Bene, quindi ho 29 anni, tempo fa sono tornato all'università, più come realizzazione di me che per trovare un lavoro, guardiamo in faccia alla realtà.
Bene, nel mio corso siamo in pochini ed ho subito adocchiato questa bella ragazza timida, 23 anni.
Si, ok, non sono certamente un fulmine di guerra in queste cose, infatti dal primo giorno di corso sono passati un anno e mezzo però adesso, finalmente, sono già in po' di settimane che ci sentiamo anche fuori dall'università, ci vediamo e beh, alla fine ci piacciamo.
Circa 3 mesi è stata in ospedale per un paio di giorni per un'infiammazione al nervo ottico, niente di che mi aveva detto.
Beh, venerdì scorso abbiamo fatto un'uscita, niente di che beninteso, per il momento ci "frequentiamo senza impegno di nessun tipo", stavamo per tornare a casa quando arriva la bomba.
Ha scoperto un mese fa di avere la sclerosi multipla.
Si è messa a piangere perchè boh, sembrava volesse lasciarmi la scelta di dire se continuare in modo più serio o lasciare perdere perchè beh, prima o poi insomma, può diventare difficile per entrambi, perchè ha paura di non potere offrirmi niente dal futuro, chessò, stabilità, certezze, una famiglia, anzi, quasi di dovermi chiedere cure ed attenzioni nel caso di peggioramenti.
Io pensavo: dai, ma qual'è quella persona che scopre una cosa del genere sulla sua pelle e incredibilmente si fa questi problemi verso un ragazzo che beh, puoi conoscere più o meno? Insomma, tra i mille pensieri che immagino adesso corrano dentro di lei, adesso ti preoccupi di me?
Ma che risposta vuoi che dia ad una ragazza del genere, con queste premesse eh? Quanto può essere "bella" una ragazza così?
E' superfluo dire che non c'ho pensato neppure per mezzo secondo alla "risposta".
L'ho conosciuta più da quella domanda che boh, dopo dieci anni di convivenza.
So che magari è stupido parlarne su questo forum, però avevo bisogno di pareri da gente che non mi conosce e che quindi non si fa influenzare dal mio passato o da ciò che sono. Inoltre volevo togliermi un peso, perchè quando l'ho saputo la prima cosa che ho pensato è che forse io, al suo posto, non avrei avuto neppure la voglia di uscire quello stupido venerdì. E nemmeno quelli dopo.




Rispondi Citando


