NEW YORK – La Siria ha superato “la linea rossa” tracciata da Barack Obama. L’Amministrazione Usa ha raggiunto le prove che il regime di Damasco ha usato armi chimiche, uccidendo almeno 150 – 200 persone. Obama “ne trarrà le conseguenze, i suoi calcoli sono cambiati”. Cosa fare in Siria, sarà un tema che Obama intende discutere da domenica al summit G8 in Irlanda del Nord con i suoi alleati. Secondo un’anticipazione del Wall Street Journal tra le opzioni, oltre alle forniture di armi per i ribelli, ci sarebbe anche una no-fly zone su scala ridotta: l’interdizione aerea sarebbe organizzata a partire dalla Giordania, con l’obiettivo limitato di proteggere i profughi che abbandonano le zone martellata dall’offensiva di Assad.
Siria, la Casa Bianca: "Aiuto diretto ai ribelli. Assad ha usato armi chimiche e gas Sarin" - Repubblica.it
si cambia allora?
no fly zone?
supporto CAS ai ribelli?




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