Zedda fa pagare anche i preti: "Carte bollate per le processioni religiose"
Processioni religiose, ora serve una richiesta al Comune per autorizzarle. Succede a Cagliari dal primo giugno scorso, ed è subito polemica contro il sindaco Massimo Zedda. Il caso finisce sulla testata nazionale “Libero” di ieri, dopo la polemica sollevata dal parroco della Sacra Famiglia, don Fabrizio Porcella, in vista dei festeggiamenti di San Saturnino, patrono di Cagliari, per il 30 ottobre.
In sostanza qualsiasi parroco che intende organizzare una processione deve seguire un determinato iter burocratico, come succede per una qualsiasi manifestazione: non basta più informare la Polizia municipale su orari e percorso. Ora si deve chiedere un’autorizzazione al Comune con tanto di carta bollata, una vera e propria “richiesta temporanea di concessione del suolo pubblico”. Saranno richiesti dati anagrafici e atto costitutivo dell’associazione richiedente, e planimetria dell’area interessata redatta da un tecnico. “Si tratta - si legge nell’articolo di ‘Libero Quotidiano’ - di un’interpretazione stringente delle norme relative al Cosap, canone di occupazione di spazi e aree pubbliche”.
Intanto don Porcella pare stia valutando la possibilità di impugnare il provvedimento del Comune davanti al Tar, per “abuso di potere”. Sul caso interviene anche Stefano Schirru, Pdl. “Questa è l’ennesima dimostrazione che l’attuale Giunta è inadeguata – sottolinea – Una processione non può essere paragonata a una qualsiasi altra manifestazione. Chiederemo la revisione del provvedimento”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Zedda fa pagare anche i preti: "Carte bollate per le processioni religiose" | Casteddu On line
La nuova Cagliari di Zedda: preti e Gay Pride sono finalmente tutti uguali
Nella nuova Cagliari di Massimo Zedda, preti e Gay Pride sono (finalmente?) tutti uguali. Cioè per la prima volta nella storia della città chi organizza una processione religiosa deve produrre delle carte bollate , delle precise planimetrie del percorso e rispettare alla lettera le norme del Cosap, canone di occupazione delle aree pubbliche. Lo ha denunciato il giornale Libero, che non è propriamente imparziale nei confronti della sinistra, tanto che Zedda finisce alla ribalta nazionale con l’epiteto di “pupillo di Vendola che salassa la festa del patrono”. Il sindaco non ha smentito per ora questa notizia, che potrebbe portare invece l’organizzatore della festa di San Saturnino, don Fabrizio Porcella a impugnare al Tar questa richiesta, addirittura con l’accusa di “abuso di potere”. Tra sei giorni si svolge al Poetto il Gay Pride a Cagliari, che ha fornito gli stessi documenti richiesti e che per delimitare il percorso ha incontrato diverse volte l’assessore Mauro Coni. Il Gay Pride ha il patrocinio diretto del Comune di Cagliari, si svolge per il secondo anno consecutivo ed era sempre stato negato dal centrodestra. Quel patrocinio è però del tutto gratuito, neanche un euro verrà speso dal Comune per la sfilata dell’orgoglio omosessuale. Scriviamo questo articolo perché per molti la polemica stupida potrebbe nascere: “fanno pagare i preti, ma fanno marciare il gay Pride”, commenterà sicuramente qualcuno. E invece le regole dovrebbero essere le stesse per tutti, non è che chi è più “bacchettone” può aggirarle oppure ottenere certi favori.
Non è che chiediamo alla Chiesa di pagare l’Ici, e poi ci scandalizziamo che una processione debba essere autorizzata.
La nuova Cagliari di Zedda: preti e Gay Pride sono finalmente tutti uguali | Casteddu On line





Rispondi Citando
