Fini scrive un libro sul "ventennio" e si fa pure intervistare.
"Il cavaliere non è finito !" ha ancora un seguito nel Paese e tra i suoi.Fini: «Berlusconi non è affatto finito Per Alfano la convivenza sarà difficile» - Corriere.it
Com’era con lei Berlusconi in privato?
«Sempre seducente e simpatico. Mai autoritario e protervo. Persino l’ultima volta che è venuto da me con Gianni Letta, a chiedermi due cose impossibili - vietare di fatto le intercettazioni e tagliare la prescrizione dei reati -, di fronte al mio rifiuto ha sorriso: “Non voglio litigare con te. Per litigare bisogna essere in due”».
E lei cosa rispose?
«Che per divorziare basta uno solo. Subito dopo mi sono morso la lingua: sua moglie Veronica se n’era appena andata sbattendo la porta. Dal Pdl invece sono stato cacciato io. Se avessi ceduto sulla prescrizione, Berlusconi avrebbe evitato la condanna definitiva in Cassazione. Ma io questo allora non lo sapevo. Né avrei potuto rispondergli in modo diverso».
Nel libro lei scrive che il Cavaliere non è bugiardo. Ne è sicuro?
«Sì. Berlusconi non mente; rimuove. E’ del tutto incapace di ammettere un errore. Ha bisogno di convincersi che le cose siano andate esattamente come dice lui; altrimenti non riuscirebbe a convincere gli altri».




Rispondi Citando
