Tutti ricorderete le proteste che seguirono gli autobus "atei" di Genova, sui quali gli atei avevano scritto una frase pro ateismo. Ebbene, la Chiesa si scagliò contro quelle scritte e ne ottenne l'abolizione sostenendo che offendevano milioni di cattolici.
Da tempo Brescia è invece rivestita in qualche suo punto ben visibile di cartelloni prò cattolicesimo tipo questo
Evidentemente si tratta della stessa cosa, cioè una religione (considerando l'ateismo una religione) "pubblicizza" la propria idea.
Ebbene, dopo qualche mese quasti cartelli sono ancora al loro posto, nessuno si è scagliato contro di essi e la chiesa cattolica non si èp scandalizzata dicendo che offende milioni di atei.
Mi pare evidente l'asimmetria di trattamento. Delle due o andrenbbero impedite entrambe le scritte o andrebbero autorizzate.
Personalmente credo sia profondamente IDIOTA tappare la bocca alla gente, quindi avrei proeferito lasciare questi cartelloni di Gesù e anche quelli degli atei a Genova.






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