Recoaro, decapitata la statua di Bossi La Lega Nord: «Restituiteci la testa» - Il GazzettinoRecoaro, decapitata la statua di Bossi
La Lega Nord: «Restituiteci la testa»
Rubata come un trofeo, alcuni anni fa era sparito un braccio
Il Carroccio: «Ridateci il maltolto per consentire il restauro»
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di Giorgio ZordanRECOARO (17 agosto) - Ormai resta solo l’ampolla, che idealmente contiene l’acqua della sorgente del Po, a collegare la statua ad Umberto Bossi. Dopo che la scultura raffigurante il leader del Carroccio negli scorsi anni aveva perso il braccio destro, adesso è anche senza testa.
Atto vandalico generico oppure mirato contro la Lega Nord? Tocca ai carabinieri della stazione di Recoaro fare luce sull’episodio. Al momento, comunque, non è arrivata alcuna rivendicazione.
La storia rimonta a circa un mese fa, ma è balzata agli onori della cronaca solo nella giornata di Ferragosto (che, a Recoaro Terme, coincide anche con la Festa dell’Acqua), quando il segretario della locale sezione del Carroccio, Franco Besco, ha lanciato un appello: «Fateci ritrovare la testa in maniera che la statua possa essere restaurata».
Il senatore Paolo Franco, segretario provinciale della Lega Nord, ha comunque preso severa posizione: «I soliti cretini hanno sfogato la loro rabbia repressa verso la statua di Umberto Bossi a Recoaro. Non ci sono parole per commentare una simile azione. Spero che questi soggetti la mattina per svegliarsi comincino a martellare la propria testa».
Va ricordato che in concomitanza con le elezioni dello scorso giugno più d’una sede della Lega Nord del Vicentino era stata oggetto di imbrattamenti e scritte oltraggiose.
Ma facciamo un passo indietro. La statua dedicata a Umberto Bossi (si racconta che però il senatùr, salito a Recoaro per un comizio, dopo averla vista, non fosse poi particolarmente entusiasta) è stata collocata negli anni ’90 nel giardino dell’ormai ex-albergo Augusteo (attualmente è chiuso), sulla strada che porta al rifugio La Gazza, dall’allora proprietario, Agostino Dal Lago, assieme ad altre due statue raffiguranti lui stesso e la moglie nel medesimo spazio che sino a poco prima aveva riservato, sollevando in entrambe le circostanze parecchia curiosità e l’attenzione dei media, a due cannoni da campo.
Da ricordare inoltre che 9 dicembre del ’79, a Recoaro, si tenne la prima riunione pubblica della "Liga Veneta", denominata "congresso". In quell'occasione venne presa la decisione di costituire legalmente il movimento. Colpire un simbolo della Lega nel centro termale ha quindi particolare significato.




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