Risultati da 1 a 6 di 6
  1. #1
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    Predefinito Paolo Manasse: la vera radice della stagnazione italiana


  2. #2
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    Predefinito Re: Paolo Manasse: la vera radice della stagnazione italiana

    non sono questi i motivi. queste sono solo conseguenze dell'itaglia così come è fatta, a cominciare dalla seconda metà degli anni sessanta.

  3. #3
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    Predefinito Re: Paolo Manasse: la vera radice della stagnazione italiana

    Citazione Originariamente Scritto da Ery86 Visualizza Messaggio
    E questo chi è l'erede di Catalano?
    Vuoi una soluzione VERA alla Crisi Finanziaria ed al Debito Pubblico?

    NUOVA VERSIONE COMPLETATA :
    http://lukell.altervista.org/Unasolu...risiEsiste.pdf




  4. #4
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    Predefinito Re: Paolo Manasse: la vera radice della stagnazione italiana

    Citazione Originariamente Scritto da dimecan Visualizza Messaggio
    non sono questi i motivi. queste sono solo conseguenze dell'itaglia così come è fatta, a cominciare dalla seconda metà degli anni sessanta.
    in effetti si, ma non e' tutto

    e' anche, ad esempio, conseguenza di una politica infrastrutturale demenziale

  5. #5
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    Predefinito Re: Paolo Manasse: la vera radice della stagnazione italiana

    Citazione Originariamente Scritto da Ery86 Visualizza Messaggio
    Articolo che personalmente non apprezzo in quanto totalmente fuori dal contesto reale .... si portano a esempio Italia e Germania affermando quanto segue Un paese diventa più competitivo, se il salario nazionale medio per ora cade, se la relativa produttività media del lavoro nazionale aumenta, se l’aliquota previdenziale relativa pagata dai datori dai lavoratori nazionali cade, questo vuol dire far perdere potere d'acquisto ai lavoratori (anche ad pensionati) a fronte di un guadagno netto per le industrie.
    Tralasciando per un attimo il discorso sociale correlato questa cosa funziona solo e solo se è un paese a attuarlo mentre gli altri aumentano salari e previdenza (leggi possibilità di consumi) altrimenti distruggi il mercato interno a fronte di un mercato estero che non tira (ne sa qualcosa ora la stessa Germania con la crisi europea).
    Inoltre non analizza il perchè di certe cose, ad esempio non chiarisce che i costi previdenziali sono aumentati per favorire le stesse industrie (cassa integrazione), e comunque non dice esplicitamente che prima di ridurre l'incremento di costo orario andrebbe parificato "in valore assoluto" anche lo stipendio che da quel costo orario si genera.

    Non fa un'analisi di quali siano le altre (e forse anche più importanti) cause di quel costo orario e della mancanza di produttività: energia, trasporti, innovazione, informatizzazione, skill delle maestranze, capacità manageriali del management , mancati prestiti bancari, politica estera atta a favori l'export .... ecc ecc si limita a dire che tutto è dovuto in quanto in questo decennio non c'è stata una riforma del lavore (che tra le riche si gegge abbia precarizzato di più e prima) e come soluzione atutti i problemi propone un bell'aumento delal contribuzione indiretta (alla faccia della equità sociale e con buona pace del crollo del mercato interno... giustificando che così si ridurrebbero anche le importazioni).
    Ma al di la delle considerazioni soprariportate ipotizziamo che tutta l'europa abbia copiato dai tedeschi ... cosa succederebbe? saremmo tutti competitivi e tutti con un mercato interno ridotto ... achi venderemmo le nostre merci? in Europa come detto poco o nulla, negli USA dopo poco ci troveremmo dei dazi bestiali, ai cinesi? che a quel punto esportando molto meno ci pagherebbero in ciotole di riso?.
    Qualche "economista" del forum magari riesce a dare una spigazione migliore della mia a questo devastante articolo?

  6. #6
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    Predefinito Re: Paolo Manasse: la vera radice della stagnazione italiana

    Citazione Originariamente Scritto da heint Visualizza Messaggio
    Articolo che personalmente non apprezzo in quanto totalmente fuori dal contesto reale .... si portano a esempio Italia e Germania affermando quanto segue Un paese diventa più competitivo, se il salario nazionale medio per ora cade, se la relativa produttività media del lavoro nazionale aumenta, se l’aliquota previdenziale relativa pagata dai datori dai lavoratori nazionali cade, questo vuol dire far perdere potere d'acquisto ai lavoratori (anche ad pensionati) a fronte di un guadagno netto per le industrie.
    Tralasciando per un attimo il discorso sociale correlato questa cosa funziona solo e solo se è un paese a attuarlo mentre gli altri aumentano salari e previdenza (leggi possibilità di consumi) altrimenti distruggi il mercato interno a fronte di un mercato estero che non tira (ne sa qualcosa ora la stessa Germania con la crisi europea).
    Inoltre non analizza il perchè di certe cose, ad esempio non chiarisce che i costi previdenziali sono aumentati per favorire le stesse industrie (cassa integrazione), e comunque non dice esplicitamente che prima di ridurre l'incremento di costo orario andrebbe parificato "in valore assoluto" anche lo stipendio che da quel costo orario si genera.

    Non fa un'analisi di quali siano le altre (e forse anche più importanti) cause di quel costo orario e della mancanza di produttività: energia, trasporti, innovazione, informatizzazione, skill delle maestranze, capacità manageriali del management , mancati prestiti bancari, politica estera atta a favori l'export .... ecc ecc si limita a dire che tutto è dovuto in quanto in questo decennio non c'è stata una riforma del lavore (che tra le riche si gegge abbia precarizzato di più e prima) e come soluzione atutti i problemi propone un bell'aumento delal contribuzione indiretta (alla faccia della equità sociale e con buona pace del crollo del mercato interno... giustificando che così si ridurrebbero anche le importazioni).
    Ma al di la delle considerazioni soprariportate ipotizziamo che tutta l'europa abbia copiato dai tedeschi ... cosa succederebbe? saremmo tutti competitivi e tutti con un mercato interno ridotto ... achi venderemmo le nostre merci? in Europa come detto poco o nulla, negli USA dopo poco ci troveremmo dei dazi bestiali, ai cinesi? che a quel punto esportando molto meno ci pagherebbero in ciotole di riso?.
    Qualche "economista" del forum magari riesce a dare una spigazione migliore della mia a questo devastante articolo?


    due sole e piccole notazioni:

    1) il mercato interno tedesco"ridotto"? cosa vorrebbe dire? da che numeri deduci questa affermazione, che io definirei infondata

    piu' generalmente, la."previdenza" cosa vuol dire? che dobbiamo continuare a pagare pensioni assurdamente alte ad una grossa platea di privilegiati, per mantenere alti i consumi?

 

 

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