L?appel de Moscou d?Aymeric Chauprade, le 13 juin 2013

Duma: appello ai popoli europei di un francese



Parlamento russo, 13 giugno: ecco come parla un cittadino europeo
Signore e Signori Deputati della Federazione Russa,

è un grande onore esprimermi oggi davanti a voi, l’onore di un francese patriota che guarda alla Russia come un alleato storico.

Dal 1989, l’America tenta di accelerare il suo progetto di dominazione impopolare e di imporlo a tutti i popoli del pianeta. Con uno schiacciante bilancio della difesa, uguale alla somma di tutti gli altri Stati, con una moneta di riferimento che le permette di metter mano all’economia mondiale, con reti di reclutamento delle élites mondializzate, con un potere mediatico e culturale globale, l’oligarchia finanziaria americana porta guerra ai popoli liberi sul doppio terreno dell’informazione e della geopolitica. Trascinando con sé l’Unione Europea, essa disegna il viso dei “buoni e dei cattivi”, viola le nostre conversazioni e dati privati, bombarda, invade o distrugge con la guerra civile e l’embargo gli stati che le resistono.

Ma la guerra geopolitica che questa oligarchia occidentale conduce contro la Russia e contro l’indipendenza degli Europei, si raddoppia in una guerra ideologica. Ieri le rivoluzioni “colorate” in Georgia e in Ucraina, oggi le Femen, le “Pussy Riot” o il matrimonio omosessuale in Francia, non sono che l’espressione di uno stesso fenomeno: l’alleanza del mondialismo occidentale con il nichilismo anarchista; un’ideologia distruttrice che sotto forme variate attraverso la Storia, non cessa di attaccare i fondamenti della civiltà, la dignità della persona, la nazione sovrana.

Benché ultraminoritario, questo nichilismo anarchista controlla largamente i media occidentali, terrorizza la classe dirigente europea e beneficia del sostegno finanziario dei milieux d’affari mondialisti e pro-americani.

Di fronte a questa nuova forma di terrorismo, è venuto il momento di constatare che una nuova bipolarità ideologica si sovrappone alla multipolarità geopolitica. La nuova bipolarità mette di fronte, in uno scontro che va amplificandosi sempre più, da un lato questo totalitarismo planetario, che distrugge simultaneamente la famiglia e la nazione riducendo la persona ad un consumatore schiavo di pulsioni mercantili e sessuali, dall’altro i popoli, traditi dalle loro élites e assopiti davanti a perdita di sovranità e immigrazione massiccia. Ma non dobbiamo disperare, perché l’evidente attacco frontale alla famiglia potrebbe essere capace di risvegliarli dal loro torpore.

Ma attenzione! Messo in scacco sul terreno geopolitico, grazie alla multipolarità, il progetto mondialista cerca di rilanciarsi con una nuova ideologia rivoluzionaria. In questa nuova battaglia, Signore e Signori Deputati, quelli che non vogliono il sistema anti-missile americano, la dominazione della NATO, la guerra contro la Siria e l’Iran, sono dalla stessa parte di coloro che rifiutano la perdita di sovranità, la grande sostituzione della popolazione, le Femen, la teoria del gender, il matrimonio degli omosessuali e molte altre mercificazioni del corpo umano.

Signore e Signori Deputati, è con il presidente Putin e tutte le forze vive della Russia, che il vostro Paese ha ingaggiato un risorgimento senza precedenti, militare, geopolitico, economico, energetico e spirituale, che desta l’ammirazione dei patrioti francesi! I patrioti del mondo intero, attaccati all’indipendenza dei popoli come alle fondamenta della nostra civiltà, girano in questo momento lo sguardo verso Mosca.

È con occhi di speranza che vedono la Russia legiferare contro la promozione pubblica dell’omosessualità, contro il rischio di adozioni internazionali di bambini russi da parte di coppie unisex e contro l’ingerenza di ONG nichiliste e manipolate dagli ambienti americani.

Signore e Signori Deputati, la Russia è diventata la speranza del mondo contro il nuovo totalitarismo! È venuto il tempo di formare attorno alla Russia e con i patrioti di tutti i Paesi l’Internazionale di coloro che amano la loro identità, la loro famiglia, e che rifiutano che la persona sia ridotta ad una merce!

Viva la civiltà, viva la Russia, viva la Francia!