In un processo per un sorpasso vietato ad un ciclista, dopo una testimonianza molto sballata, col giudice che interrompe un testimone mentre stava per dire una bugia, viene provata la prova delle prove che il mio sorpasso fosse vietato, una foto della strada.
Avendo sbirciato in questura durante l'interrogatorio nel fascicolo, so che c'erano delle foto reali, scattate di notte con la macchina giudata da me, nel fascicolo in tribunale, le foto sono sparite ed è stata sostituita con un'altra foto scattata di giorno, di un'altra strada simile ma più stretta, però indicata come quella in cui avrei commesso il fatto.
Hanno fatto però un lavoro coi piedi, la strada in questione è un senso unico con le macchine a destra del senso di marcia parcheggiate in fila, una dietro l'altra, mentre a sinistra sono parcheggiate lateralmente.
Nella foto tarocca, che era priva di qualsiasi punto di riferimento, numeri, via, case negozi ecc, la via era sempre a senso unico, però le macchine erano parcheggiate inversamente, a destra per senso di marcia lateralmente, a sinistra in fila.
Meno male che mi sono alzato anch'io a guardare la foto sulla cattedra del giudice, altrimenti nemmeno me ne accorgevo.
Lo faccio notare al mio avvocato, lui chiede una perizia che verifichi che la foto sia realmente della strada dove avrei fatto il sorpasso.
Il giudice non ci pensa molto su, respinge la richiesta dell'avvocato e accetta la foto dell'altra strada come unica prova.
Questo per chi dice che per essere condannati servono le prrrrovvvve.
Nell'appello ci sarà da ridere, il giudice si è quasi offeso quando mi sono messo a ridere mentre leggeva la sentenza, però il coraggio di guardarmi negli occhi non l'ha avuto, vigliacco.




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