



ricordo altri due articoli sulla mescolanza nella Penisola.
credo siano stati postati in questa sezione e/o in "socialismo nazionale", forse proprio da me.
se ricordo bene dicevano che i veneti facevano un po' gruppo a parte in Italia mentre l'area costiera tra firenze e napoli, passando per roma ovviamente,
aveva avuto un grande scambio di genti.


In pianura la mescolanza di genti ha sempre subito profonde "revisioni" ad opera di guerre, carestie e pestilenze. I popoli delle Alpi hanno sempre privveduto a ripristinare l'ordine etnico.
Nel prossimo futuro questo provvedimento provvidenziale si replicherà, alla faccia di Kalergy e seguaci.
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.




semmai i popoli padani fossero esistiti(e non lo sono), tra immigrazione meridionale, presenza attuale straniera(vedi lombardia), leggi/direttive europe, conquista culturale statunitense.... sarebbero troppo deboli per ripristinare qualsiasi cosa.
http://www.stranieriinitalia.it/brig...-residenti.pdf
Ultima modifica di MaIn; 09-05-13 alle 17:43


Certo, i popoli meridionali esistono mentre quelli settentrionali sono una invenzione bislacca, dovresti vergognarti solo a dirle queste cose, anche di fronte a un migliaio di anni di Veneta Repubblica con cinquecento anni di stato in terraferma, e parliamo di una nazione gloriosa, non non di uno stato ridicolo e mafioso.
Comunque il link sui cognomi mostra un nord est più Lombardia orientale ampiamente recuperabili ( ovvio che bisogna muovesi) alla luce poi delle notizie di quest'ultimo anno dove sembra confermato l'abbandono di queste regioni di molti extracomunitari causa crisi, c'è da essere ottimisti... visto che le probabilità del collasso itagliano si fanno sempre più concrete.







