E' che come al solito in Italia la situazione è grave, ma non seria. Altrimenti sulla storia dei servizi segreti statunitensi che spiano porci e cani con la scusa della lotta al terrorismo non ci sarebbe molto da ridere. Invece, come da tradizione, qui da noi diventa tutto materiale per la satira. Dopo che per decenni ci siamo sdraiati a tappetino, con qualsiasi governo avessimo noi e qualsiasi presidente avessero loro, dopo aver accettato passivamente stragi di Ustica, bravate da cow-boy come quella del Cermis o quella costata la vita a Nicola Calipari, rapimenti da parte di agenti della Cia nel pieno centro di Milano, presenza militare ai limiti dell'occupazione in tante parti d'Italia, oggi tutto ad un tratto scopriamo che lo zio Sam fa il cattivone, non si fida abbastanza dei suoi umili servi e li fa spiare, come si fa con i servi.
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