrazione
    25 Mar 2012
    Località
    Milano
    Messaggi
    917
     Likes dati
    51
     Like avuti
    212
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: In Russia trionfa la civiltà. Legge anti-propaganda gay: la Duma dice sì

    Citazione Originariamente Scritto da Centurie Nere Visualizza Messaggio
    Vero Balù, infatti ho smesso di bere (fuori pasto) pure io!
    Purtroppo è una loro malattia. Esagerano sempre.
    La Rivoluzione è una cosa seria, non è una congiura di palazzo e non è
    nemmeno un mutamento di ministeri o l'ascesa di un partito che soppianti un altro partito.

  10. #10
    Cancellato
    Data Registrazione
    14 Jun 2009
    Messaggi
    34,330
     Likes dati
    437
     Like avuti
    4,361
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: In Russia trionfa la civiltà. Legge anti-propaganda gay: la Duma dice sì

    Su alcuni punti della legge non sono d'accordo.
    Inutile dire che i "militanti dei diritti ummanni"
    che protestano contro la legge sono gli stessi
    che auspicano il carcere per i revisionisti e i diversamente
    antirazzisti.

 

 

Discussioni Simili

  1. Risposte: 24
    Ultimo Messaggio: 17-06-13, 14:05
  2. Russia Putin vara la legge anti gay
    Di Rexer nel forum Politica Europea
    Risposte: 11
    Ultimo Messaggio: 28-01-13, 01:09
  3. Russia, l’omofobia è legge: vietata la propaganda gay
    Di GLADIUS nel forum Destra Radicale
    Risposte: 18
    Ultimo Messaggio: 08-12-12, 19:29
  4. Risposte: 8
    Ultimo Messaggio: 23-01-07, 00:30
  5. Russia, la Duma limita la libertà di stampa
    Di Roderigo nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 03-11-02, 02:56

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito